“Si parla solo di dazi al 10%, ma con la svalutazione del dollaro che vale il 13,5% arriviamo al 23,5%. Un numero che ci preoccupa. Secondo le nostre stime l’impatto per la nostra industria può valere circa 20 miliardi coinvolgendo 118mila occupati”. Lo dichiara il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine della presentazione del nuovo accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese.
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“20 miliardi di euro in meno per l’export e 118.000 posti di lavoro a rischio: ma i ministri di questo governo sembrano soddisfatti. Io al posto di Giorgia Meloni non ci dormirei la notte”. Lo ha dichiarato la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, relatrice alla presentazione del Global Attractiveness Index. “Per aiutare il Paese Meloni dovrebbe iniziare a tagliare le tasse, non aumentarle, ridurre il costo dell’energia e rendere l’Italia più attrattiva per gli investimenti esteri, invece questo governo sta…
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"Quando ponevo il problema alcuni colleghi di Fratelli d’Italia mi rispondevano che l’amicizia e la stima reciproca tra Trump e Meloni ci avrebbe evitato i dazi, che di per sé era una risposta semplicemente ridicola. E quelli della Lega, Vannacci in primis, che ulteriori dazi ci avrebbero fatto addirittura bene, che di per sé era una risposta semplicemente imbecille. Con tutto il rispetto". Lo scrive Stefano Bonaccini sui social postando l'intervista di oggi del…
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Secondo il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini i dazi americani, anche se ridotti, avranno effetti tangibili sull’Italia. Ma una guerra commerciale porterebbe a danni ancora maggiori. La data del 9 luglio si avvicina sempre di più. Lunedì prossimo, infatti, tutti i dazi imposti dall’amministrazione americana nell’ormai noto “Liberation Day” entreranno nuovamente in vigore, dopo la scadenza della pausa di 90 giorni.
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"Con dazi al 10% nel 2026 rischiamo di perdere 20 miliardi di export e 118 mila posti di lavoro". È quanto afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in un'intervista al Corriere della Sera. "Il fatto è che l'Italia non esporta solo prodotti di lusso, con una domanda poco sensibile al prezzo – prosegue – esportiamo soprattutto macchinari, mezzi di trasporto, pelletteria... non si può semplificare troppo».
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"Se la minaccia sono i dazi al 50% dal 9 luglio, ciò non significa che quelli al 10 siano sostenibili. Temiamo contraccolpi molto pesanti", perché "con i dazi al 10% nel 2026 rischiamo di perdere 20 miliardi export e 118 mila posti di lavoro". Lo afferma Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, in un'intervista al Corriere della Sera. Nella notte Donald…
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L'economista Galli: quando c'è un bullo non bisogna scappare subito. Orsini (presidente Confindustria): rischiamo di perdere 20 miliardi di export Giampaolo Galli, direttore scientifico dell’Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica, in un’intervista a Repubblica dice che i dazi Usa costeranno alle imprese italiane dieci volte il livello di oggi. E che per questo non capisce «l’entusiasmo della premier Meloni e dei ministri Giorgetti e ora anche Urso, per l’accordo…
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ROMA – Non capisco l’entusiasmo della premier Meloni e dei ministri Giorgetti e ora anche Urso, per l’accordo sui dazi al 10%: è dieci volte il livello di oggi». Giampaolo Galli, direttore scientifico dell’Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica, è perplesso per l’atteggiamento arrendevole di fronte all’assertività di Trump: «Nel 2024 gli esportatori americani in Europa hanno pagato, come…
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"Noi siamo un Paese che trasforma, per il quale l'export è fondamentale. E quindi qualsiasi spesa aggiuntiva può ridurre i margini. Abbiamo ormai da un paio di mesi negli Stati Uniti il dazio al 10% e si tratta di spese molto alte e complesse per le aziende da assorbire. Le imprese devono incamerare questo aumento, insieme al cambio euro-dollaro che in questo momento non è favorevole. Quindi anche il 10%, che è quello che probabilmente…
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TRUMP: INCERTEZZA DAZI “CONGELA” EXPORT VERSO STATI UNITI (-5,7%), PRIMA FLESSIONE PER OLIO Il perdurare del clima di incertezza e l’instabilità causato dai dazi minacciati da Trump in questi mesi frenano la corsa del Made in Tuscany a tavola negli Stati Uniti. Nel primo trimestre del 2025 le esportazioni di vino, olio, formaggi, salumi, pasta e dei prodotti del paniere regionale hanno registrato una flessione in valore (-5,7%) scendendo sotto i 300 milioni di…
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Avendo imparato a conoscere i chiari di luna di Donald Trump, da qui al 9 luglio, quando scade la tregua sulla guerra commerciale americana, ogni giorno è buono perché l’Italia e l’Ue conoscano il proprio destino sui dazi. Su quel Liberation day del 1° aprile che a un certo punto ha paventato per il Vecchio Continente una tassa sulle importazioni al 25%. «Noi – è il coro sardo – riteniamo che sia sopportabile solo il 10%».
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Altro che dazi. L'esportazione dei prodotti italiani negli Stati Uniti aumenta, anche dopo l'annuncio delle tariffe imposte dal presidente Donald Trump. E conferma che il Made in Italy funziona ancora e molto in America. Altro che dazi: i dati Istat Nonostante le difficoltà generali, il Made in Italy si
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Rimangono pochi giorni ancora per trattare ancora sui dazi Usa (la data ultima è fissata al 9 luglio), ma a sentire il mondo politico l’obiettivo è chiudere la partita al 10%. «Non penso che la misura del 10% sia per noi particolarmente impattante» ha detto nei giorni scorsi la premier Giorgia Meloni in linea con le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Sarebbe il caso di chiudere la questione dazi al…
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Le trattative sui dazi tra Usa ed Ue vanno avanti, con la data del 9 luglio come “dead line” che per ora resta valida. Tutti sperano in una soluzione diplomatica che rimuova anche le tariffe universali ad oggi fissate da Trump al 10%, rispetto al 20% iniziale durato solo per qualche giorno in aprile. Mentre altri, come il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nei giorni scorsi, hanno sottolineato come uscirne mantenendo la tariffa al 10%…
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Raggiungere i 9 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari negli Stati Uniti è l’obiettivo secondo Coldiretti e Filiera Italia, anche se pesano i dazi e il dollaro debole. Il primo mese di applicazione dei dazi Usa ha drasticamente ridotto la crescita delle esportazioni di cibo Made in Italy negli States, crollata al +1,3% rispetto al +28,7% dell’anno precedente. Un campanello d’allarme da tenere in considerazione rispetto alle trattative in corso tra Unione Europea e…
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Coldiretti lancia un allarme sugli effetti dei dazi Usa sulla filiera agroalimentare italiana: a rischio sono 9 miliardi di export. Secondo un'analisi effettuata sui dati Istat, l'effetto delle tariffe aggiuntive Usa già imposte da aprile si è fatto sentire subito: la crescita dell'export agroalimentare italiano negli Usa è crollata al +1,3%, contro il +28,7% dello stesso mese del 2024. "Un segnale preoccupante avverte il presidente di Coldiretti…
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Armiamoci e partite (correnti). L’interrogativo, dopo il vertice Nato dell’Aia e l’ultimo Consiglio europeo di Bruxelles, è brutalmente questo: fino a che punto l’impegno nel riarmo «disarmerà» gli Stati Uniti sul fronte dei dazi? Il periodo di sospensione, per il grosso delle misure tariffarie, tanto care a Donald Trump, scadrà il 9 luglio, ma la Casa Bianca appare disponibile a un rinvio, specie dopo aver…
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Raggiungere i 9 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari negli Stati Uniti è l’obiettivo secondo Coldiretti e Filiera Italia, anche se pesano i dazi e il dollaro debole. Il primo mese di applicazione dei dazi Usa ha drasticamente ridotto la crescita delle esportazioni di cibo Made in Italy negli States, crollata al +1,3% rispetto al +28,7% dell’anno precedente. Un campanello d’allarme da tenere in considerazione rispetto alle trattative in corso tra Unione Europea e Stati Uniti.
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