Il selloff di venerdì è già un lontano ricordo. Se l’ultima seduta della scorsa ottava è stata fortemente condizionata dall’escalation della tensione con Pechino, con Trump che dopo i blocchi cinesi all’export di terre rare ha annunciato tariffe del 100%, la nuova settimana è destinata ad aprirsi all’insegna degli acquisti. Questo perché la tecnica del TACO ha colpito ancora: tramite un post su Truth Social, il presidente USA ha parzialmente ritrattato: “non preoccupatevi per la Cina, andrà tutto bene! Il rispettatissimo Presidente…
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Euro / Dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente, rassicurate dal presidente americano, Donald Trump sulle tensioni commerciali con la Cina. Venerdì, i mercati hanno registrato un crollo innescato dal rilancio sui dazi commerciali del Tycoon, in risposta alle limitazioni imposte da Pechino sulle esportazioni di terre rare
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Si muovono in territorio positivo i principali mercati di Eurolandia, rassicurate dal presidente americano, Donald Trump sulle tensioni commerciali con la Cina. Venerdì, i mercati hanno registrato un crollo innescato dal rilancio sui dazi commerciali del Tycoon, in risposta alle limitazioni imposte da Pechino sulle esportazioni di terre rare. La Cina controlla circa il 70% della fornitura globale di minerali di terre rare, fondamentali per le industrie high-tech, tra cui l'automobile, la difesa e i semiconduttori
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Non solo Cina: i nuovi dazi di Trump mandano in confusione i mercati Tra gli annunci di Trump sui dazi al 100% sulla Cina, le minacce di escalation e un improvviso dietrofront sui farmaci, i mercati oscillano tra cali e rimbalzi. A pochi giorni dall’entrata in vigore di nuovi dazi Usa su legno, mobili e operatori marittimi cinesi prevista per martedì, l’amministrazione Trump accelera la sua agenda protezionistica, colpendo duramente il Canada e rinfocolando la guerra commerciale con la Cina.
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"le recenti azioni americane hanno gravemente minato il clima dei negoziati bilaterali": nel primo commento ufficiale dalla minaccia del presidente Donald Trump di imporre dal primo novembre ulteriori dazi del 100% sul made in China insieme alla stretta sulle esportazioni di software critici, il ministero del Commercio di Pechino punta l dito contro la reazione degli Stati Uniti definita un tipico esempio dei suoi "doppi standard".
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La Cina non è invincibile. E le terre rare probabilmente non basteranno a nascondere le crepe del suo modello. La mossa di Pechino di imporre nuove restrizioni all'export di terre rare e minerali critici essenziali per la produzione di tecnologie e sistemi di difesa americani ha scatenato l'ennesimo allarme nei salotti occidentali. Il gioco sembra essere questo, una sorta di contro-sanzione strategica: se gli Stati Uniti possono controllare il flusso globale dei chip grazie alla loro…
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L’annuncio è arrivato nello stile classico al quale ci ha abituati il tycoon: “A partire dal 1° novembre 2025 (o prima, a seconda di eventuali ulteriori azioni o cambiamenti intrapresi dalla Cina), gli Usa imporranno alla Cina una tariffa del 100%, in aggiunta a qualsiasi tariffa attualmente applicata”. Questa è stata la risposta di Donald …
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A pochi giorni dal riaccendersi delle tensioni commerciali con Pechino, Donald Trump scrive sul suo social Truth: "Non preoccupatevi per la Cina, andrà tutto bene. Il rispettatissimo presidente Xi ha appena attraversato un brutto momento. Non vuole una Depressione per il suo Paese, e nemmeno io. Gli stati Uniti vogliono aiutare la Cina, non danneggiarla".
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Donald Trump è pronto a essere un “negoziatore ragionevole” con la Cina ma se Pechino dovesse rispondere negativamente, il presidente “ha più carte” da giocare. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in un’intervista a Fox. A chi gli chiedeva se fra le ipotesi ci fosse quella di cacciare le aziende cinesi, Vance ha risposto: “Trump è pronto a tutto”. La Cina ha accusato gli Stati uniti di aver “gravemente compromesso” il clima dei negoziati commerciali bilaterali…
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Ancora una volta le politiche commerciali di Donald Trump colpiscono i mercati e li riportano ai ribassi dello scorso aprile, colpendo in modo particolare il settore tecnologico. Ieri dopo la decisione del presidente di imporre dazi del 100% contro la Cina a partire dal 1° novembre, le azioni dei colossi tech, tra cui Amazon, Nvidia e Tesla, hanno chiuso la settimana con perdite del 5%.L’intero settore tecnologico ha bruciato quasi 800 miliardi di dollari di…
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Cina e Stati Uniti si rimpallano l’accusa di voler sabotare la tregua economica e commerciale, raggiunta nel maggio scorso. Stiamo assistendo a una rapida escalation della tensione, dopo cinque mesi di trattative. L’altro giorno, venerdì 10 ottobre, Donald Trump ha annunciato l’intenzione di applicare dazi al 100% su tutti i beni importati dalla Cina, a partire dal primo novembre. Il presidente americano ha spiegato che è stato costretto a reagire dal «pessimo, davvero…
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La notizia dell’accordo con cui le operazioni di TikTok negli Stati Uniti sarebbero passate a una cordata stelle-e-strisce aveva fatto credere a qualcuno che, dopo l’ondata di dazi e controdazi che ha segnato la politica economica mondiale dall’arrivo di Trump alla Casa Bianca, si fosse raggiunta finalmente un po’ di stabilità sui mercati. Ma la guerra commerciale è una tendenza necessaria di questa fase di frammentazione del mercato mondiale, dovuta all’acuirsi della…
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La posizione della Cina sulla guerra commerciale "è coerente: non la vogliamo, ma non ne abbiamo paura". Così ha commentato un portavoce del ministero del Commercio l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump del 10 ottobre, secondo cui, in risposta al controllo dell'export cinesi di terre rare e prodotti correlati, gli Usa imporranno dazi del 100% alla Cina e il controllo dell'export su tutti i software critici.
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Se la vendetta è un piatto che va servito freddo, quella della Cina è stata per Donald Trump un’apparente doccia gelata. «La sensazione di essere strangolati che gli Stati Uniti provano oggi sulle terre rare è esattamente la stessa che la Cina ha provato nel 2018 sui chip», dice Hu Xijin, ex direttore del tabloid nazionalista Global Times e voce influente di Pechino, ricordando l'alba della prima…
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Ancora una volta le politiche commerciali di Donald Trump colpiscono i mercati e li riportano ai ribassi dello scorso aprile, colpendo in modo particolare il settore tecnologico. Ieri dopo la decisione del presidente di imporre dazi del 100% contro la Cina a partire dal 1° novembre, le azioni dei colossi tech, tra cui Amazon, Nvidia e Tesla, hanno chiuso la settimana con perdite del 5%.L’intero settore tecnologico ha bruciato quasi 800 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
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La posizione della Cina sulla guerra commerciale "è coerente: non la vogliamo, ma non ne abbiamo paura". È quanto ha commentato un portavoce del ministero del Commercio, dopo l'annuncio degli Stati Uniti del 10 ottobre, secondo cui, in risposta al controllo dell'export cinesi di terre rare e prodotti correlati, gli Usa imporranno dazi del 100% alla Cina e il controllo dell'export su tutti i software critici.
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Nella prima risposta ufficiale ai piani dell’inquilino della Casa Bianca, un portavoce ha sottolineato in una dichiarazione che da quando i due Paesi hanno tenuto a settembre i negoziati a Madrid, gli USA hanno “continuamente introdotto una serie di nuove restrizioni contro la Cina”, tra cui l’inserimento di aziende nella lista nera del commercio. “La posizione della Cina sulle guerre tariffarie è stata coerente: non vogliamo combattere, ma non abbiamo paura di farlo”, ha detto il portavoce.
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Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato venerdì che pensa di imporre un’ulteriore tassa del 100% sulle importazioni cinesi a partire dal 1° novembre o prima, potenzialmente aumentando le tariffe vicino ai livelli che in aprile hanno alimentato i timori di una recessione globale. Il presidente ha dichiarato sul suo sito di social media che sta imponendo queste nuove tariffe a causa dei controlli sulle esportazioni imposti dalla Cina sugli elementi delle terre rare
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PUBBLICITÀ Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre un'ulteriore tariffa commerciale del 100% sulle importazioni cinesi a partire dal 1° novembre o prima, facendo potenzialmente salire i tassi dopo mesi di tregua commerciale tra i due Paesi. In un post sul social della verità, Trump ha anche detto che la sua amministrazione "imporrà controlli sulle esportazioni di tutti i software critici".
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Si infiamma il fronte tra gli Stati Uniti e la Cina sulla questione dei dazi. «Sulla base delle decisioni della Cina» e «parlando solo a nome degli Stati Uniti» «dal primo novembre 2025 - o prima, a seconda di ulteriori azioni o cambiamenti intrapresi dalla Cina-, gli Stati Uniti d'America imporranno una tariffa del 100% sulla Cina, in aggiunta a qualsiasi tariffa che viene attualmente applicata» scrive Trump in un post su X dopo che «è stato…
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Il presidente mette in dubbio anche l'incontro con Xi Jinping. E la borsa di Wall Street è in calo Stangata di Donald Trump alla Cina. "Pechino è ostile", dice il presidente sul suo social Truth ". "Gli Stati Uniti imporranno dazi del 100% sulla Cina, oltre a qualsiasi tariffa che stanno attualmente pagando" afferma, accusando Pechino, appunto di "atti ostili". Il motivo dell'ira di Trump Trump si riferisce alle "lettere inviate" da…
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Sale la tensione tra Stati Uniti e Cina. "Sto valutando un massiccio aumento dei dazi sui prodotti cinesi in arrivo nel nostro Paese", ha detto il presidente Usa Donald Trump, accusando Pechino di "atti ostili". Il tycoon ha poi ricordato che era in agenda, tra due settimane, un incontro con il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud "ma ora sembra non esserci più motivo di farlo", ha scritto…
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The Chinese salmon market is undergoing a profound transformation — not merely a surge in import numbers, but a structural shift in consumer behavior. The mix of more affordable prices, rising urban incomes, and an increasingly efficient e-commerce system has created ideal conditions for unprecedented expansion. Recent market data show that between August and September, Chinese demand for salmon grew at double- and triple-digit rates compared to the previous year.
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SWEET-LOUNGE abitare SANCARLO50-700 WhatsApp Facebook Twitter Email Print Principe: “Una grande opportunità per presentare la qualità della nostra offerta turistico-culturale sui mercati nazionali ed internazionali“ La recente partecipazione del Centro Turistico Campano, con sede ad Aversa, Frattamaggiore e Napoli, alla “Borsa del Turismo” tenutasi a Rimini ha riscosso un notevole successo. Questo evento, che si è svolto dall’8 al 10 ottobre 2025 presso il Rimini Expo Centre, ha…
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