L’impegno di Vincenzo Colla: formazione e tecnologia per far ripartire il cuore produttivo del territorio Il settore della moda va sostenuto per uscire dalla crisi e rilanciato puntando su sostenibilità, innovazione tecnologica, formazione e supporto alle microimprese. È l’impegno ribadito dal vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, a chiusura del Tavolo regionale permanente della moda.
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Il tessile italiano chiude il 2025 in area negativa a 6,9 miliardi di euro (-1,5%), ma con un trend in miglioramento su base annua (-8,8% nel 2024). A dirlo è l’ufficio studi di Confindustria Moda, sulla base dei dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2025.L'area tendenze di Milano Unica Anche l’export di settore è stimato in flessione a 3,73 miliardi di euro (-1,5%), mentre le importazioni sono attese in crescita del 2,6% a circa 1,86 miliardi di euro.
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Dopo due anni difficili, l’industria italiana della moda intravede finalmente un lieve segnale di ripresa. I Fashion economic trends di dicembre, elaborati da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, fotografano un settore che nel terzo trimestre dell’anno ha interrotto una lunga fase recessiva, pur senza riuscire a invertire del tutto la rotta. Il dato chiave è il ritorno alla crescita dei comparti core (tessile, abbigliamento, pelle, pelletteria e…
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La moda italiana continua a vivere una fase di forte difficoltà. Gli ultimi dati congiunturali delineano un quadro critico per il comparto tessile‑abbigliamento e pelli, che nei primi otto mesi del 2025 registra una contrazione della produzione del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un calo ben più marcato rispetto alla media della manifattura italiana, ferma a –1,4%. Il rallentamento non risparmia l’export.
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La moda italiana continua ad attraversare una fase estremamente critica. Gli ultimi dati congiunturali delineano un quadro allarmante a livello nazionale, con la produzione nel tessile abbigliamento e pelli che nei primi otto mesi del 2025 scende del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una caduta di oltre cinque punti più ampia rispetto alla media della manifattura italiana (-1,4%).
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REGGIO EMILIA – La moda italiana continua ad attraversare una fase estremamente critica. Gli ultimi dati congiunturali delineano un quadro allarmante a livello nazionale, con la produzione nel tessile abbigliamento e pelli che nei primi otto mesi del 2025 scende del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una caduta di oltre cinque punti più ampia rispetto alla media della manifattura italiana (-1,4%).
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Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione dell'opening Cocktail della Camera Nazionale della Moda per la Fashion Week uomo stagione 2026/2027. Come si è concluso questo 2025 e come è partito il 2026 per Altagamma? Ma il 2025 sicuramente è stato un anno complesso, difficile. Abbiamo parlato molto di dazi, ci sono state…
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