Quasi nello stesso momento nel quale si festeggiava l’assegnazione alla cucina italiana del riconoscimento Unesco di patrimonio dell’umanità, i dati Istat gelavano il vuoto ottimismo governativo sullo stato dell’industria. Dopo quasi due anni di calo continuativo della produzione industriale, nello scorso mese di settembre c’era stata un ripresa. La crisi è industriale è finita, avevano subito proclamato i seguaci di Giorgia Meloni, che prima avevano…
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La produzione industriale italiana torna a frenare. Secondo le stime diffuse per ottobre 2025, l’indice destagionalizzato registra un calo dell’1% rispetto a settembre, confermando un rallentamento che si protrae da mesi. Anche la media del trimestre agosto-ottobre segna un arretramento dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti, evidenziando una fase di debolezza che coinvolge buona parte del tessuto manifatturiero.
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Il 32esimo calo della produzione industriale su 36 mesi durante il governo Meloni, attestato ieri dall’Istat, ha ragioni profonde. È il risultato immediato dell’impotenza di un governo che ha rinunciato a intervenire su un processo di deindustrializzazione in atto da tempo. Manca inoltre la capacità e la volontà di impedire il depauperamento di molte filiere manifatturiere. L’AUTOMOTIVE che ha perso quasi il 12% della produzione nell’ultimo anno, per esempio.
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L’illusione di una ripresa è già svanita. La produzione industriale torna in negativo: a ottobre si registra un caso dell’1% rispetto al mese precedente. E il segno meno, spiega l’Istat, contraddistingue praticamente tutti i settori, con l’unica eccezione dell’energia. In affanno sono soprattutto i comparti auto, chimica e moda, ma la situazione è tutt’altro che rosea per l’intera industria italiana.
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ROMA (ITALPRESS) – A ottobre l’Istat rileva una contrazione della produzione industriale rispetto al mese precedente. Il calo, pari all’1%, coinvolge la maggior parte dei comparti manifatturieri, mentre solo il settore energetico mostra un lieve recupero. Anche l’andamento del trimestre agosto-ottobre evidenzia un arretramento dello 0,9% rispetto ai mesi precedenti, confermando una fase di debolezza diffusa.
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A ottobre 2025 la produzione industriale italiana registra un calo dell’1% rispetto a settembre, con una flessione media dello 0,9% nel trimestre agosto–ottobre. L’unico settore in crescita è l’energia (+0,7%), mentre diminuiscono beni di consumo (-1,8%), beni strumentali (-1,0%) e beni intermedi (-0,3%). Su base annua, l’indice generale segna un -0,3%, con aumento solo per i beni intermedi (+1,1%) e cali per beni di consumo (-2,0%), beni strumentali (-0,7%) ed energia (-0,2%).
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Mercoledì 10 dicembre 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “Il nuovo dato negativo di ottobre conferma, purtroppo, il declino dell’industria manifatturiera italiana. Un declino profondo, strutturale, davanti al quale il governo continua ad assistere impotente, scegliendo di alimentare una narrazione ottimistica che non ha alcun fondamento nella realtà.
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A ottobre 2025 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell'1% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre il livello della produzione diminuisce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Secondo i dati Istat, il calo è diffuso ai principali raggruppamenti di industrie, con esclusione dell'energia. Risulta negativo anche l'andamento congiunturale nella media degli ultimi tre mesi.
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Le flessioni più ampie per la fabbricazione di prodotti chimici (-6,6%), le industrie tessili e l'abbigliamento e i mezzi di trasporto (-3,5%). Cgil: "Il rimbalzo di settembre era solo un effetto tecnico dovuto al crollo di agosto: nulla ha interrotto la tendenza negativa" L’industria italiana è alle corde. A ottobre l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito ancora, dell’1% rispetto a settembre e dello 0,3% su base annua.
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La produzione industriale italiana ha registrato una contrazione significativa a ottobre 2025. L’Istat stima che l’indice destagionalizzato sia diminuito dell’1,0% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre agosto-ottobre, il livello produttivo ha mostrato un calo dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. L’analisi su base mensile evidenzia flessioni in tutti i principali raggruppamenti di industrie, con l’unica eccezione del comparto energetico che registra un…
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Secondo l’ultima rilevazione dell’Istat, la produzione industriale ha segnato un doppio segno meno nel mese di ottobre, anche se la situazione appare leggermente migliore per la produzione di articoli in gomma e plastica. A livello manifatturiero, infatti, l’indice è calato dello 0,9% rispetto a settembre e dello 0,3% su base annua (ottobre 2024), portando il bilancio dei primi dieci mesi dell’anno a -0,6%.
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, ha lanciato un duro attacco al governo italiano sulla base dei nuovi dati ISTAT. La produzione industriale è in calo da 32 mesi su 36 dall'inizio del mandato dell'attuale esecutivo. Solo a ottobre si registra un -1% mensile, -0,9% trimestrale e -0,3% annuale. Contemporaneamente, la Legge di Bilancio non ha ancora ricevuto nemmeno un voto in Senato dopo 50 giorni di stallo parlamentare.
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La produzione industriale italiana ha registrato una flessione dell'1,0% a ottobre rispetto al mese precedente, secondo i dati diffusi mercoledì, segnando un nuovo segnale di debolezza per il settore manifatturiero del Paese, da tempo in difficoltà.Un sondaggio Reuters condotto su 12 analisti aveva previsto una diminuzione dello 0,3%, dopo che il rialzo del 2,7% di settembre aveva compensato un calo di pari entità registrato in agosto.
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“Non si ferma la caduta dell’industria nel nostro Paese. A ottobre si conferma ancora una volta il calo della produzione, -1% rispetto a settembre e -0,3% su base annua, e la media del trimestre agosto-ottobre segna un decremento dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Il rimbalzo di settembre era solo un effetto tecnico dovuto al crollo di agosto: nulla ha interrotto la tendenza negativa. Insomma, la realtà è ben diversa dalla narrazione del Governo e del Ministro Urso, che restano assenti”.
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Dopo una forte volatilità nei numeri di agosto e settembre, legata all’effetto delle chiusure aziendali di agosto, si aspettavano i dati di ottobre per meglio capire la velocità di crociera dell’attività industriale nell’ultima parte dell’anno. Gli indicatori anticipatori puntavano ad una lieve contrazione, ma la stima ufficiale segnala un calo più deciso dell’indice destagionalizzato. L’Istat stima per ottobre una contrazione mensile dell’1% per l’indice della produzione…
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L’indice ISTAT mostra una flessione della produzione industriale a ottobre 2025, con energia in lieve crescita e beni di consumo in calo Produzione industriale: ottobre 2025 segna una nuova flessione, energia in controtendenza Secondo i dati ISTAT, a ottobre 2025 l’indice destagionalizzato della produzione industriale italiana registra una diminuzione dell’1% rispetto a settembre. Anche la media del trimestre agosto-ottobre mostra un calo dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti…
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Continua la discesa della produzione industriale. Secondo i dati diffusi dall’Istat, l’indice destagionalizzato della produzione industriale a ottobre è diminuito dell’1% rispetto a settembre, mentre nella media del trimestre agosto-ottobre il livello produttivo si riduce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Il calo - spiega l'istituto di statistica – «è diffuso ai principali raggruppamen…
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Il rimbalzo di settembre evapora già. Con la produzione industriale di ottobre a cedere un punto rispetto al mese precedente, lo 0,3% in termini tendenziali. Non un crollo, certamente, e tuttavia la conferma di un quadro che resta fragile, in cui la metà dei comparti produttivi è in terreno negativo. A pesare sulla media sono in particolare il calo della chimica e del tessile-abbigliamento, mentre continua il “rosso” dei mezzi di…
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