Il lunedì nero delle borse mondiali è iniziato con il crollo della Borsa di Tokyo sui timori di una imminente recessione USA e la rivalutazione dello yen: -12,4%, la maggiore flessione giornaliera di sempre. Male anche le piazze europee, con un nuovo tonfo di Piazza Affari che chiude a -2,27% e brucia altri 15 miliardi, portando a quasi 55 miliardi le perdite in tre sedute. In rosso anche Wall Street
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La storia la conosciamo. Venerdì scorso arrivano dei dati dall’America che sorprendono. Gli Stati Uniti, vera locomotiva della crescita mondiale, hanno creato meno posti di lavoro. La Federal Reserve non ha tagliato i tassi, che significa che i soldi presi in prestito costano in interessi come prima, non meno. Le Big Tech considerate vincenti in questi anni hanno però raggiunto quotazioni impensabili solo un anno fa.
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Roma, 5 ago. – Ancora una giornata difficile per le Borse, mentre non si arresta l’ondata di ribassi che dalla scorsa settimana ha coinvolto l’azionario. Specialmente per i mercati asiatici, che oggi hanno assorbito il colpo del crollo di venerdì a Wall Street. Tokyo ha accusato il suo peggior ribasso di tutti i tempi chiudendo al meno 12,40%, dopo che nel corso della seduta le perdite del Nikkei225 erano arrivate a superare il 13%.
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Giornata nera in Borsa. Dopo il forte crollo dei listini asiatici anche le piazze europee hanno aperto in ribasso e proseguono nel forte crollo. A Tokyo l’indice principale Nikkei ha perso oltre 12 punti percentuali colpito da panic selling, vendite fuori controllo. Per la piazza nipponica si è trattato del peggior calo degli ultimi 37 anni. Sull’onda della brutta chiusura asiatica anche gli indici europei hanno aperto in forte rosso.
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Aprono tutte in ribasso per le Borse europee, dopo l'ondata di tracolli che ha coinvolto i mercati azionari, proseguita stamattina sulla piazze asiatiche dove Tokyo è arrivata a chiudere con un crollo record del 12,28%. Secondo gli analisti, la causa viene dal rapporto di luglio sull'occupazione negli Stati Uniti che ha fatto riemergere i timori di recessione.
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L'indice azionario giapponese scende del 28% dai suoi massimi, entrando in un mercato ribassista 📌 Il panico sui titoli azionari giapponesi raggiunge livelli record, superando le vendite di marzo 2020 durante la pandemia di Covid-19. Proprio oggi l'indice è sceso dell'11,50% ed è sceso di oltre il 28% rispetto ai massimi, confermando la transizione verso un mercato ribassista. I futures sul Nikkei 225 sono stati sospesi a causa dell'attivazione di un interruttore automatico.
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“Dopo un venerdì nero sui mercati, arriva un lunedì da dimenticare” scrive oggi Milano Finanza. Forti vendite in Asia per timori di una recessione in atto negli Usa e di una Fed che ora sarà costretta a tagliare i tassi dello 0,5% a settembre. A questo si aggiungono e forti tensioni in Medio Oriente con l’attesa di un attacco dell’Iran in giornata su Israele. Anche secondo Il Sole 24 Ore “prosegue il sentiment negativo sui mercati azionari europei, reduci da una settimana turbolenta, con lo…
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Profondo rosso alla Borsa di Tokyo che chiude segnando la maggiore flessione giornaliera di sempre. Il tutto a causa dei timori di una recessione Usa, e la rivalutazione dello yen. Ma fa paura anche la situazione in Medio Oriente. L'indice di riferimento Nikkei cede il 12,40% a quota 31,458,42, e una perdita di 4.458,42 punti, segnando il peggior calo dal crollo dei mercati del “Black monday” del 19 ottobre 1987
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Il cambio di politica monetaria da parte della BoJ sta seminando panico nella borsa giapponese e potrebbe innescare una crisi più ampia, anche perché mette fine , in modo doloroso, ad una speculazione che andava avanti da 20 anni. L’indice Nikkei 225 è sceso del 12,4% per chiudere a 31.458, mentre il più ampio indice Topix è crollato del 12,23% a 2.227 lunedì, con entrambi i benchmark che hanno toccato i minimi di nove mesi, mentre gli investitori hanno continuato a…
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Adnkronos Font +: Stampa Lunedì nero per le Borse. Le indicazioni economiche negative che arrivano dagli Stati Uniti, insieme ai nuovi venti di guerra, spaventano le borse: a Tokyo l'indice Nikkei perde il 12,4%, segnando il peggior calo dal 19 ottobre 1987, e i listini del Vecchio Continente sembrano seguire le orme degli indici asiatici. A Milano l'indice Ftse Mib perde l'1,78,% a 31.447 punti, con lo spread tra Btp e Bund in rialzo a 154 punti base, rispetto alla chiusura a quota 148, con il…
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Roma, 5 ago. – A 31.458,42 punti la Borsa di Tokyo ha siglato la seduta con un meno 12,40%, dopo che nella fase finale degli scambi le perdite erano arrivate a superare il 13%, con un minimo a 31.156,12 punti, un nuovo tracollo in avvio di settimana mentre prosegue l’ondata di ribassi che da diverse sedute sta coinvolgendo i mercati mondiali. Per l’azionaruio giapponese si è trattato del peggior calo di tutti i tempi, peggio del tracollo dell’ottobrte del 1987, e si profila una serie di cadute peggiore di quella…
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Profondo rosso alla Borsa di Tokyo che segna la maggiore flessione giornaliera di sempre, sui timori di una imminente recessione Usa, e la rivalutazione dello yen. L'indice di riferimento Nikkei cede il 12,40% a quota 31,458,42, e una perdita di 4.458,42 punti. La valuta nipponica si rivaluta al cambio col dollaro, a 142,20, e sull'euro a 154,90 ascolta articolo Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico in caduta verticale: Tokyo cede il 12,40%, seguita da Seul che perde oltre l'8% con l'indice…
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I prezzi delle azioni sono scesi da quando la Banca del Giappone ha aumentato il suo tasso di interesse di riferimento L’indice azionario giapponese Nikkei 225 è crollato di quasi il 13% poiché gli investitori temono che l’economia statunitense possa essere in condizioni peggiori del previsto, scaricando un’ampia gamma di azioni. L’indice Nikkei era in calo di oltre 4.400 punti a circa 31.400 a metà pomeriggio di lunedì a Tokyo.
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Profondo rosso alla Borsa di Tokyo che segna la maggiore flessione giornaliera di sempre, sui timori di una imminente recessione Usa, e la rivalutazione dello yen. L'indice di riferimento Nikkei cede il 12,40% a quota 31,458,42, e una perdita di 4.458,42 punti. La valuta nipponica si rivaluta al cambio col dollaro, a 142,20, e sull'euro a 154,90. .
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Nella tempesta dei listini azionari, avvio senza variazioni di rilievo per il prezzo del gas: sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa, il future sul metano con consegna a settembre è piatto attorno ai 36,5 euro al Megawattora. .
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Chiusura del 2 agosto Seduta negativa per l'indice nipponico, che ha archiviato la giornata in retromarcia a 31.273. Il contesto tecnico generale evidenzia implicazioni ribassiste in via di rafforzamento per il Nikkei 225, con sollecitazioni negative tali da forzare i livelli verso l'area di supporto stimata a 31.715. Contrariamente alle attese, invece, sollecitazioni rialziste potrebbero spingere i prezzi fino a quota 34.744 dove staziona un importante livello di resistenza.
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Tokyo Nikkei 225 Euro contro la valuta nipponica Euro nei confronti della divisa cinese Euro contro il Dollaro hongkonghese obbligazione decennale giapponese titolo di Stato decennale cinese Seduta in forte ribasso per la borsa di, dopo il crollo registrato a Wall Street nella seduta di venerdì. Sul fronte valutario, va segnalata la risalita dello yen nei confronti del dollaro, con la prospettiva che la Federal Reserve si trovi costretta a tagliare i tassi in maniera più energica di quanto atteso fino a poco tempo fa.
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Crollo delle borse asiatiche per i timori di recessione soprattutto negli Stati Uniti che pesano sui mercati globali. A Tokyo l'indice di riferimento Nikkei 225 è crollato del 12,4% (il peggior calo di sempre) punti e l'indice più ampio Topix ha perso il 10,49% a 2.271,33, mentre a Taiwan l'indice Taiex è sceso dell'8,43% a 19.813,83 punti intorno alle 13.19 locali (07.19 in Italia). Il colosso dei chip Tsmc ha perso il 9,52% e il Kospi di Seul è crollato dell'8,09% a…
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MILANO Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico in caduta verticale: Tokyo si avvia alla chiusura in calo di oltre il 10%, seguita da Seul che perde oltre l'8% con l'indice principale e cede l'11% con il listino dei titoli tecnologici, il settore più colpito dal 'sell off'. In calo del 4% Singapore e del 3,7% la Borsa di Sidney, mentre prova a tenere Hong Kong (-1,6%) e soprattutto i mercati cinesi di Shanghai e Shenzhen, che cedono meno di un punto percentuale
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Tokyo ha guidato un crollo dei titoli azionari asiatici, mentre lo yen ha toccato un massimo da sei mesi dopo che i deboli dati sull'occupazione degli Stati Uniti hanno alimentato i timori di una recessione nella prima economia mondiale e hanno fatto aumentare le scommesse su diversi tagli dei tassi di interesse della Federal Reserve. Il sell-off ha fatto seguito a un'altra pesante giornata di perdite a Wall Street, dove i pesi massimi del settore tecnologico, tra cui Amazon e Microsoft, hanno subito il…
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Proseguono copiose le vendite sui mercati azionari. Dopo un venerdì nero, che ha visto tutte le principali piazze mondiali, arretrare pesantemente, anche la nuova settimana si apre sotto una nube nera. Il timore più forte è che l’economia americana finisca in recessione. Asia: affonda il Nikkei Questa mattina, sui mercati asiatici ‘indice di riferimento Nikkei 225 è crollato del 10,01% (3.595 punti) a 32.314,40, mentre il più ampio indice Topix ha perso il 10,49% a quota 2.271,33.
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Nel frattempo lo yen è in netta risalita con il dollaro in calo a 143,34 sulla valuta nipponica, con la prospettiva che la Federal Reserva americana si trovi costretta a tagliare i tassi in maniera più energica di quanto atteso fino a poco tempo fa. Particolarmente colpiti anche in Asia i giganti tecnologici, come già avvenuto a Wall Street, tra cui Mitsubishi, ma anche le società attive nel commercio di materie prime.
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Ennesimo tonfo della borsa di Tokyo, che paga sia la paura per il rafforzamento dello yen che il forte dietrofront dei futures sui principali indici azionari Usa. L’indice Nikkei 225 crolla alle 7.15 circa ora italiana dell’8,66%, a quota 32.886,80 punti. Il rapporto dollaro-yen continua a scivolare, con lo yen che sale al livello record dal mese di gennaio nei confronti del biglietto verde. Il cambio USD-JPY scende di oltre il 2%, a quota 143,41.
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Le azioni di Tokyo sono crollate di oltre il 10% negli scambi pomeridiani, appesantite dalla ripresa dello yen e dai pessimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti che hanno alimentato i timori di recessione. L'indice di riferimento Nikkei 225 è crollato del 10,01% (3.595 punti) a 32.314,40, mentre il più ampio indice Topix ha perso il 10,49% a quota 2.271,33. Si tratta del più grande crollo in un solo giorno dal tonfo di 3.836 punti, pari al 14,9%, del "lunedì nero" dell'ottobre 1987
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Dopo un venerdì nero sui mercati, arriva un lunedì da dimenticare. Forti vendite in Asia per timori di una recessione in atto negli Usa e di una Fed che ora sarà costretta a tagliare lo 0,5% a settembre. A questo si aggiungono e forti tensioni fra Israele e Iran
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Il report sui dati sull'occupazione americana alimenta timori di recessione. E i primi segnali di timore sui mercati arrivano dall'Oriente dove le borse hanno aperto in netto calo. La Borsa di Tokyo crolla oltre il 7% dopo i primi scambi del lunedì. L'indice Nikkei 225 perde 7.03%, o 2,523.23 punti, a 33,386.47, mentre il Topix il 7.49%, o 190.01 punti, a 2,347.59. E dagli Stati Uniti i segnali sono poco incoraggianti.
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Le azioni giapponesi hanno subito un crollo drastico dopo che le azioni di Wall Street sono crollate a causa delle preoccupazioni sull’economia statunitense e sullo yen più forte. L’indice di riferimento Nikkei 225 ha chiuso venerdì in calo del 5,81%, ovvero di 2.216,63 punti, a 35.909,70, il secondo calo di punti più grande della storia e il calo più ampio in termini percentuali da marzo 2020, all’inizio della pandemia.
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Entra nel vivo la fase pilota del sistema di monitoraggio del codice di condotta G7 per le organizzazioni che sviluppano sistemi di Intelligenza Artificiale avanzati. L'iniziativa, promossa dal G7 e coordinata dalla presidenza italiana attraverso il lavoro del dipartimento per la trasformazione digitale, "è un passo fondamentale per garantire lo sviluppo e l'uso sicuro, etico e trasparente dell'Ia a livello globale", fa sapere il dipartimento in una nota.
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Fatto L’indice Nikkei 225 di Tokyo crolla in ribasso del -5,8%: per trovare una variazione negativa di questa portata si deve tornare ai tempi della pandemia. Il cambio di rotta di Wall Street (partita in rialzo e finita in forte calo), dovuto alle preoccupazioni sul rallentamento della crescita economica, ha provocato seri contraccolpi su tutte le borse dell'Asia. Il Nikkei 225 è scivolato sui minimi da 6 mesi, anche per i timori di una BOJ più aggressiva.
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Azionario globale sotto attacco, dopo che Wall Street è stata messa KO dai timori rinnovati di una recessione negli Stati Uniti e dalla grande paura che la Fed stia aspettando troppo a sfornare il primo taglio dei tassi dal 2020. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che ha già chiuso la sessione della vigilia in forte perdite, segna subito uno scivolone del 2% circa. In Asia, l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha segnato un…
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