Una lettera indirizzata a tutti i parlamentari per chiedere un intervento legislativo urgente che permetta a lavoratori e studenti fuori sede di votare nel comune di domicilio in occasione del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma Nordio. A sottoscrivere l’appello i portavoce di tutti i comitati per il No: il costituzionalista Enrico Grosso e il giudice Antonio Diella per il comitato “Giusto dire No” promosso…
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/02/2026 13:45:00 È dura la presa di posizione della Flc Cgil Sicilia contro la decisione del Governo di escludere il voto fuori sede dal decreto sul referendum costituzionale sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo. “Esprimiamo forte indignazione e profonda preoccupazione – dichiara Adriano Rizza, segretario regionale della Flc Cgil – per una scelta che rappresenta un grave passo indietro sul piano dei diritti civili e democratici”.
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Niente voto fuorisede per il referendum sulla giustizia. Mercoledì 28 gennaio la commissione Affari costituzionali della Camera ha respinto tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni al decreto elezioni, lasciando circa 5 milioni di italiani che studiano, lavorano o si curano lontano dal proprio comune di residenza impossibilitati a votare nel luogo in cui vivono. Per partecipare al referendum, dovranno dunque tornare nel comune in cui risultano iscritti nelle liste elettorali.
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Lunedì 2 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “Il decreto Elezioni 2026 è stato presentato dal Governo come una risposta all’astensionismo, quando in realtà è solo una misura tampone, limitata nel tempo e priva di una visione organica. Allungare la finestra temporale del voto non restituisce fiducia ai cittadini, come dimostrano le ripetute deroghe degli…
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“Esprimiamo forte indignazione e profonda preoccupazione per la decisione del Governo e della maggioranza parlamentare di escludere il voto fuori sede dal decreto per il referendum costituzionale sulla giustizia del 22-23 marzo”. Lo dichiara Adriano Rizza, segretario della Flc Cgil Sicilia. “Questa scelta, giustificata con pretestuose ragioni di "tempi tecnici" – aggiunge – rappresenta un grave passo indietro per i diritti civili…
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Referendum Giustizia: inaccettabile che lavoratori fuori sede di spettacolo e sport non possano votare Referendum giustizia, Slc Cgil: Migliaia di lavoratori fuori sede dello spettacolo e dello sport non potranno votare. È inaccettabile, il Parlamento intervenga la possibilità di votare fuori sede era già stata sperimentata con successo e senza criticità procedurali. Si stima che la mancata proroga della misura colpirà circa 5 milioni di…
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La Slc Cgil esprime “forte preoccupazione e indignazione” per la decisione della Commissione Affari costituzionali della Camera di bocciare gli emendamenti che avrebbero consentito a lavoratori e studenti fuori sede di esercitare il diritto di voto nel comune di domicilio in occasione del referendum sulla giustizia. Una scelta che, secondo il sindacato, rappresenta un grave passo indietro sul terreno dei diritti democratici, soprattutto alla luce del fatto che nelle consultazioni del…
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Arriva la conferma per il referendum giustizia: il fuorisede non potranno votare! Infatti, per questa volta, non sarà prevista alcun tipo di estensione del voto per i 5 milioni di fuorisede. Se in occasione del referendum del 2025 su lavoro e cittadinanza era stata concessa la possibilità di votare anche a chi, per motivi di studio, lavoro o salute, si trovava temporaneamente domiciliato in un comune situato in una provincia diversa da quella di residenza, questa…
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La maggioranza ha bocciato gli emendamenti presentati dai partiti dell’opposizione. Un inaccettabile passo indietro, ma nelle prossime settimane non staremo a guardare A cura di Yari Russo Anno 2026. In Spagna, se sei lontano dal tuo comune di residenza, puoi votare per posta facendone richiesta presso gli uffici elettorali. In Francia, puoi delegare una persona del tuo stesso comune affinché voti al tuo posto.
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Il voto ai fuorisede torna a essere negato: studenti e lavoratori esclusi dal referendum. Una scelta politica che pesa su 5 milioni di cittadini. In Italia il diritto di voto continua a dipendere dal luogo in cui si dorme, non da quello in cui si vive davvero. Per milioni di cittadini che studiano, lavorano o si curano lontano dal comune di residenza, partecipare a una consultazione elettorale resta un esercizio a ostacoli.
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Archiviato dal Tar con un "no" il ricorso per chiedere lo slittamento del voto del 22 e 23 marzo, il fronte che si oppone alla riforma della giustizia ha tentato di sollevare un altro polverone per spostare il dibattito sulla forma e non sulla sostanza di un provvedimento che
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Prima l’economia e un sistema clientelare li costringe ad andare via, poi la politica vieta loro di esprimersi agli appuntamenti elettorali. La sorte di milioni di studenti e lavoratori (moltissimi under 35) è questa ed è stata appena validata sul piano della legittimità in vista del prossimo referendum sula giustizia. Chi vorrà esercitare il diritto al voto dovrà rientrare nella città, spesso piccolo centro del sud, mettendo…
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Mancanza di tempi tecnici. È la motivazione addotta da fonti del governo in merito alla decisione di non consentire il voto ai circa cinque milioni di fuoriesce presenti in Italia in occasione del referendum sulla riforma costituzionale della magistratura. Secondo il governo, non ci sarebbe stato abbastanza tempo per preparare e adottare un provvedimento speciale in materia. Così, in commissione Affari costituzionali la maggioranza ha bocciato…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Sul voto ai fuorisede non si replica: se al referendum su lavoro e cittadinanza nel 2025 era stato possibile votare anche agli elettori che per motivi di studio, lavoro o salute erano temporaneamente domiciliati in un comune di una provincia diversa da quella di residenza, per la consultazione referendaria sulla giustizia in programma per il 22 e 23 marzo non ci sarà questa…
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Era già ufficiale, ma adesso non ci sono proprio più dubbi: il referendum confermativo sulla riforma della giustizia si terrà il 22 e 23 marzo. Il Tar del Lazio, infatti, ha bocciato il ricorso del Comitato che racchiudeva 15 diversi promotori del referendum, che chiedevano di posticipare la data della consultazione: nel ricorso si sosteneva che il governo avesse indetto la data troppo presto, quando ancora era aperta la raccolta delle firme necessarie (500mila) per la…
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Era stato sperimentato alle Europee del 2024 (ma solo per gli studenti), poi è stato replicato e ampliato anche ai lavoratori in occasione dei referendum su cittadinanza e lavoro del giugno del 2025. Adesso, invece, il voto per i fuorisede sparisce di scena. Il governo di Giorgia Meloni e la sua maggioranza hanno deciso di non fare votare, per il referendum sulla riforma della giustizia, nel Comune di domicilio i lavoratori e gli studenti che si trovano temporaneamente distanti dalla…
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Genova. "Milioni di cittadine e cittadini che studiano o lavorano lontano dal proprio Comune non possono essere messi, ancora una volta, davanti a un bivio inaccettabile: rinunciare a un diritto costituzionale o sostenere costi e tempi insostenibili. Sul referendum del 22 e 23 marzo il Governo deve fare una scelta di democrazia: garantire il voto ai fuori sede, come già sperimentato con successo". Lo dichiarano il senatore Pd Lorenzo Basso e i deputati Pd…
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COSENZA – Anche in Calabria il tema del diritto di voto ai referendum per i fuorisede torna al centro del dibattito politico. Secondo le stime, nella regione si contano tra i 250mila e i 300mila cittadini fuori sede: studentesse, studenti, lavoratrici e lavoratori costretti a vivere fuori regione ma che mantengono la residenza in Calabria. Una platea ampia che, allo stato attuale, rischia di essere esclusa…
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Nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio la Commissione Affari costituzionali della Camera ha bocciato gli emendamenti presentati al decreto “Elezioni” dai partiti di opposizione per agevolare il voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Chi vive in Italia ma è domiciliato in un comune diverso da quello di residenza – per esempio per motivi di lavoro o di studio, o per motivi di salute – deve rientrare nel proprio comune per votare, oppure trasferire la…
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The EU cephalopod market in 2025 has become, more than almost any other segment, the clearest window into the new equilibrium shaping Europe’s seafood economy. The latest analysis from EUMOFA does not describe a simple seasonal swing. It captures a dynamic that now looks structural: contracting volumes paired with rising value. In practice, cephalopods are turning into a real-time indicator of tension between supply and demand.
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L’attuazione del nuovo quadro europeo sul controllo della pesca sta diventando un terreno di confronto sempre più acceso tra istituzioni e operatori. Le organizzazioni europee della filiera – dalla pesca rappresentata da Europêche , alla trasformazione e al commercio con Seafood Europe , passando per Copa-Cogeca e EAPO – chiedono alla Commissione europea un intervento rapido per correggere e ricalibrare alcune disposizioni che, nella pratica quotidiana, si stanno rivelando difficili da rispettare e…
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