Genova. Con il via libera del Senato, arrivato dopo l'approvazione della Camera, il decreto legge del governo "Materie prime" è legge. La nuova norma stabilisce procedure accelerate - massimo 18 mesi - per le autorizzazioni per l'apertura di nuove miniere e giacimenti per soddisfare le disposizioni del Critical Raw Materials Act dell'Unione europea sui 34 minerali considerati strategici per l'indipendenza dei paesi europei.
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Il Senato ha approvato il decreto legge sulle materie prime di interesse strategico, licenziato dal governo alla fine di giugno e già votato dalla Camera lo scorso 30 luglio. Dunque, il provvedimento viene ufficialmente convertito in una legge dello Stato. La nuova norma. La nuova normativa, composta da 18 articoli, è tesa a rilanciare le attività di esplorazione e di estrazione minerarie, in particolare di materie prime critiche per la transizione energetica di settori come l'automotive.
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"Ancora una volta l’Italia dimostra di essere dinamica e pronta a cogliere le opportunità che la transizione porta con sé in modo innovativo e sostenibile: per l’ambiente, le famiglie e a favore della nostra economia”.
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"Obiettivo del provvedimento è disciplinare le procedure, attribuire le competenze e definire i meccanismi per garantire una fornitura di materie prime essenziali per il raggiungimento dei fini prefissati di transizione energetica, veicolare e digitale. La questione dell’estrazione mineraria dai fondali marini è al centro di accese discussioni a livello internazionale. Occorre stabilire le misure urgenti per la definizione di un…
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Di sicuro abbiamo sbagliato prima. Superficialità e ingordigia. La cinica opportunità di comprare a costi irrisori da latitudini in cui lavoro e schiavitù sono separati da un confine sottilissimo. La presunzione che sempre e comunque un mondo globale avrebbe garantito tutto a tutti, da qualunque luogo provenissero le risorse. Il problema è che gran parte di quel tutto, la più strategica, quella del presente tecnologico e del futuro green, viene dalla Cina
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Non è la corsa all’oro ma poco ci manca. Il governo, dopo il via libera di martedì al decreto legge “Terre rare” alla Camera, si prepara ad affrontare la discussione al Senato sul provvedimento che punta a riaprire le miniere per garantire l’approvvigionamento delle materie prime critiche. Ma sul decreto legge arriva l’altolà delle Regioni, che ad essere bypassate sulle scelte che riguardano i lo…
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La Sardegna impugnerà il Decreto Legge sulla gestione delle materie prime critiche presso la Corte costituzionale. Lo ha comunicato la governatrice Alessandra Todde, in quella che potrebbe rivelarsi come la grande svolta nella battaglia dei sardi contro l'eolico: " Martedì 30 luglio la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sulle materie prime critiche di interesse strategico. La Regione Sardegna, attraverso l’Assessore…
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