La tecnologia può essere uno strumento potente per informare e connettere, ma può anche ferire e distruggere Forse è stato individuato l’autore del sito sessista Phica.net, e finalmente la piattaforma è stata chiusa dopo vent’anni di abusi. Come vittima di questi siti, sento il dovere di condannare con forza un gesto che ha violato la dignità e la privacy delle donne. Vedere immagini e commenti volgari diffusi senza consenso è una ferita profonda.
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Si torna a parlare di Phica.eu, il sito sessista che ha destato tanto clamore in questi ultimi giorni. Oggi è arrivata la notizia dell'individuazione del presunto gestore di Phica.eu. A confermare su Facebook la notizia è stato l'esperto di cyber intelligence Alexandre Orlosky. "È stato interrogato Vittorio Vitiello residente in Toscana di 45 anni e conosciuto come BossMiao o Phicamaster. È lui che si occupava delle estorsioni per far cancellare i contenuti dal sito.
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Con il titolo di “Le vere mogli ignare”, uno dei thread più frequentati del forum “Phica” è, anzi era, prima che venisse chiuso, quello dedicato alle spycam: 33mila risposte, cioè contenuti. Seguiva appena sotto, “spiare nei camerini” e, dopo ancora, “reallifecam, la vita privata degli altri 24 ore su 24”. Qual è il tema: l’universo delle telecamere nascoste, telecamere “spia”, quelle di spogliat…
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“Segno di un analfabetismo relazionale che riguarda i rapporti tra le persone, sia in presenza sia nelle relazioni mediate online”, spiega al Sir il professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa Foto Calvarese/SIR La violenza di genere viaggia online. Dopo il Gruppo Facebook “Mia Moglie”, chiuso da Meta per “sfruttamento sessuale di adulti” dopo le denunce da parte di vittime, un nuovo scandalo è venuto alla ribalta: il sito Phica.
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Se la vostra intimità fosse stata violata attraverso la pubblicazione di vostre foto o video online, non rinunciate a cercare tutela, è un vostro diritto Il principio è semplice: ciascuno ha diritto di tracciare i confini tra l’intimo, il privato e il pubblico decidendo cosa di sé non condividere con nessuno, cosa condividere con pochi, cosa condividere con tutti. Nessuno dovrebbe, per nessuna ragione, violare questi confini.
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La vicenda trae origine dalla pubblicazione, sulla pagina Facebook “Mia Moglie”, di immagini intime della moglie da parte del marito senza il consenso di quest’ultima. Un fatto che evidenzia le implicazioni giuridiche derivanti dalla circolazione incontrollata di contenuti sensibili sui social network, con conseguenze penali, civili, familiari e sovranazionali. Profili generali La diffusione non consensuale di immagini intime si colloca all’incrocio fra diritto…
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