Mercoledì 25 giugno 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) L’attacco degli Stati Uniti alla struttura nucleare di Fordow in Iran ha eliminato infrastrutture di importanza critica e le ha rese inutilizzabili, ha dichiarato l’ufficio del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Ha aggiunto che l’attacco americano, combinato con quelli israeliani su…
Leggi
Trump lo scrive in maiuscolo: «SITI DISTRUTTI». Ma il Pentagono in un documento riservato parla di ritardi contenuti. Gli ayatollah sembrano ancora saldi al potere. E si riapre il fronte di Gaza America e Iran hanno fatto pace. Ma quali risultati ha portato la guerra finita tra Iran e Israele con la tregua dei 12 giorni? Il presidente Donald Trump su Truth ha voluto scriverlo in maiuscolo: «I SITI NUCLEARI IN…
Leggi
Oggi il summit Nato – ristretto a una sessione sola e che alle 4 andrà già sotto la voce fine – assisterà a un doppio giro della vittoria di Donald. Davanti agli europei potrà rivendicare che la sua strategia della «massima pressione» (e le GBU-57 in questo sono oltre la pressione) ha ottenuto la retromarcia iraniana e potrà anche incassare la promessa che i 32 Paesi dell’Alleanza porteranno al 5% le spese per la difesa, come da lui richiesto.
Leggi
Lo scontro in Iran è in continua evoluzione e proprio pochi giorni fa gli Stati Uniti hanno sganciato 14 bombe anti-bunker su due siti chiave del programma nucleare iraniano attraverso l’operazione Midnight Hammer, cioè martello di mezzanotte. I due siti attaccati con queste bombe sono quelli di Natanz e Fordow, dove l’uranio viene arricchito. Entrambi questi siti sono localizzati in profondità ma, mentre quello di Natanz si trova a una ventina di…
Leggi
Un totale di sette B2 Spirit americani hanno preso parte all’operazione contro gli impianti nucleari in Iran, sganciando 12 GBU-57, superbombe da 14 tonnellate: dieci sul sito strategico di Fordow, il più prezioso del programma nucleare di Teheran, e le restanti sugli impianti di Natanz e Isfahan. L’intervento ha visto il coinvolgimento di 125 aerei e l’impiego di 14…
Leggi
Israele colpisce i simboli del regime iraniano, tra cui il carcere di Evin e un'università Gli Usa: nessun raid in altre basi Usa oltre al Qatar Nessun attacco iraniano è stato registrato in altre basi statunitensi ad eccezione del Qatar. Lo scrive Reuters online citando un funzionario militare statunitense. Trump e i vertici militari Usa nella Situation Room Donald Trump, il capo di stato maggiore congiunto Dan Caine e il capo…
Leggi
In questo generalizzato clima di tensione causato dal divampare della Guerra Iran-Israele, è sorto un vivace dibattito, sia tra gli analisti che tra il grande pubblico, riguardo ad un'arma molto rara e particolare chiamata “GBU-57A/B MOP”. La ragione di questa inusuale attenzione sta nel fatto che essa sia considerata da molti esperti come l'unica arma in grado di distruggere il nucleo sotterraneo corazzato del quale sono dotati diversi siti…
Leggi
Le foto satellitari mostrano i siti nucleari iraniani di Natanz e Isfahan prima e dopo gli attacchi degli Stati Uniti condotti nella notte tra sabato e domenica. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sostiene che le strutture siano state gravemente danneggiate, addirittura distrutte quelle di Natanz. Teheran, invece, non ha fornito alcuna valutazione dei danni causati ai siti. L'obiettivo dello Stato ebraico e degli Usa, entrati ufficialmente in guerra al fianco di Tel Aviv, è quello…
Leggi
Tutto sui bombardieri B-2 Spirit, gli aerei Usa che hanno colpito l’Iran Se le “bunker buster” GBU-57 Mop, le bombe capaci di scavare il terreno ed esplodere in profondità nel sottosuolo, sono state usate per la prima volta dagli Stati Uniti sabato scorso, per i bombardieri stealth B-2 Spirit non è stato il primo volo operativo. Sette B-2 sono partiti dal Missouri per raggiungere i cieli iraniani e sganciare le bombe contro i siti nucleari, in particolare quello di Fordow.
Leggi
L'animazione di un'immagine satellitare dell'impianto di arricchimento del combustibile di Fordo in Iran, che mostra la presenza dei crateri dopo gli attacchi statunitensi con bombe bunker-buster Gbu-57 del 22 giugno 2025.
Leggi
PUBBLICITÀ L'Iran ha spostato la maggior parte delle scorte di uranio altamente arricchito dall'impianto nucleare di Fordow a un luogo non rivelato, alcune ore prima degli attacchi aerei degli Stati Uniti che hanno preso di mira tre impianti nucleari del Paese all'alba di domenica, ha rivelato un'alta fonte iraniana. La fonte ha detto che il numero di lavoratori dell'impianto è stato ridotto al minimo prima degli attacchi, in una mossa che gli osservatori hanno…
Leggi
Il bombardamento condotto dagli Stati Uniti in Iran, quando nel paese erano le prime ore di domenica, ha preso di mira tre strutture centrali per le ambizioni nucleari della repubblica islamica: l'impianto di arricchimento dell'uranio di Fordow (o Fordo), l'impianto nucleare di Natanz e il centro di tecnologia nucleare di Isfahan. Anche se al momento non è del tutto chiaro quale impatto abbia avuto l'attacco, le immagini satellitari diffuse nelle…
Leggi
Con una capacità di carico superiore a 18.000 chilogrammi, un’autonomia di oltre 11.000 chilometri e una tecnologia stealth che lo rende praticamente invisibile ai radar nemici, il B-2 Spirit è stato il velivolo scelto dall’amministrazione Trump per condurre l’operazione "Martello di Mezzanotte" del 21 giugno 2025 contro i tre siti nucleari di&n…
Leggi
Le immagini satellitari del secondo impianto di arricchimento del Paese Gli attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran hanno colpito tre siti nucleari: Natanz, Isfahan e Fordow. Le foto satellitari mostrano i danni subiti da quest’ultimo, considerato il secondo impianto di arricchimento nucleare del Paese. Fordow è costruito sul fianco di una montagna vicino alla città di Qom, a circa 95 km a sud-ovest di Teheran
Leggi
I bombardamenti americani hanno probabilmente causato danni "molto significativi" alle aree sotterranee dell'impianto iraniano di arricchimento dell'uranio di Fordow anche se nessuno può ancora determinarne l'entità: lo afferma Rafael Grossi, responsabile dell'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, come riporta il Times Of Israel. "Dato il carico esplosivo utilizzato e la natura estremamente sensibile alle vibrazioni delle centrifughe, si prevede che si siano verificati danni molto…
Leggi
Israele ha attaccato il sito nucleare di Fordow, a sud di Teheran: lo riportano i media iraniani. "L'aggressore ha attaccato di nuovo il sito nucleare di Fordow", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, citando un portavoce dell'autorità di gestione della crisi nella provincia di Qom, dove si trova il sito. Intanto l'Idf rende noto che l'aeronautica militare israeliana sta bombardando diversi siti militari a Teheran.
Leggi
Il cuore pulsante del programma di arricchimento dell'uranio del regime si trova nel sottosuolo, soprattutto nell'impianto di Fordow. E l'unica arma in grado di penetrare a tali profondità è a disposizione di Donald Trump: la Gbu-57, buster bunker da 14 tonnellate che può essere lanciata soltanto dai bombardieri B-2 americani. La Gbu-57 Mop (Massive Ordnance Penetrator) è una bomba guidata anti-bunker che è stata sviluppata per le forze armate americane quando era diventato chiaro che Teheran volesse…
Leggi
Iran, il sito nucleare di Fordow prima e dopo gli attacchi Usa 23 giugno 2025 Gli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran hanno colpito tre siti nucleari: Natanz, Isfahan e Fordow. Le foto satellitari mostrano i danni subiti da quest'ultimo, considerato il secondo impianto di arricchimento nucleare del Paese. Fordow è costruito sul fianco di una montagna vicino alla città di Qom, a circa 95 km a sud-ovest di Teheran
Leggi
Secondo fonti internazionali, i recenti raid aerei contro il sito nucleare sotterraneo di Fordow, in Iran, avrebbero visto l’impiego – per la prima volta in un conflitto reale – della bomba anti-bunker GBU-57A/B Massive Ordnance Penetrator (MOP). Con un peso di 30.000 libbre (circa 13.600 kg), la GBU-57 è la bomba convenzionale più potente dell’arsenale americano, progettata per penetrare fortificazioni sotterranee a profondità…
Leggi
Le foto satellitari mostrano i siti nucleari iraniani di Natanz e Isfahan prima e dopo gli attacchi degli Stati Uniti condotti nella notte tra sabato e domenica. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sostiene che le strutture siano state gravemente danneggiate, addirittura distrutte quelle di Natanz. Teheran, invece, non ha fornito alcuna valutazione dei danni causati ai siti. L'obiettivo dello Stato ebraico e degli Usa, entrati…
Leggi
Non è il colpo di grazia ma nemmeno uno scherzo. Il giorno dopo l’attacco americano, nessun esperto o analista militare ritiene che sia stata messa la parola fine al programma di arricchimento dell’uranio iraniano. Tuttavia, come dimostrano le foto scattate dai satelliti, le 14 bombe bunker-buster e la pioggia di missili Tomahawk su Fordow, Natanz e Isfahan, i siti nucleari più importanti della R…
Leggi
La casa editrice di Federico Del Giudice, quotata all'Egm di Milano, allarga il suo catalogo: dal successo con i manuali per i concorsi pubblici ai libri per l'infanzia dopo l'acquisizione della maggioranza di «Topipittori».«Don Simone che stampa e compone». Nasce dalla saggezza antica di una nonna ...
Leggi
Una distruzione quasi totale, come affermato in toni apocalittici da Donald Trump, e auspicato dagli israeliani; o al contrario danni limitati, come ripete il mantra delle fonti iraniane. E' scontro di dati, di proclami, di bollettini, di foto satellitari e di veline contrapposte sull'esito dell'attacco contro tre impianti nucleari dell'Iran scatenato nella notte dagli Usa a sostegno d'Israele: come sempre accade in guerra, dove la propaganda e la disinformazione - più o meno voluta -…
Leggi
Settantacinque ordigni, di cui 14 bombe GBU-57 e 30 missili Tomahawk lanciati dai sottomarini della Marina. “Abbiamo devastato il programma nucleare iraniano”, ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth in una conferenza stampa tenuta di primissimo mattino a Washington. Eppure la pioggia di fuoco caduta sugli impianti nucleari di Natanz, Fordow e Isfahan potrebbe non aver messo completamente fuori uso le strutture utilizzate da Teheran per l’arricchimento dell’uranio.
Leggi
Sei crateri, in corrispondenza dei punti di impatto delle bombe americane: sono visibili nelle fotografie satellitari scattate dalla società statunitense Maxar Technologies sul sito nucleare di Fordow, in Iran. Nelle immagini, ad alta risoluzione, si vedono anche polvere grigia e detriti sparsi lungo il fianco di una montagna. Stando a informazioni confermate dal segretario americano alla difesa Pete Hegseth, nei raid di questa notte gli Stati Uniti hanno impiegato…
Leggi
La bomba "bunker buster", pesa 13 tonnellate per 6,6 metri di lunghezza, e quello di stanotte è stato il suo primo caso noto di utilizzo operativo. Queste bombe erano considerate da molti come la migliore arma capace di danneggiare o distruggere Fordow, costruito nelle profondità di una montagna e rimasto intatto durante l’offensiva israeliana.
Leggi
Le immagini di Planet Labs PBC sembrano anche mostrare danni alla montagna stessa sotto la quale si trova Fordow. Senza questi tunnel di accesso significa che l'Iran dovrebbe scavare l'impianto per raggiungere qualsiasi cosa al suo interno. La montagna, un tempo marrone, ha parti diventate grigie e i suoi contorni appaiono leggermente diversi da quelli delle immagini precedenti, suggerendo che un'esplosione abbia scagliato detriti intorno al sito.
Leggi
L'arma contro l'Iran Stati Uniti, i bombardieri B-2 Spirit per distruggere i siti nucleari di Natanz e Fordow Un martellamento continuo, quello statunitense, che ha ricordato il metodo di Israele per colpire i bunker di Hezbollah
Leggi
Un video trasmesso dai media statali iraniani e geolocalizzato dalla Cnn mostra del fumo che si alza dall’impianto nucleare di Fordow. Le immagini, condivise dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna e girate da un veicolo in movimento sulla strada, mostrano una grande nuvola di fumo scuro che si alza all’orizzonte. Si sente una voce che dice: “L’unico fumo visibile nel cielo sopra Fordow proviene dal sito nucleare”, riporta il media americano sottolineando…
Leggi
Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran, colpendo i siti nucleari della Repubblica Islamica. In queste immagini di archivio un bombardiere B2 sgancia una bomba GBU-57, conosciuta come «bunker buster» durante un'esercitazione. Nella notte tra ssabato e domenica gli Usa hanno sganciato 12 GBU 57, superbombe da 14 tonnellate: dieci su Fordow, il sito più prezioso, e due su Natanz, altro snodo del nucleare
Leggi
La chiave è protetta dalla «montagna sacra», il sito nucleare di Fordow. È all’interno di questo gigantesco bunker che l’Iran ha installato una parte delle centrifughe necessarie per arricchire l’uranio. Un obiettivo duro anche per l’aviazione israeliana in grado per ora solo di «graffiare» l’esterno di un impianto fondamentale. Le ultime immagini satellitari hanno mostrato, per ora, conseguenze minori per un muro…
Leggi
La chiave è protetta dalla «montagna sacra», il sito nucleare di Fordow. È all’interno di questo gigantesco bunker che l’Iran ha installato una parte delle centrifughe necessarie per arricchire l’uranio. Un obiettivo duro anche per l’aviazione israeliana in grado per ora solo di «graffiare» l’esterno di un impianto fondamentale. La Repubblica islamica, fin dai primi…
Leggi
Il jet B-21 Raider, evoluzione del B-2 Spirit, è il nuovo bombardiere stealth strategico progettato dagli Stati Uniti e rappresenta un cambio di paradigma non solo per la guerra aerea, ma anche per la qualità della vita dei suoi equipaggi. Pensato per essere invisibile ai radar e capace di trasportare bombe nucleari, avrà un costo stimato di 700 milioni di dollari a unità. Usa, progettato…
Leggi
