Ora che sono passati un po' di giorni dal (quasi) clamoroso ripensamento dell’UE, è il momento di fare qualche ragionamento a bocce ferme. Non si tratta di un “liberi tutti” e nemmeno di una rivincita dei motori termici, quanto piuttosto di un compromesso che finirà per polarizzare ulteriormente il popolo degli automobilisti, andando ad accentuare le differenze economiche che permetteranno o meno di accedere a determinati tipi di vetture, ribaltando sotto certi aspetti la situazione…
Leggi
Addio allo stop totale? Cosa cambia col taglio CO2 al 90% nel 2035 In attesa che il Parlamento e il Consiglio UE si esprimano sul nuovo Pacchetto Automotive, analizziamo la svolta proposta dalla Commissione Europea: abbassare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 per le auto dal 100% al 90% entro il 2035. Taglio emissioni al 90% nel 2035: le 6 conseguenze per il mercato auto Mentre il regolamento attuale vieta di fatto la vendita di qualsiasi auto termica dal 2035, la nuova proposta…
Leggi
Venerdì 26 dicembre 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “Finalmente l’Europa si rende conto che la rigidità tecnologica con cui aveva finora affrontato il problema dell’automotive partiva da un approccio sbagliato. Si trattava di una scelta ideologica che avrebbe ammazzato definitivamente uno dei comparti industriali più importanti del continente, fondamentale sia…
Leggi
Il recente aggiornamento della normativa europea sulle emissioni ha portato significativi cambiamenti per la mobilità sostenibile. Dal 2035, l’Unione Europea prevede una stretta sostanziale sulla commercializzazione e circolazione dei veicoli a combustione, incluse molte soluzioni ibride. Tuttavia, la pressione dell’industria e le esigenze dei cittadini hanno aperto la strada a nuove deroghe e rivisitazioni, con particolare attenzione alle ibride plug-in e a motori ad alta efficienza.
Leggi
Europa: motori termici post 2035: chi si salva? – Indice dei contenuti – 1. Europa: la svolta del 16 dicembre 2025 2. Range Extender 3. Plug-in Hybrids (PHEV) 4. Mild Hybrids (ibrido leggero) 5. Motori a Combustione Interna (ICE) 6. Il caso dei Full Hybrid 1. Europa: la svolta del 16 dicembre 2025 Il 16 dicembre 2025 ha segnato una data cruciale per l’Europa e la sua industria automobilistica. Come abbiamo visto in QUESTO articolo, la Commissione Europea ha presentato il nuovo Automotive Package, un pacchetto di misure che…
Leggi
La retromarcia dell’Europa sulla scadenza del 2035 presenta più rischi che opportunità. E comunque è una riforma «di cui non c’era bisogno» dice a Fuoco Amico Massimiliano Bienati, responsabile Politica dei Trasporti di ECCO Climate, think tank italiano sulla transizione energetica e climatica. Analizzando nel dettaglio “tecnico” le misure di flessibilità adottate da Bruxelles, Bienati conclude che la nuova disciplina darà «vantaggi di breve periodo» all’industria automobilistica…
Leggi
Il rinvio dell’obiettivo europeo sullo stop alla vendita di auto a combustione interna rischia di trasformarsi in un boomerang per l’industria continentale. È questa la lettura di BYD, secondo cui la scelta della Commissione europea di allentare la linea sul divieto dei motori termici dopo il 2035 potrebbe finire per avvantaggiare i costruttori cinesi, già molto più avanzati sul fronte dell’elettrificazione.
Leggi
Un passo indietro che non basta a salvare l'industria dell'automotive. Ma la retromarcia sullo stop ai motori termici dal 2035 apre "una grandissima occasione per la politica che non deve lasciare tutto in mano a tecnici e burocrati" secondo l'assessore della Lombardia allo Sviluppo economico, il leghista Guido Guidesi che auspica ulteriori correttivi dagli Stati e dal Parlamento europeo. Da presidente dell'alleanza delle Regioni sull'automotive, Guidesi è riuscito a portare sempre…
Leggi
L’obbligo europeo di non vendere più auto a combustione interna dal 2035 in poi è stato modificato. Sia chiaro, secondo la vecchia indicazione, dal 2035 in poi si sarebbe comunque potuto circolare ancora con auto a benzina: lo stop era previsto solo per la vendita. Proprio per rendere graduale il passaggio. Ora non più. Il nuovo pacchetto di misure conferma innanzitutto l’obiettivo di azzerare le emissioni del comparto auto entro il 2050, come già previsto.
Leggi
La Commissione Europea imprime una nuova accelerazione al percorso di decarbonizzazione dei trasporti e sceglie di partire da uno dei segmenti più strategici: le flotte aziendali. Con la pubblicazione di un nuovo regolamento, Bruxelles introduce per la prima volta obiettivi nazionali vincolanti per ciascuno Stato membro, fissando quote precise di veicoli a zero e basse emissioni nelle nuove immatricolazioni corporate.
Leggi
Agricoltura, tutela della natura, rendicontazione ambientale e sociale delle imprese, emissioni di industria e trasporti, biodiversità. Pezzo dopo pezzo, in Europa viene disarticolata l’architettura del Green Deal: una scelta sbagliata che non conviene a cittadini e imprese. E che può essere ribaltata. In Europa non discutiamo più se il cambiamento climatico esista o meno: quella fase è superata. Oggi lo viviamo direttamente…
Leggi
Dopo le critiche del presidente di Confindustria, anche il CEO di Stellantis, Antonio Filosa, boccia senza appello il piano UE per l’automotive, presentato nei giorni scorsi, spiegando che “non è sufficiente” perché mancano “le misure urgenti necessarie per rilanciare il settore automobilistico europeo” e una “chiara tabella di marcia per la crescita“. Alla luce di ciò, se non cambieranno le cose, Filosa ritiene improbabili grossi investimenti di Stellantis in Europa sulla falsariga di quelli promessi…
Leggi
MILANO (ITALPRESS) – Quella del Green deal “è una grande battaglia che ho fatto mia, insieme a Forza Italia e al Partito Popolare, perchè per come era impostato dalla Commissione precedente, era orientato in maniera molto ideologica solo sulla sostenibilità ambientale senza tener conto dell’importanza della sostenibilità economica e della sostenibilità sociale. Un Green Deal che penalizzava le imprese sul tema dell’automotive, pilastro importantissimo per l’Europa, con dei numeri drammatici.
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – Quella per la revisione del Green Deal “è una grande battaglia che ho fatto mia, insieme a Forza Italia e al Partito Popolare, perché per come era impostato dalla Commissione precedente era orientato in maniera molto ideologica solo sulla sostenibilità ambientale senza tener conto dell’importanza della sostenibilità economica e della sostenibilità sociale. Un Green Deal che penalizzava le imprese sul tema dell’automotive, pilastro importantissimo per…
Leggi
Tanta carne al fuoco Ben più breve, ma non meno tortuoso, è stato il caso dell’emendamento per introdurre il meccanismo di compliance per le multe sullo sforamento dei limiti alle emissioni. La Commissione ha svelato il suo Piano d’Azione per l’auto all’inizio dello scorso marzo, inserendo uno specifico provvedimento per alleviare l’impatto del regime sanzionatorio, che è stato approvato da Parlamento e Consiglio Ue alla fine di maggio, non senza ritardi rispetto alle aspettative.
Leggi
Era il 2019 ma sembra un secolo fa. Era l’anno del lancio della sfida industriale e tecnologica per la neutralità climatica entro il 2050, per ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, per rilanciare settori industriali e produttivi a partire dall’energia e dai trasporti con regole, misure di finanza sostenibile, riforme legislative…
Leggi
Le novità proposte dalla Commissione Europea non offrono una rotta chiara per la crescita dell’industria automobilistica europea e, senza segnali più concreti, diventa difficile immaginare nuovi investimenti. È un giudizio netto quello di Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis. In un’intervista al Financial Times ha messo in discussione l’efficacia della revisione della politica climatica dell’Unione europea.
Leggi
Un green deal tutto nuovo? Questo forse no, ma le indicazioni che arrivano dall’Europa sul futuro dell’auto aprono a scenari che, fino a qualche settimana fa, sembravano completamente insperati. Ammorbidendo la linea che voleva per il 2035 lo stop totale alla produzione di auto con motorizzazione endotermica, infatti, rientrano in gioco soluzioni di neutralità tecnologica che ormai premevano ai c…
Leggi
