Il corteo verso via D'Amelio PALERMO – Dietro lo striscione “Nessuna tregua alla mafia” è partito, da piazza Vittorio Veneto a Palermo, il corteo con la fiaccolata, che ha raggiunto via D’Amelio per deporre un tricolore e intonare l’inno nazionale in memoria di Paolo Borsellino e gli agenti della scorta assassinati il 19 luglio del 1992. La fiaccolata per Borsellino, chi c’era In testa al corteo il capo della segreteria politica di FdI Arianna Meloni, il responsabile dell’organizzazione del partito…
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Approfondimenti:
Trentatré anni dopo dalla strage di via D'Amelio, chi ricorda Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta uccisi chiede ancora verità. "Contro il disegno eversivo di Cosa nostra di paura e intimidazione, la democrazia è stata più forte", ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella. Per la premier Giorgia Meloni, "l'esempio di Borsellino continua a vivere nell'impegno nella lotta alla mafia e non solo".
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"Per noi è importante essere qui non solo per la memoria ma per portare avanti quotidianamente l'impegno contro ogni manifestazione del fenomeno mafioso che purtroppo è ancora vivo e presente. Basti pensare agli attentati incendiari, ai beni confiscati in Calabria, il Pd calabrese è andato a incontrare le cooperative colpite da attacchi mafiosi quindi ogni giorno dobbiamo portare avanti l'impegno, in ogni modo, contro le mafie e contro l'infiltrazione nell'economia e nella politica".
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I vigili del fuoco hanno commemorato la strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992 a Palermo, con un video pubblicato sul loro profilo X. Il tragico attentato mafioso, che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e a cinque agenti della sua scorta, è stato ricordato con grande emozione. Nel video, l’operato e il sacrificio delle forze dell’ordine vengono sottolineati, in segno di rispetto e memoria per le vittime di quella tragica giornata.
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Colosimo "Dare tutto nella lotta alla mafia" 19 luglio 2025 PALERMO (ITALPRESS) - "Per ricordare chi ha subito la strage di via D'Amelio bisogna dare tutto nella lotta alla mafia con consapevolezza, ma soprattutto bisogna ascoltare quello che ci hanno insegnato le vittime: seguire i fatti per perseguire il crimine, è questo che dobbiamo fare per onorare Paolo Borsellino e gli agenti della scorta". A dirlo è la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, a margine di un convegno al…
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Agenzia VISTA / Alexander Jakhnagiev /CorriereTv Ecco la borsa di Paolo Borsellino esposta a Montecitorio, quella che aveva con sè il giorno della Strage di Via D'Amelio, il 19 luglio 1992
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LECCO – Riceviamo e pubblichiamo: A 33 anni dalla strage di Via d’Amelio, il 19 luglio 1992 è una ferita ancora aperta nella storia della Repubblica. Azione Lecco si unisce al ricordo sentito di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. In ricordo di questi uomini e donne dello Stato e di tutti i caduti per la lotta contro le mafie, Azione Lecco ringrazia e sostiene…
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Erano passati 57 giorni dalla strage di Capaci, dalla morte del giudice Giovanni Falcone quando, il 19 luglio 1992, un'auto con decine di chili di tritolo esplose in via D'Amelio a Palermo, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Oggi si muovono tra memoria, impegno e ricerca della verità, ancora lontana, le iniziative organizzate da associazioni, movimenti e istituzioni per il…
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Via D’Amelio: la vergogna di Stato o Stato della vergogna. Anche quest’anno arriva il 19 luglio. Lo si avverte come si avverte un temporale in arrivo, un peso nell’aria che non è solo meteorologico ma morale. Ventiquattro ore dopo la solita passerella per Falcone, arriva il giorno di Borsellino. Puntuale, ma meno curato. Meno televisivo. Meno digeribile. Perché se Capaci è l’apoteosi della tragedia eroica, via D’Amelio è la cronaca di un delitto annunciato, la mappa precisa di un tradimento.
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Si è svolta questa mattina a Coriano la cerimonia di commemorazione del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina, assassinati dalla mafia il 19 luglio 1992. In occasione del XXXIII anniversario della strage di via d’Amelio erano presenti nella piazza di Cerasolo intitolata al magistrato nel 2024, il sindaco Gianluca Ugolini, la senatrice vicesindaco Domenica Spinelli, l’assessore Anna Pecci e…
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Milano, 19 lug. – Oggi, a 33 anni dalla strage di via D’Amelio, ricordiamo Paolo Borsellino, un uomo che ha sacrificato la sua vita per la verità, per la giustizia, per l’Italia. Il suo esempio continua a vivere in chi ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, combatte per un’Italia più giusta, libera dalle mafie, dal malaffare, dalla paura. Non c’è libertà senza giustizia, non c’è Stato senza legalità”.
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Oggi, 33 anni fa anni, una bomba fatta esplodere in via d’Amelio, a Palermo, uccise il giudice antimafia Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. “La strage di via D’Amelio ha impresso un segno indelebile nella storia italiana. La morte di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta voluta dalla mafia per piegare le istituzioni democratiche, a meno di due mesi dall’attentato di Capaci, intendeva proseguire, in modo eversivo, il disegno della intimidazione e della paura”, ha ricordato il…
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Cagliari L’anniversario della scomparsa di Manuela Loi, la poliziotta di Sestu medaglia d’oro al valore civile morta 33 anni fa nella strage di mafia di via D’Amelio, in cui furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, è stato celebrato questa mattina 19 luglio con una cerimonia di commemorazione organizzata come ogni anno dall’amministrazione comunale. Nella cappella del cimitero di Sestu, il cappellano provinciale della polizia di Stato…
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Video Strage di via D'Amelio, Moggi (Pavia): "Onorare la memoria di Borsellino è scegliere da che parte stare" Sono passati 33 anni dalla strage di via d'Amelio: il 19 luglio 1992 la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino con gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, in via d'Amelio. La vice sindaca di Pavia, Alice Moggi, è intervenuta alla cerimonia in…
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La Provincia di Cremona 2012 Tutti i diritti riservati P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012 Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris
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A 33 anni dall’attentato mafioso a Palermo che portò alla morte del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, il presidente della Repubblica Mattarella parla di «segno indelebile per l’Italia». «In questo giorno di memoria, la commozione per le vite crudelmente spezzate e la vicinanza ai familiari delle vittime restano intense come trentatré anni or sono - prosegue la nota del Capo dello Stato -, Borsellino non si tirò indietro dal proprio…
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PALERMO (ITALPRESS) – “La verità si dovrà avvicinare, bisognerà accertarla, come già in parte è stata accertata, ma c’è un dovere della memoria che va onorato ogni giorno e non soltanto. La verità molte volte va scavata, approfondita in maniera testarda ed è quello che si sta facendo, sfidando tutto e tutti. Alla fine si arriverà, perché bisogna arrivarci, perché lo si deve a chi oggi non c’è più”.
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A 33 anni dalla strage di via D’Amelio a Palermo, la città si ferma per ricordare il giudice Paolo Borsellino e i cinque poliziotti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Fabio Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi. I caduti sono stati commemorati con la deposizione di una corona d’alloro presso l’Ufficio scorte della caserma Pietro Lungaro, da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani
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Il Presidente della Repubblica rinnova l'omaggio al sacrificio del magistrato: "Un segno indelebile nella storia italiana". Meloni: "Il suo esempio continua a vivere". A Palermo l'omaggio di Piantedosi e del Capo della Polizia alle vittime "La strage di via D’Amelio ha impresso un segno indelebile nella storia italiana. La morte di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio…
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"33 anni fa in via D'Amelio la mafia colpiva al cuore dello Stato spezzando la vita di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta. Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina". Lo afferma il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Via D'Amelio resta ancora oggi una ferita aperta nella memoria collettiva ma rimane anche un luogo simbolico in cui si rinnova la volontà di non arrendersi mai di fronte al crimine e all'indifferenza.
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Nelle immagini, un siparietto tra Corrado Guzzanti e Andrea Purgatori per il lancio di una puntata del programma «Atlantide». Questa sera - sabato 19 luglio - a due anni dalla scomparsa del giornalista e a 33 dalla strage di via d'Amelio, La7 ripropone un'inchiesta che rappresenta l’apice di un impegno decennale, dedicato a far luce sulle stragi che hanno segnato la storia italiana tra il…
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La memoria oltre la retorica. E le inchieste continuano con l’obiettivo di fare luce fino in fondo sulla stagione stragista. Palermo ricorda Paolo Borsellino, Emanuela Loi, 24 anni, la prima donna poliziotto in una squadra di agenti addetta alle scorte; Agostino Catalano, 42 anni; Vincenzo Li Muli, 22 anni; Walter Eddie Cosina, 31 anni, e Claudio Traina, 27 anni. Tutti uccisi dal tritolo mafioso il 19 luglio 1992
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Milano, 19 lug. – “Se qualcuno pensa di poter scrivere una storia di comodo sulle stragi di mafia da far leggere fra qualche anno ai nostri figli continuerà a trovare in noi un ostacolo”. Lo scrive sui social il presidente del M5s Giuseppe Conte, nel giorno della strage di via D’Amelio, perpetrata 33 anni fa.“Non servirà mettere il bavaglio ai campioni dell’Antimafia come Scarpinato e De Raho che abbiamo portato in Parlamento e la maggioranza vuole invece cacciare dalle commissioni: non ci…
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Oggi, 19 luglio, è il 33esimo anniversario della strage di Via D’Amelio a Palermo, in cui perse la vita il magistrato Paolo Borsellino insieme agli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Borsellino e l’esempio per gli studenti A ricordare quel brutto giorno del 1992 è stato oggi il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe…
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La strage di via D’Amelio ha “impresso un segno indelebile nella storia italiana” ma “la democrazia è stata più forte”. A 33 anni dall’attentato mafioso nel quale morirono Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina – il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le più alte cariche dello Stato ricordano il magistrato ucciso il 19…
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A 57 giorni dalla strage di Capaci, dalla morte del giudice Giovanni Falcone, il 19 luglio 1992, un'auto con decine di chili di tritolo esplose in via D'Amelio a Palermo, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Nel ricordo della strage, la Rai, Mediaset e La 7 offrono una programmazione dedicata nel giorno del 33° anniversario con molti spazi e approfondimenti. Vediamo dunque i programmi in memoria…
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La premier omaggia su X il magistrato antimafia ucciso 33 anni fa: "Il suo esempio continua a vivere in chi ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, combatte per un Paese più giusto, libero dalle mafie, dal malaffare, dalla paura. Non c'è libertà senza giustizia, non c’è Stato senza legalità" ascolta articolo Oggi, sabato 19 luglio, è il 33° anniversario della strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i poliziotti della scorta Agostino…
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"A 33 anni dalla terribile strage di via D'Amelio, il mio pensiero commosso va al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta uccisi: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. In questa giornata rivolgo la mia sentita vicinanza ai loro familiari. L'esempio di coraggio e determinazione del giudice Borsellino nella lotta alla mafia rappresenta un'eredità preziosa di cui fare tesoro, che continua a ispirare ogni giorno chi è impegnato nella…
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Undefined Sono passati 33 anni dalla strage di via D’Amelio a Palermo in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. La vicenda – il magistrato che citofona alla madre, i 90 chilogrammi di esplosivo al plastico che si innescano, la Fiat 126 rossa trasformata in autobomba che salta in aria – è stata rievocata innumerevoli volte ma sull’episodio restano ombre e dubbi che a oltre tre decenni di distanza sono ancora tutti da chiarire.
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(Adnkronos) – “La strage di via D’Amelio ha impresso un segno indelebile nella storia italiana. La morte di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina – voluta dalla mafia per piegare le istituzioni democratiche, a meno di due mesi dall’attentato di Capaci, intendeva proseguire, in modo eversivo, il disegno della intimidazione e della paura”.
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