Buen Camino di Checco Zalone parla a chi vive nelle grandi città: la tentazione di mollare tutto e rallentare, soprattutto tra Roma e Milano. C’è un’idea che attraversa l’intero percorso di Buen Camino, l’ultimo film di Checco Zalone (tornato a essere diretto da Gennaro Nunziante, dopo Tolo Tolo, diretto invece dallo stesso attore pugliese) e parla direttamente a chi vive nelle grandi città: la tentazione di mollare tutto, anche solo per un attimo, e…
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Altre informazioni:
Leggendo del record di Zalone con il suo “Buen Camino” che ha incassato 66 milioni, il film italiano più visto di sempre e secondo al momento solo ad Avatar, mi stropiccio gli occhi e mi chiedo se fossi io quello andato a vederlo pochi giorni fa proprio per capire il fenomeno. Premetto che Checco mi ha fatto morire dal ridere agli inizi nei suoi sketch televisivi, per le sue canzoni strampalate e per le sue battute irriverenti.
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Buon Cammino è l’ultimo film di Checco Zalone e, come ormai accade spesso, ha fatto parlare di sé più per il record d’incassi che per il film in sé. Normalmente aborro questo tipo di narrazione, ma vista la situazione difficile dei cinema oggi – diventati quasi dei panda da tutelare a causa delle mille e duecento piattaforme streaming che spuntano come funghi – devo ammettere che, in fondo, un po’ mi fa anche piacere.
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Buon Cammino è l’ultimo film di Checco Zalone e, come ormai accade spesso, ha fatto parlare di sé più per il record d’incassi che per il film in sé. Normalmente aborro questo tipo di narrazione, ma vista la situazione difficile dei cinema oggi – diventati quasi dei panda da tutelare a causa delle mille e duecento piattaforme streaming che spuntano come funghi – devo ammettere che, in fondo, un po’ mi fa anche piacere.
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Con oltre 65,6 milioni di euro e più di 8 milioni di spettatori, il film ha messo alle spalle Quo Vado?, il titolo che per anni ha rappresentato l’asticella massima del successo popolare. Davanti resta solo Avatar, a conferma di un risultato che colloca Buen Camino in una dimensione storica. Il dato, però, non è soltanto economico. L’uscita natalizia ha acceso le sale come non accadeva da tempo: giornate record, quote di mercato schiaccianti e una risposta…
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