Erano trascorsi solo pochi giorni dall’annuncio della straripante vittoria elettorale di Vladimir Putin che un attentato terroristico di grandi proporzioni ha improvvisamente insanguinato Mosca e messo in evidenza un’incredibile falla nella sicurezza russa. Più di 130 vittime, centinaia di feriti e nuovi inquietanti interrogativi sulle responsabilità e sugli autori della strage. In un contesto di guerra che dura ormai da due anni e dove non appare all’orizzonte il minimo segnale…
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Nuovi sviluppi sull'attentato a Mosca. I servizi di sicurezza del Cremlino erano a conoscenza della minaccia dell’Isis giorni prima dell’attentato alla Crocus City Hall di Mosca dove sono morte almeno 143 persone. A suggerirlo sarebbero documenti dell’intelligence russa ottenuti da un’organizzazione investigativa con sede nel Regno Unito. Secondo il Dossier Center di Londra, infatti, nei documenti ci sarebbe stata la prova che i tagiki radicalizzati dall’Isis-K - il ramo…
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Gli 007 del Cremlino sapevano della minaccia dell’Isis giorni prima dell’attentato alla Crocus City Hall di Mosca a causa del quale sono morte almeno 143 persone. E’ quanto emerso da documenti dell’intelligence russa ottenuti da un’organizzazione investigativa con sede nel Regno Unito. Secondo il Dossier Center di Londra, nei documenti ci sarebbe stata la prova che i tagiki radicalizzati dall’Isis-K – il ramo centroasiatico del gruppo terroristico – avrebbero potuto essere…
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Mosca, ambasciatori stranieri depongono fiori sul luogo dell'attentato 30 marzo 2024 Un gruppo di ambasciatori di paesi esteri tra cui Stati Uniti, alcune nazioni della Ue e diplomatici sudamericani e africani hanno deposto fiori di fronte al Crocus City Hall alle porte di Mosca, teatro di un sanguinoso attentato il 22 marzo in cui sono state uccise 144 persone. Quattro terroristi sono stati arrestati dalle autorità russe e l'Isis ha rivendicato l'azione.
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L’ombra di uno “sponsor” e del “supporto dell’intelligence di qualche Paese” perché “l’Isis non è in grado di portare avanti da solo un’organizzazione” come quella dell’attentato al Crocus City Hall vicino a Mosca, dove sono morte almeno 143 persone. Se finora la possibilità di un ‘agente esterno’ nel massacro nella sala concerti era stata un’idea insufflata solo da Vladimir Putin…
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Una reazione d’orgoglio da parte dell’avvocatura russa che ha mostrato non poca timidezza durante l'invasione dell'Ucraina e in occasione di tanti provvedimenti persecutori nei confronti degli oppositori politici da parte dell’autorità giudiziaria? Forse. La Camera federale degli avvocati della Federazione russa si è espressa con chiarezza e senza tentennamenti a neanche una settimana dalla strage del Crocus City Hall
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