Questo governo è insofferente ai vincoli dello Stato di diritto e non ama i controlli. Persiste quindi nella sua sistematica opera di cancellazione delle norme e di depotenziamento delle istituzioni che a questi controlli sono deputate. Prima ha eliminato la norma che puniva l’abuso d’ufficio, cioè il reato commesso dal pubblico ufficiale che nelle sue funzioni abbia procurato a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale.
Leggi
Approfondimenti:
La scusa è la stessa che aveva portato all’abolizione del reato di abuso d’ufficio: liberare i nostri amministratori dalla paura della firma. Solo che questa volta il governo di Giorgia Meloni ha voluto alzare il tiro: perché cancellare un reato – deve essersi chiesto – quando puoi eliminare direttamente i controlli? E, già che ci sei, abbassare di oltre due terzi le sempre più improbabili sanzioni? Ed è così che sabato 27 dicembre, in un Senato semi-deserto, con gli eletti smaniosi di gettarsi nel tourbillon delle feste, l’esecutivo più a…
Leggi
La riforma della Corte dei Conti voluta dal governo Meloni continua a suscitare forti critiche. Secondo la Cgil, non si tratta di una semplice modifica normativa, ma di una scelta politica che rischia di trasformarsi in un vero e proprio salvacondotto per politici e funzionari disonesti, riducendo i controlli su come vengono spese le risorse pubbliche. "La Corte dei Conti – afferma il segretario generale della Cgil di Agrigento Alfonso Buscemi – ha rappresentato negli…
Leggi
L’aula del Senato ha approvato in via definitiva la riforma della Corte dei Conti. Il provvedimento è passato sabato con 93 voti favorevoli, 51 contrari e 5 astenuti, dopo il respingimento della pregiudiziale di costituzionalità presentata dalle opposizioni. Il testo era già stato licenziato dalla Camera e diventa ora legge dello Stato. La riforma interviene sulla responsabilità amministrativa e sul controllo di legittimità degli atti, introducendo limiti alla responsabilità per colpa grave e…
Leggi
Foto di repertorio Il Senato ha approvato con 93 voti a favore, 51 no e cinque astenuti la riforma della Corte dei conti già approvata dalla Camera. Per l’opposizione – scrive il Fatto Quotidiano – la riforma “rende più difficile perseguire gli illeciti erariali. Riduce drasticamente la responsabilità per colpa grave, introduce veri e propri salvacondotti preventivi e limita persino il risarcimento del danno.
Leggi
«Cantalamessa, hai votato? Ricorda che conoscevo tuo papà, quindi vota bene...». Il vocione di Ignazio La Russa risuona in un'aula di Palazzo Madama insolitamente gremita, considerato che la seduta cade il 27 dicembre e per giunta di sabato, a vacanze natalizie dei senatori appena cominciate. E invece no: tutti convocati di nuovo a Roma, appena tre giorni dopo aver chiuso un'estenuante…
Leggi
La riforma della Corte dei Conti, approvata in via definitiva dal Senato il 27 dicembre 2025, rappresenta uno dei cambiamenti più incisivi degli ultimi anni nel sistema di controllo sull’uso delle risorse pubbliche. Il provvedimento interviene sul cuore della responsabilità amministrativa, modificando il regime del danno erariale e ridefinendo il ruolo della magistratura contabile nei confronti della politica e degli apparati amministrativi.
Leggi
Ridurre la "paura della firma" degli amministratori pubblici: è questo l'obiettivo dichiarato e politicamente rivendicato della riforma della Corte dei Conti voluta dal Governo. Una riforma che da ieri è legge, dopo il via libera definitivo del Senato con 93 voti favorevoli, 51 contrari e cinque astenuti. Un obiettivo peraltro trasversale, condiviso dal cosiddetto "partito dei sindaci", anche se a livello nazionale il Pd critica la riforma.
Leggi
La riforma introduce diverse novità sui poteri dei magistrati contabili. Se da un lato si estende il raggio d'azione preventiva dei magistrati, che potranno esprimersi anche su progetti PNRR. DAll'altro si introduce il controllo "su richiesta", ovvero sui progetti individuati dagli amministratori pubblici. Arrivata la richiesta di parere la Corte avrà SOLO 30 giorni per rispondere. Passati i quali scatterà un silenzio assenso, che esenterà l'amministratore da…
Leggi
Lo hanno definito «il golpe di fine anno». La riforma della magistratura contabile, che limita i controlli, che cancella la responsabilità per grave negligenza e che limita, in caso di accertamento di danno erariale, al 30 per cento del danno stesso e comunque a non oltre due annualità di stipendio di chi lo ha compiuto (ci si chiede cosa accada nel caso in cui la persona risulti disoccupata dopo aver commesso il fatto) è stata salutata con giubilo dalla maggioranza che sostiene che così –…
Leggi
Una riforma nell’interesse dei cittadini? I fatti dicono altro, purtroppo...». Elena Papa, giudice contabile nella sezione della Toscana e componente del direttivo Associazione magistrati Corte dei Conti (Amcc): restate convinti degli effetti nefasti della riforma? «In estrema sintesi le nuove norme riducono di molto la responsabilità di dirigenti e funzionari. E blindano i politici, rimarcand…
Leggi
ROMA – «Una pagina buia per i cittadini», la definisce l’Associazione magistrati della Corte dei Conti. Una «riforma storica», esulta il governo. In un’aula semivuota di Palazzo Madama, con i senatori attaccati ai trolley pronti a spiccare il volo per Capodanno, diventa legge il ddl firmato Foti che riscrive le norme sul danno erariale. Dopo l’approvazione alla Camera dello scorso aprile, la nuo…
Leggi
«Cantalamessa, hai votato? Ricorda che conoscevo tuo papà, quindi vota bene...». Il vocione di Ignazio La Russa risuona in un’aula di Palazzo Madama insolitamente gremita, considerato che la seduta cade il 27 dicembre e per giunta di sabato, a vacanze natalizie dei senatori appena cominciate. E invece no: tutti convocati di nuovo a Roma, appena tre giorni dopo aver chiuso un’estenuante maratona sulla legge di Bilancio, per licenziare la riforma della Corte dei Conti.
Leggi
Fernando Gallone, vice procuratore generale della Corte dei Conti in Puglia, come valuta la riforma approvata? Devastante, per vari motivi. È un’offesa all’intelligenza delle persone dire che mira a migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione. Fa solo una cosa: riduce sensibilmente la responsabilità di chi amministra il denaro pubblico, e questa limitazione di responsabilità interviene nel paese che ha probabilmente la più alta percentuale di sprechi del denaro pubblico.
Leggi
Tre ore e mezza o poco più. Un passaggio lampo, con i senatori richiamati dalle vacanze natalizie per chiudere la faccenda entro il 31 dicembre: così ieri a Palazzo Madama è stato dato il via libera definitivo alla riforma della Corte dei Conti preparata dal governo. LA FRETTA, e l’inusuale convocazione il 27 dicembre, sono dettate dalla scadenza dello scudo erariale che limita le responsabilità amministrative per potenziali danni nell’utilizzo dei fondi Pnrr, prorogato fino alla fine del 2025, motivo…
Leggi
