Accogliendo la causa di Philip Callais contro lo Stato della Louisiana e affermando il principio secondo cui sono da vietare collegi disegnati su base etnica, i giudici creano un precedente in tutto il Sud degli Usa. Favorendo il Partito Repubblicano
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Dopo la sentenza della Corte suprema che ha definitivamente svuotato di significato il Voting Rights Act, i membri afroamericani del Congresso si preparano a un profondo sconvolgimento nelle loro fila. La decisione apre la strada agli stati a guida repubblicana per ridisegnare i distretti della Camera senza tenere conto dell’appartenenza etnica, creando molti più seggi favorevoli al partito repubblicamp, soprattutto in vista delle elezioni del 2028 e di quelle successive.
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Paolo Naso è docente di Scienza politica alla Sapienza, autore di Martin Luther King. Una storia americana (Laterza). Il suo ultimo libro, uscito nel 2026 per Claudiana, è Dio benedica l’America. Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump. Abbiamo parlato con lui della sentenza della Corte suprema che smantella definitivamente il Voting Rights Act del 1965. Il reverendo Al Sharpton ha scritto che la sentenza «è un proiettile al cuore del movimento per il diritto di voto».
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Generazioni Liberali Nella diciassettesima puntata di Generazioni Liberali affrontiamo la decisione con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato la nuova mappa congressuale della Louisiana, giudicando incostituzionale la creazione di un secondo distretto a maggioranza afroamericana. Secondo la maggioranza della Corte, la Louisiana ha attribuito al criterio razziale un peso eccessivo nel disegno dei collegi, trasformando una misura pensata per garantire rappresentanza in una forma di racial gerrymandering
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La sentenza della Corte Suprema sulla nuova mappa dei collegi elettorali in Louisiana fa tirare un piccolo sospiro di sollievo a Donald Trump in vista delle elezioni di midterm. Dopo l’approvazione della nuova redistribuzione dei seggi in Virginia, che potrebbe costare 4 scranni ai Repubblicani, la decisione dei saggi, con sei voti a favore e tre contrari, di limitare l’uso della razza come motivazione per modificare le mappe elettorali salva il Grand Old Party da un’altra possibile sconfitta…
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Mentre a Washington i giudici della Corte suprema emanavano la sentenza sul Voting Rights Act, a Tallahassee – capitale della Florida – la Camera dello stato dibatteva la nuova mappa elettorale che, ridisegnando gli attuali distretti, darebbe ai repubblicani quattro nuovi seggi alla Camera federale. A nulla sono servite le proteste democratiche per sospendere i lavori in modo da poter analizzare la sentenza: la maggioranza Gop ha proseguito con il voto, approvando i nuovi distretti, che ora…
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La Louisiana è suddivisa in 6 collegi uninominali che esprimono rappresentanti alla Camera con sistema maggioritario secco. Nello stato il 30% circa della popolazione è afroamericana, ma solo uno dei distretti elettorali ha una composizione che permette di eleggere un candidato nero. Le direttive federali imporrebbero alle mappe elettorali di riflettere più equamente la composizione razziale, per cui è stato approvato un secondo collegio a maggioranza nera.
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"La sentenza odierna della Corte Suprema, emessa con un voto di 6 a 3 nel caso Callais, è una grande vittoria per la protezione dell'uguaglianza dinanzi alla legge, poiché riporta il Voting Rights Act all'intento originario: proteggere contro la discriminazione razziale intenzionale". Lo scrive su Truth il presidente Donald Trump, plaudendo alla Corte che ha limitato l'uso della razza per i definire i distretti elettorali, bocciando la mappa dei collegi della Louisiana con un…
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