Confisca di 400mila euro e stop ai contratti con la PA All’ultimo giorno utile, anche l’imprenditore Aldo Spinelli patteggia con i pm dell’inchiesta di Genova per corruzione. I suoi avvocati hanno concordato con la procura una pena a tre anni e due mesi e la confisca di 400mila euro, oltre all’interdizione temporanea dai pubblici uffici e il divieto di contrattazione con la pubblica amministrazione.
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All'ultimo giorno utile anche l'imprenditore Aldo Spinelli patteggia. I suoi avvocati (Sandro Vaccaro, Andrea Vernazza e Francesca Pastore) hanno concordato con la procura una pena a tre anni e due mesi e la confisca di 400 mila euro oltre all'interdizione temporanea dai pubblici uffici e il divieto di contrattazione con la pubblica amministrazione. Patteggiamento per Toti: 1.500 ore di servizi sociali.
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Aldo Spinelli non ha alcuna intenzione di ritrovarsi sotto i riflettori nella scomodissima posizione di unico imputato nel processo per le corruzioni sulle banchine del porto di Genova. Per evitarlo, dopo l’ex governatore Giovanni Toti e l’ex presidente dell’Autorità portuale Paolo Signorini, anche il re della logistica genovese si avvia al patteggiamento con la Procura che gli ha proposto 3 anni e due mesi di reclusione che potrebbe scontare in affidamento ai servizi sociali.
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Contrattacca, Giovanni Toti. L’ex presidente della Liguria non ci sta a farsi fare la morale da chi non ha apprezzato la sua scelta di non portare in aula il processo che lo ha disarcionato da governatore, chiuso con un patteggiamento a 1.500 ore di lavori socialmente utili. Da quella politica che lo ha «lasciato solo», affonda, mentre lui andava «verso il Golgota». È un lungo sfogo quello che affida ai social l’ex governatore, dimessosi dopo 86 giorni ai…
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Liguria. Gli atti amministrativi e concessori fatti dalla Regione Liguria e dall'Autorità portuale durante gli anni di governo di Giovanni Toti e Paolo Emilio Signorini potrebbero essere impugnata per via amministrativa al Tar o con eventuali provvedimenti degli organi che guidano l'autorità portuale. Dopo il patteggiamento a due anni e un mese, tramutati in 1.500 ore di lavori di pubblica utilità, l'ex governatore…
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Il colpo di scena nella maxi inchiesta che ha travolto Regione Liguria e che ha portato alle dimissioni dell'oramai ex presidente Giovanni Toti - che non andrà a processo per patteggiamento - ha scatenato la reazione della politica. Sugli scudi l'opposizione tutta, a partire dalla neo coalizione di centrosinistra che sfiderà Marco Bucci nel voto del 27 e 28 ottobre prossimi. "La richiesta di patteggiamento avanzata da Giovanni Toti conferma il contesto corruttivo in cui ha governato il centrodestra in Liguria, così…
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Giovanni Toti potrebbe iniziare i lavori di pubblica utilità già a novembre una volta superati i passaggi tecnici del patteggiamento concordato con la procura a due anni e un mese. Il giudice non ha ancora fissato la data dell'udienza in cui deciderà se accogliere o meno la proposta. Con ogni probabilità sarà celebrata entro fine settembre. A quel punto il gip avrà due strade. Potrà ritenere congrua la pena concordata con i pubblici ministeri e, trascorsi 30 giorni, la condanna andrà in giudicato.
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"Io con la croce in spalla e dietro di me il vuoto". Così l'ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in un lungo sfogo rilasciato al Corriere della Sera, in cui ribadisce di non aver visto molti alleati stargli accanto nel corso della vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto, legata all'inchiesta sulla corruzione in Liguria. Sulla sua pagina Facebook, su cui ha scritto altre riflessioni in queste ultime ore, Toti accompagna i pensieri con un selfie…
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"Noi, Procura, ti risparmiamo un calvario nel tritacarne giudiziario, e tu, Giovanni Toti, in cambio accetti il patteggiamento e così ci eviti una brutta figura": è l'incipit dell'intervento di Filippo Facci sul Giornale. Il cronista che ha seguito sin dagli albori l'inchiesta Mani pulite non ha dubbi: "Il calvario
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Noi, Procura, ti risparmiamo un calvario nel tritacarne giudiziario, e tu, Giovanni Toti, in cambio accetti il patteggiamento e così ci eviti una brutta figura. Il calvario è quello in cui Toti si sarebbe infilato in tre o quattro gradi di giudizio passati da ostaggio del sistema, con spese faraoniche per pagare gli avvocati e non solo, senza contare l'attività politica azzoppata e la prospettiva, nel suo caso particolare e paradossale, che questa attività o amministrazione possa essere equivalsa al…
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Corruzione Liguria, Toti e il patteggiamento: “Fare accordo non vuol dire riconoscere proprie colpe”
"I pm hanno sostanzialmente confermato che non c’era un atto illegittimo tra quelli che, secondo loro, sarebbero stati da me influenzati così come, evidentemente, erano legittimi i finanziamenti al Comitato Toti. Io mi ritengo innocente perché ho agito per l’interesse pubblico". Così Giovanni Toti al Corriere della sera a proposito del patteggiamento nell'inchiesta in cui è coinvolto. "Fare un accordo non vuol dire necessariamente…
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Nell'inchiesta per corruzione che ha sconvolto la Regione, l'ex presidente ha trovato l'accordo con la Procura per patteggiare una condanna a due anni e un mese da scontare con 1.500 ore di lavori socialmente utili per i reati di corruzione impropria e finanziamento illecito. Il giorno dopo si sfoga: “Io vittima di una politica un po' ipocrita. Mi ritengo innocente perché ho agito per l'interesse pubblico" ascolta articolo "Io mi ritengo innocente perché ho…
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Che effetto avrà il patteggiamento di Toti alle regionali in Liguria? L’amaro Toti non è servito al bar, né al ristorante alla fine del pasto per farlo digerire meglio. E’ solo il patteggiamento che l’omonimo governatore della Liguria ha servito a sorpresa prima delle elezioni regionali del mese prossimo per chiudere la vicenda che gli è costata 80 giorni di arresti domiciliari, oltre alla presidenza della regione.
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«Il patteggiamento? Non ne ero a conoscenza. E comunque dovete chiedere a Toti. Ma per me come candidato non cambia nulla. Vado avanti con il mio programma». Il sindaco di Genova Marco Bucci ha spesso il piglio dell’attaccante, ma in questo caso rispolvera anche il vecchio catenaccio all’italiana. Bucci, se lo aspettava? «Non ne ero a conoscenza. Però, ho letto in queste ore un po’ di dettagli…
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La casa della Cultura a Cassino, bene confiscato e riassegnato dal Comune, potrebbe tornare ai legittimi proprietari. E’ quanto puntano ad ottenere nell’udienza di domani, martedì 17 settembre, gli imprenditori Luigi e Vincenzo Gabriele Terenzio. L’udienza si terrà presso il tribunale di Frosinone ed è finalizzata a ottenere la revoca della confisca dei Beni o restituzione per equivalenza dei beni.
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