"Come pastore e a nome della Chiesa di Bari-Bitonto, mi unisco con forza alla voce della Presidenza della CEI per denunciare lo sfollamento forzato dei civili palestinesi dalla Striscia di Gaza. Esprimo piena solidarietà ai Patriarchi di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa e Teofilo III, che hanno coraggiosamente scelto di rimanere nei due complessi cristiani di Gaza "per continuare a prendersi cura di tutti coloro che vi si…
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La Chiesa italiana esprime solidarietà e sostegno ai Patriarchi latino e greco ortodosso di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa e Teofilo III, che ieri, in una nota congiunta, hanno annunciato che non lasceranno Gaza. "Nel rinnovare la vicinanza per la forte testimonianza in una terra martoriata - spiega la Cei - la Presidenza fa proprie le parole dei due Patriarchi, ricordando che non può esserci futuro basato sulla prigionia, lo sfollamento dei palestinesi o la vendetta: non è questa la…
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Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano “Siamo qui per Gesù Cristo, per servirlo nell’Eucaristia, e lo serviamo nella persona dei poveri e malati, di coloro che soffrono”, per questo padre Gabriel Romanelli, con i religiosi che con lui si trovano all’interno del compound della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, scelgono di continuare a stare al fianco di chi ha bisogno, scelgono di continuare a “servire tutti”.
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Reuters Una voce chiara, netta, senza confini. «Torno oggi a rivolgere un forte appello sia alle parti implicate che alla comunità internazionale affinché si ponga termine al conflitto in Terra santa, che tanto terrore, distruzione e morte ha causato», ha detto con determinazione papa Leone XIV stamattina, al termine dell’udienza generale del mercoledì in aula Paolo VI. «Supplico che siano liberati tutti gli ostaggi, si raggiunga un cessate il fuoco permanente, si…
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"Supplico che siano liberati tutti gli ostaggi, si raggiunga un cessate il fuoco permanente e si faciliti l'ingresso degli aiuti umanitari e che venga integralmente rispettato il diritto umanitario, in particolare l'obbligo di tutelare i civili e i divieti di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione". Così Papa Leone XIV al termine dell'udienza generale del mercoledì.
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«Il clero e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che saranno nei complessi. Lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte». Con queste parole il Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, e il Patriarca greco-ortodosso Teofilo III hanno annunciato oggi la decisione di non abbandonare la Striscia. La nota congiunta riguarda le due principali comunità cristiane di Gaza…
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"Inaccettabile" definisce la Commissione europea l'attacco israeliano all'ospedale Nasser, nella Striscia di Gaza, dove hanno perso la vita 20 palestinesi, tra cui cinque giornalisti. "Intollerabile" è l'aggettivo usato per descrivere la situazione a Gaza dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che avverte: "Non possiamo essere indifferenti. Lo dobbiamo a tutte le generazioni future".
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Giornate intense quelle finora vissute al Meeting dell’Amicizia tra i popoli alla fiera di Rimini, che sul tema dei versi di Eliot (‘Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi’) stanno offrendo la testimonianza di cristiani che cercano di costruire prospettive di vita con mattoni nuovi, anche se non sempre è facile, come ha raccontato p. Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, che nel presentare il docufilm di Luca Mondellini, ‘Osama, in viaggio verso casa’…
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Il cardinale Pizzaballa e Teophilus III hanno comunicato la scelta dei sacerdoti e delle suore cattolici e ortodossi di restare: «Andare a sud per molti rifugiati equivarrebbe a una sentenza di morte»
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“Il clero e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che saranno nei complessi”: con queste parole, il patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e quello dei greco ortodossi, Teofilo III, annunciano in una nota congiunta che non lasceranno Gaza dopo la decisione di Israele di occupare la Striscia. “Lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte”…
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(Adnkronos) – I religiosi cristiani che fanno capo al complesso greco ortodosso di San Porfirio e del complesso della chiesa cattolica della Sacra famiglia in cui operano le Sorelle missionarie della Carità di Madre Teresa hanno deciso di rimanere a Gaza City “e continuare a prendersi cura di tutti coloro che vi hanno trovato rifugio”. Lo annunciano in un comunicato congiunto il Patriarcato greco ortodosso e il Patriarcato Latino di Gerusalemme – guidati rispettivamente da…
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In questa edizione: Pizzaballa e Teofilo: "Non evacuiamo da Gaza", Giravolta di Trump: "Mai più un soldo a Kiev", Metsola: Draghi ha ragione, serve cambiamento, Rottamazioni, 47 miliardi di rate non versate, Alessia Pifferi, perizia: capace di intendere, Us Open, il ritorno di Sinner contro Kopriva.
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L'annuncio delle chiese greco ortodossa e latina di Gerusalemme nella città sotto assedio:Gaza "Fra i rifugiati nei compounds, molti indeboliti e malnutriti, lasciare Gaza City per scappare a sud non sarebbe niente di meno che una sentenza di morte" I religiosi cristiani che fanno capo al complesso greco ortodosso di San Porfirio e del complesso della chiesa cattolica della Sacra famiglia in cui operano le Sorelle missionarie della Carità di…
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Cristiani a Gaza (Foto Latin Parish, Gaza) “I sacerdoti e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che si troveranno nei due complessi. Non è questa la giusta via. Non vi è alcuna ragione che giustifichi lo sfollamento deliberato e forzato di civili”. È quanto affermano, in una dichiarazione…
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Gaza non si abbandona. È questo il messaggio forte e chiaro lanciato dai patriarchi Pierbattista Pizzaballa, Capo della Chiesa latina di Gerusalemme, e Teofilo III, guida dei greco-ortodossi, in una dichiarazione congiunta che suona come un atto di resistenza civile e spirituale. “Il clero e le suore hanno deciso di restare – scrivono – per continuare a prendersi cura di chi si trova nei nostri complessi.
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