Giornata all’insegna degli acquisti per le borse del Vecchio Continente, sostenute anche dall’avvio in rimonta di Wall Street. I segnali di una possibile, seppur difficoltosa, de-escalation commerciale tra Usa e Cina e le parole di Trump, che ha escluso un licenziamento di Powell da presidente della Fed, hanno contribuito a rasserenare il clima, alimentando la propensione al rischio degli investitori.
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Huawei accelera la sfida a Nvidia nel campo dell’ intelligenza artificiale , annunciando l’avvio delle spedizioni di massa del suo nuovo chip AI 910C già a maggio in Cina. Secondo fonti Reuters, alcune unità sarebbero già partite verso i primi clienti locali, in un momento di crescente tensione tecnologica tra Pechino e Washington . I DETTAGLI Pensato come alternativa nazionale all’H20 di Nvidia, il 910C non rappresenta una rivoluzione architetturale, ma un’evoluzione del precedente 910B.
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Nel confronto tra USA e Cina, il settore dei semiconduttori è diventato uno dei principali teatri della competizione geopolitica. Più che una questione industriale, oggi si tratta di una partita strategica globale, che coinvolge tecnologie sensibili, sicurezza nazionale, catene di approvvigionamento critiche e supremazia economica. A guidare questa battaglia è l’importanza crescente dei chip nella nostra vita quotidiana: dai telefoni agli…
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Lo scontro Usa-Cina su chip e AI entra in una nuova fase critica. Il titolo del colosso statunitense dei semiconduttori Nvidia cade nel pre-mercato a Wall Street (-3,23% a 98,21 dollari) in scia alla notizia che la cinese Huawei Technologies inizierà le spedizioni di massa del suo chip AI avanzato 910C ai clienti cinesi già da maggio. Sale la tensione tra Usa e Cina Washington ha cercato di limitare lo sviluppo tecnologico cinese, in particolare i…
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La “guerra dei dazi” con la Cina avviata da Trump potrebbe avere conseguenze infelici anche per la scheda video gaming NVIDIA GeForce RTX 5090D: una delle mosse del presidente USA è stata l’inasprimento del ban già in vigore relativo all’hardware AI, e pare che nel complesso ciò significhi che la scheda, una versione depotenziata della RTX 5090 regolare preparata proprio per essere in regola con le regole imposte dall’amministrazione Biden, non sia più esportabile in Cina.
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Sono ancora interessanti le società attive nel settore dei semiconduttori quotate in Borsa? La pubblicazione della trimestrale di Nvidia di febbraio aveva riportato al centro dell’attenzione un settore che dopo il pesante drawdown nell’estate 2024 è stato incapace di recuperare i massimi storici. Una specie di bacio della morte con le politiche dei dazi di Trump che hanno devastato il settore fin dal suo insediamento.
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La Cina sta accelerando lo sviluppo di soluzioni proprietarie, nel campo dell'IA, in risposta alle restrizioni commerciali imposte dagli Stati Uniti. Solo un giorno dopo l'estensione del divieto di esportazione verso la Cina del chip NVIDIA H20, annunciata da Donald Trump lo scorso 9 aprile, Huawei ha svelato l'Ascend 920, il suo processore AI di nuova generazione. Questo tempismo, tutt'altro che casuale, segna un momento cruciale nella corsa all'indipendenza tecnologica cinese, con…
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Le autorità americane hanno deciso di limitare la vendita di chip Nvidia alla startup cinese DeepSeek. Una mossa che si inserisce nella guerra commerciale che tra Washington e Pechino e che è destinata ad inasprire le tensioni tra le due potenze. Due i piani su cui si sta muovendo l’amministrazione di Donald Trump: il primo è quello di imporre al colosso americano una riduzione delle vendite di chip per l’intelligenza artificiale alla Cina; il secondo è…
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Dopo l'annuncio da parte di NVIDIA di una perdita da 5,5 miliardi di dollari a causa delle restrizioni sulle esportazioni verso la Cina, anche AMD si trova ora a fare i conti con gli effetti della crescente tensione commerciale tra Washington e Pechino. La società di semiconduttori ha reso noto che, a seguito di una prima valutazione delle nuove regole imposte dagli Stati Uniti, si aspetta una perdita economica di circa 800 milioni di dollari, legata…
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Perché le trumpate sui microchip penalizzano Nvidia e Asml Per effetto delle nuove restrizioni al commercio di microchip con la Cina, Nvidia prevede un impatto di 5,5 miliardi sulle vendite. Intanto, i dazi e il contesto di incertezza intaccano i risultati di Asml. Fatti, numeri e dettagli Mercoledì le azioni di Nvidia, la più grande azienda di semiconduttori al mondo e terza maggiore società americana per capitalizzazione di mercato, hanno perso circa il 7 per cento in borsa.
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Washington non fa sconti nella contesa con la Cina. Questa volta al centro del ring c'è la supremazia nell'intelligenza artificiale con gli Stati Uniti che hanno deciso ulteriori restrizioni alle esportazioni di chip AI da parte di Nvidia verso il Paese asiatico. La società ha annunciato che dovrà accantonare ben 5,5 miliardi di dollari relativi all'esportazione delle sue unità di elaborazione grafica H20 in Cina.
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Le Borse chiudono contrastate per le tante incertezze che pendono sui mercati ma chi ne fa maggiormente le spese è l’high tech che mette in ginocchio il Nasdaq. Milano invece recupera e chiude in progresso. Corre l’oro e si rialza il petrolio Le schiarite e le burrasche sui mercati durano quante quelle meteo in questa pazza stagione di primavera e di dazi. Dopo due giorni pieni di fiducia sono tornati i dubbi oggi…
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Le Borse europee dopo una seduta negativa all'insegna dell'incertezza sui dazi invertono la rotta. Milano chiude a +0,6%, Londra +0,3% Francoforte +0,2%, Parigi invece poco sotto la parità. Probabile che i mercati siano influenzati, anche, dalle presunte aperture della Cina su negoziati relativi alle tariffe con gli Stati Uniti. A Piazza Affari bene i settori cibo e bevande, utilities e telecomunicazioni, giù invece i titoli industriali e l'auto, come Iveco, Stellantis e Leonardo (- 2,6%).
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I listini azionari europei chiudono in prossimità dei massimi di giornata, in recupero rispetto all’apertura negativa di stamani. Il clima resta sempre appesantito dalle tensioni commerciali, in particolare fra Usa e Cina, anche se Pechino ha aperto uno spiraglio alle trattative. Nel frattempo, a Wall Street, Nvidia perde quasi il 7% e trascina al ribasso il comparto tecnologico, dopo le ultime restrizioni statunitensi alle esportazioni di chip verso la Cina.
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In ribasso i principali indici delle borse Usa dopo poco più di un'ora di contrattazioni. Il Nasdaq scende dell'1,93% a 16.498 punti mentre lo Standard & Poor's 500 arretra dell'1,09% a 5.338 punti. Meglio fa il Dow Jones, comunque in calo dello 0,44% a 40.204 punti. In deciso calo NVIDIA (-6,31%). A pesare sulle performance dei titoli dei chip - e della tecnologia in generale - l'intensificarsi delel tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina
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Le borse europee hanno registrato un calo all’apertura di mercoledì, interrompendo una serie di due giorni di rialzi. La persistente incertezza sulla politica commerciale statunitense, unita a notizie deludenti da un importante operatore tecnologico, ha infatti smorzato il sentiment degli investitori. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso lo 0,8% nelle prime contrattazioni, restituendo parte dei guadagni accumulati nelle…
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Euro / Dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Intanto il mercato USA mostra un andamento negativo, con il settore chip in difficoltà, in primo luogo Nvidia, dopo le nuove restrizioni imposte dall'amministrazione Trump all'esportazione di chip in Cina.L'è in aumento (+0,71%) e raggiunge quota 1,137.
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Le Borse europee mantengono un tono debole in attesa dell’apertura di Wall Street, dove i future segnalano un avvio in ribasso. A pesare sull’umore degli investitori sono diversi fattori: le restrizioni imposte a Nvidia sulle esportazioni verso la Cina, il calo degli ordini per Asml e le persistenti tensioni sul fronte commerciale. Dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione, l’attenzione dei mercati si concentra ora sulle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, attese in serata.
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