Le azioni di Stellantis sono precipitate in un abisso dopo i (ormai famosi) 22,2 miliardi di euro di svalutazione, con l’intero comparto industriale italiano che sta facendo un viaggio nel tempo non richiesto verso gli anni Cinquanta. Mentre la produzione automobilistica nazionale tocca i minimi storici, Giorgia Meloni si ritrova a dover gestire uno dei momenti più complessi per l’industria auto italiana che sta vivendo un inferno .
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Se il mercato azionario è un termometro, Stellantis non ha solo la febbre, ma è in pieno delirio. L’annuncio di oltre 20 miliardi di euro in svalutazioni straordinarie ha agito come acqua gelata su azioni che già scivolavano su un piano inclinato. Dal debutto del 2021, il titolo ha perso il 49%, ma è il crollo del 76% dai massimi del 2024 a far tremare i polsi, regalando al gruppo il triste primato della peggiore performance tra i giganti dell’auto.
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