Le Borse europee sono in calo dopo l'avvio negativo di Wall Street, all'indomani del tonfo dei listini americani. Sotto i riflettori le mosse di Donald Trump sul fronte dei dazi ed in vista dell'incontro con i vertici delle aziende Usa. I mercati guardano anche all'Europa sul fronte della spesa per la difesa. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,0925 sul dollaro. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,7%. In flessione Londra e Madrid (-0,6%), Milano (-0,7%) Parigi (-0,3%).
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Approfondimenti:
Si muovono a due velocità le principali borse europee con i future Usa positivi dopo lo scivolone della vigilia sui timori per i contraccolpi sull'economia dei dazi voluti dal presidente Donald Trump. La migliore è Francoforte (+0,7%), seguita da Parigi (+0,5%) e Madrid (+0,27%), mentre Milano galleggia sulla parità e Londra cede lo 0,18%. Attesa una dichiarazione finale dell'Eurogruppo, riunito da ieri sul tema della difesa e del progetto di riarmo europeo annunciato dalla presidente Ursula Von…
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Le borse dell'Europa dovrebbero aprire in rialzo all'indomani della peggior seduta dal 2022 per il Nasdaq. Future dell'indice EuroStoxx 50 +0,7%. Titoli sotto la lente Buzzi JPMorgan alza il target da 46 a 55 euro. Campari Intesa e Stifel abbassano il target rispettivamente a 6,50 e 8,50 euro. Generali Francesco Gaetano Caltagirone, con molta probabilità, punta a fare eleggere dalla prossima assemblea della compagnia triestina fino a sei consiglieri di amministrazione, ma non intende proporre un nuovo candidato per…
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MILANO – Un lunedì da dimenticare per i mercati mondiali. Ancora una volta, l’incertezza della politica di Donald Trump in tema di dazi frena l’entusiasmo degli investitori, che da giorni monitorano con attenzione le parole del presidente degli Stati Uniti. Proprio ieri, le sue dichiarazioni all’emittente Fox sullo stato di salute dell’economia Usa hanno aggiunto lo spettro della recessione e del…
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I timori di recessione negli Stati Uniti, alimentati dalle parole del presidente Trump, hanno investito Wall Street e l’Europa, con gli indici che hanno chiuso poco sopra i minimi di giornata nella seduta del 10 marzo 2025. Titoli industriali, costruzioni, materie prime e banche sono stati tra i peggiori. Ma a pagare lo scotto maggiore sono i tecnologici, in scia al tonfo del Nasdaq (-3,5%) e di Tesla (-10%), dopo le vendite in Cina dimezzate a febbraio.
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Borsa: venti di recessione dagli Usa, Milano in chiusura perde lo 0,95% Tonfo Tesla affossa i tech; bitcoin torna sotto 80.000 $ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mar - I timori di recessione negli Stati Uniti, alimentati dalle parole del presidente Donald Trump, innescano una reazione a catena che da Wall Street ha investito anche l'Europa, con gli indici continentali che hanno chiuso poco sopra i minimi di giornata.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la prima seduta della settimana con variazioni frazionali. Alle ore 09.15 il FTSEMib perdeva lo 0,1% a 38.556 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in calo dello 0,05%. Segno più per il FTSE Italia Mid Cap (+0,45%) e per il FTSE Italia Star (+0,44%). I principali indici azionari statunitensi hanno registrato progressi frazionali nell’ultima seduta della settimana.
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