La disputa sul cinema, iniziata con il botta e risposta tra Elio Germano e Alessandro Giuli, prosegue e anzi minaccia di estendersi. Come sempre, i soldi sono il vero nodo della contesa. In sintesi brutale ma credo non partigiana: la sinistra chiede che tutto prosegua come negli anni del ministro Franceschini, fondi e sgravi fiscali a pioggia; la destra, fatti due conti, nega che sia possibile proseguire in questo modo, con l’elargizione di mance anche a film che non arrivano nelle sale (ce ne sono, e tanti).
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Il j'accuse di Muccino nei confronti di Giuli: «I flop al botteghino? Ci sono anche le piattaforme» «C’era una legge che funzionava benissimo. La firmò Franceschini, ma l’ex ministro Sangiuliano l’ha voluta disintegrare. La premier e l’esecutivo non ci hanno mai voluto incontrare perché ci vivono come antagonisti, come comunisti che vanno isolati. E Alessandro Giuli ci fa la guerra». È un j’accuse durissimo quello del…
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Gabriele Muccino, una carriera costellata di successi tra Hollywood e l’Italia, accusa il governo e il ministro della Cultura Giuli di «maccartismo» per la crociata lanciata contro il cinema e i suoi protagonisti. E rivela di aver tentato, senza successo, un approccio dialogante con Giuli (e Meloni) dopo «il disastro» compiuto dal suo predecessore Sangiuliano. Scrisse una lettera al ministro? «Sì…
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E adesso denunciateci tutti. Il gotha del cinema italiano sale sulle barricate contro Alessandro Giuli, il ministro meloniano che, accusato pubblicamente di far poco e male sulla crisi in cui versa l’intero comparto, prima aveva minimizzato, quindi si era scagliato con inusitata violenza contro quanti avevano osato biasimare il governo per i danni provocati a una delle principali industrie cultur…
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Chiediamo che il ministero incontri quanto prima le associazioni che uniscono e rappresentano attori, autori e tecnici ascoltando le richieste urgenti che da mesi promuovono. E chiediamo che si fermino invece le polemiche pretestuose e gli attacchi inaccettabili a chi democraticamente ha mosso critiche all’operato del ministero, come il nostro collega Elio Germano e la nostra collega Geppi Cucciari, ai quali va tutta la nostra solidarietà».
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Pupi Avati contro il ministro della cultura Giuli: La verità sul suo sapere di cinema è sconcertante
Le Polemiche di Pupi Avati sul Ministero della Cultura Il celebre regista Pupi Avati, fresco vincitore di un premio ai David di Donatello, non ha usato mezzi termini per esprimere il suo disappunto nei confronti dell’operato del ministro della Cultura. Dopo la sua sfuriata contro il sottosegretario Lucia Borgonzoni durante la cerimonia di premiazione, Avati ha continuato a sollevare interrogativi sull’approccio di Alessandro Giuli.
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