In Ecuador sono naufragati i quattro quesiti referendari che il presidente Daniel Noboa aveva proposto. Votazioni su quesiti che avevano una doppia natura reazionaria: da una parte avrebbero permesso di riscrivere le regole del gioco democratico del paese, dall’altro avrebbero aperto le porte alla presenza militare statunitense. Noboa, con la sua Azione Democratica Nazionale, aveva vinto le presidenziali dello scorso aprile con molte polemiche sollevate sui risultati da parte della…
Leggi
Altre informazioni:
I risultati dei referendum in Ecuador, diffusi ieri, mostrano che domenica scorsa gli elettori ecuadoriani hanno respinto il ritorno delle basi militari straniere nel Paese, vietate dal 2008. Il «no» rappresenta un duro colpo per il presidente conservatore Daniel Noboa, che aveva legato il referendum alla propria figura politica. I cittadini erano chiamati a votare su tre quesiti – proibizione delle basi straniere, riduzione del numero dei parlamentari e abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti – e sulla possibilità…
Leggi
Gli elettori ecuadoriani hanno respinto il ritorno delle basi militari straniere e l’elaborazione di una nuova costituzione in un referendum che costituisce una battuta d’arresto per il presidente Daniel Noboa. Leggi
Leggi
Gli ecuadoriani hanno respinto con decisione due proposte chiave sottoposte al voto. La prima avrebbe permesso a Paesi stranieri di gestire basi militari sul territorio nazionale, mentre la seconda mirava ad avviare un processo che potesse portare alla riscrittura della Costituzione. In entrambi i casi, sei elettori su dieci hanno scelto il no. Il risultato rappresenta un duro colpo per il presidente Daniel Noboa, figura conservatrice e strettamente allineata con…
Leggi
Gli elettori ecuadoriani hanno respinto con decisione il ritorno delle basi militari statunitensi nel Paese sudamericano nel referendum di domenica, un duro colpo politico per il presidente Daniel Noboa amico di Donald Trump
Leggi
In un momento di violenza interna, l’Ecuador è stato chiamato a esprimersi su una serie di quesiti destinati a ridisegnare il rapporto tra sicurezza nazionale e l’intreccio tra le basi militari straniere, istituzioni democratiche e cooperazione internazionale. Il risultato del referendum ha però segnato una netta battuta d’arresto per il presidente Daniel Noboa, deciso a introdurre basi militari straniere come strumento per contrastare il narcotraffico.
Leggi
Il governo neoliberista di Daniel Noboa richiama alle urne gli ecuadoriani dopo appena 7 mesi di governo. In oltre 13 milioni oggi dovranno esprimersi su tre domande referendarie relative alla proibizione delle istallazioni di basi militari straniere sul territorio ecuadoriano, alla riduzione del numero dei parlamentari, all’eliminazione dei finanziamenti pubblici ai partiti, più un quesito di Consulta popolare per la convocazione di un’Assemblea costituente allo scopo di redigere una…
Leggi
In un referendum tenutosi domenica, l'Ecuador ha votato contro la proposta di ospitare basi militari straniere e contro l'avvio di un processo che potrebbe portare a una nuova costituzione. È stata una sconfitta significativa per il presidente Daniel Noboa, conservatore strettamente allineato all'amministrazione Trump, che aveva spinto i tribunali dell'Ecuador a includere il quesito sulla riscrittura della costituzione.
Leggi
A Santiago l'ultraliberista José Antonio Kast viene fermato dalla comunista Jeannette Jara e nel referendum gli ecuadoregni frenano l'espansionismo degli Stati Uniti, intervenuti pesantemente in entrambe le campagne elettorali
Leggi
Do Alberto Galvi – Gli elettori dell’Ecuador hanno respinto una proposta referendaria che avrebbe consentito il ritorno di basi militari straniere nel Paese. La sconfitta al voto rappresenta un duro colpo per il presidente Daniel Noboa. Bocciata anche un’altra misura che mirava a convocare un’assemblea costituente per riscrivere la Costituzione. Il “no” al referendum impedisce alle forze armate statunitensi di tornare alla base aerea di Manta, sulla costa del…
Leggi
Quattordici milioni di ecuadoriani erano chiamati a votare ai quattro quesiti referendari che si promettevano di cambiare il volto dell'Ecuador. Si votava per la riforma della Costituzione, per consentire nuovamente l'installazione di basi militari straniere sul territorio nazionale, per la riduzione del numero dei parlamentari e per l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partit…
Leggi
Ecuador: una delle principali rotte della droga Un tempo considerato uno dei Paesi più sicuri dell’America Latina, l’Ecuador negli ultimi anni è diventato una delle principali rotte di transito per il traffico di droga, complice la sua posizione strategica sull’oceano Pacifico. Questo fenomeno ha alimentato un’ondata di insicurezza e indebolito ulteriormente un’economia già fragile. Il Paese, che utilizza il dollaro statunitense come valuta ufficiale, si trova oggi ad affrontare sfide crescenti sul fronte della sicurezza e della stabilità…
Leggi
Ieri migliaia di ecuadoriani al voto per i referendum. Code, bandiere e momenti folcloristici hanno caratterizzato il primo evento elettorale dopo le presidenziali. I seggi hanno aperto alle 9 di ieri mattina e si è potuto votare fino alle 19. Dopo dieci ore, alla Fiera di Rho sono arrivati oltre ottomila ecuadoriani aventi diritto al voto, una percentuale superiore al 40%. "È stata una giornata totalmente positiva – racconta Juan Carlos Castrillón…
Leggi
Migliaia di ecuadoriani al voto per i referendum. Code, bandiere e momenti folcloristici hanno caratterizzato il primo evento elettorale dopo le presidenziali. I seggi hanno aperto alle 9 e si è potuto votare fino alle 19. Dopo dieci ore, alla Fiera di Rho sono arrivati oltre 8mila ecuadoriani aventi diritto al voto, una percentuale superiore al 40%. "È stata una giornata totalmente positiva – racconta Juan Carlos Castrillón, Console Generale dell’Ecuador a Milano – Dalle 9…
Leggi
Sono circa 15 mila gli ecuadoriani registrati per la votazione a Genova, dove è presente il Consolato per Liguria ed Emilia Romagna. In tutta la giornata, nonostante la pioggia, ci sono state file al seggio allestito alla sala chiamata del porto, a San Benigno. La votazione è infatti molto sentita, con quattro schede di cui tre per referendum che riguardano la Costituzione. Lo spoglio è iniziato alla chiusura delle urne, alle 19.
Leggi
