«L’eventuale arresto di Netanyahu dopo la decisione della Corte penale internazionale? Rispettiamo le decisioni ma siamo convinti che debbano essere giuridiche e non politiche. Consideriamo un errore equiparare colui che ha organizzato e pianificato e attuato la strage del 7 ottobre 2023 con un capo del governo di un paese democratico regolarmente eletto» . Con queste parole il ministro degli Esteri e…
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Sul conflitto in Medio Oriente e sulle accuse della Corte Penale Internazionale al premier israeliano Benjamin Netanyahu "non siamo divisi, perché la linea in politica estera la danno il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri. E noi, sentendoci e consultandoci, abbiamo detto chiaramente che rispettiamo la Corte ma studieremo bene le motivazioni, perché le opinioni politiche non devono prevalere sul diritto.
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Tajani: «Salvini parla di Netanyahu? E io potrei parlare di trasporti ma la linea la dà il ministro»
Rivendica il ruolo centrale dell’Italia, da paese presidente del G7, nello scacchiere internazionale che, solo unito, può portare la pace in Medio Oriente e in Ucraina: «Anche Zelensky — ricorda Antonio Tajani, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia — ha detto che quello che arriva deve essere l’anno della fine del conflitto. Ci stiamo impegnando per questo». Per l’Ucraina come sugli altri fronti aperti, in particolare quello doppio del…
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"Prudenza, lettura delle carte, discuteremo cosa fare" con i partner, anche in occasione del G7 Esteri in programma da domani a Fiuggi. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani a 'In Mezz'ora' commentando il mandato d'arresto contro Benyamin Netanyahu emesso dalla Corte penale internazionale. "Noi sosteniamo la Cpi ma la Corte deve agire puntando sul diritto e non sulla politica" ed è "inconcebile" mettere sullo stesso piano un "terrorista che ha…
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I mandati d’arresto emessi dalla Corte penale Internazionale dell’Aia per “crimini contro l’umanità”, emessi nei confronti di Benjamin Netanyahu e l’ex-ministro della Difesa Yoav Gallant, insieme al leader di Hamas Mohammed Deif, probabilmente ucciso in un bombardamento israeliano lo scorso luglio, segnano una scelta di campo della Corte nella guerra in …
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“Il mandato di arresto per Netanyahu? Non mi serviva la Corte penale internazionale per sapere che è un criminale di guerra. E’ sotto gli occhi di tutti”. Così Marco Travaglio ad ‘Accordi&Disaccordi’, il talk politico condotto da Luca Sommi su Nove con la partecipazione di Andrea Scanzi ha commentato il mandato di arresto spiccato dalla Cpi contro il premier israeliano, l’ex ministro…
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La decisione della Corte Penale Internazionale costituisce, una nuova fase qualitativa, nel chiedere conto a Israele, per i suoi atti e le sue responsabilità davanti alla comunità internazionale e nel classificare i suoi leader come criminali di guerra e autori di crimini contro l’umanità. La decisione costituisce un sostegno fondamentale alla causa del Sudafrica e di diversi paesi partner davanti alla Corte…
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La Corte penale internazionale ha emesso dei mandati di arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Yoav Gallant, ex ministro della Difesa, e Mohammed Deif, comandante militare di Hamas, che forse è stato eliminato dai bombardamenti a Gaza. Le accuse per gli israeliani sono di crimini di guerra per «l'uso della fame come arma», «ostacolo all'assistenza umanitaria» e «attacchi intenzionali contro i civili».
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La Corte penale internazionale, nonostante le enormi ingerenze subite dal procuratore capo Karim Khan da parte di Stati Uniti e Israele, ha emesso mandati di arresto per crimini di guerra contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, l’ex ministro della difesa Yoav Gallant, nonché il leader militare di Hamas nella Striscia di Gaza Mohammed Deif. La decisione della Corte ha suscitato att…
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L'alto rappresentante per la politica estera europea Borrell striglia i Paesi membri dell'Unione europea dopo le divisioni sul mandato d'arresto internazionale contro Netanyahu e l'ex ministro della Difesa israeliano Gallant. La sentenza della Corte dell'Aja non è antisemita, è vincolante va rispettata. Sentiamo…
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Sul mandato d'arresto spiccato dalla Corte penale internazionale sul premier israeliano Benjamin Netanyahu "le opinioni di Salvini sono legittime ma parla in quanto capo di partito. La posizione dell'Italia e del governo è la posizione del presidente del Consiglio, che il ministro degli Esteri ha il dovere di attuare anche perché poi il ministro degli Esteri condivide la posizione del presidente del Consiglio".
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Secondo il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il mandato di arresto emesso dalla corte penale internazionale contro Netanyahu e Gallant e un atto "coraggioso" ed è "importante per recuperare la fiducia dell'umanità nel sistema della giustizia. Secondo Erdogan, citato dall'agenzia Anadolu, le organizzazioni internazionali e i media internazionali, infatti, "chiudono un occhio sui crimini contro l'umanità" commessi in Palestina, in Libano e altrove.
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“La linea del governo è quella di approfondire le motivazioni della sentenza che, a primo acchito, sembra una sentenza più politica che tecnica”. Così, a Napoli, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito al mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale su Benjamin Netanyahu. “Ma la cosa che ha colpito di più, e che io ho detto sin dal primo momento, è che abbiamo trovato inaccettabile e…
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La Corte penale internazionale equipara il leader di Gerusalemme al jihadista Deif. Per fortuna però, al di là di questa svista, evita di mettere sullo stesso piano lo sterminio di un popolo e i danni collaterali della guerra.No, non è genocidio. Anche per la Cpi, Corte penale internazionale, che ha...
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Lo scrittore Gavron e lo storico Morris: troppo comodo per lui respingere così il mandato di arresto dell'Aia Benjamin Netanyah non dovrebbe parlare di antisemitismo a proposito del mandato d’arresto dell’Aia. Dovrebbe andare in carcere. Anche perché su di lui pende un’accusa di corruzione. Sono le opinioni dello scrittore Assaf Gavron e dello storico Benny Morris, entrambi di nazionalità israeliana, lo dicono in due diverse interviste a Repubblica e a La Stampa
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La decisione della Corte penale internazionale era attesa, prevista e di fatto quasi inevitabile, alla luce dei massacri di civili compiuti vicendevolmente da Hamas e dalle forze militari israeliane. Così come del tutto prevedibili le reazioni indignate da parte di Tel Aviv e degli Stati Uniti ai mandati di arresto contro il primo ministro Bibi Netanyahu e l’ex ministro della difesa Yoav Gallant, con la solita accusa alla Corte di essere “antisemita”.
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Boldrini a Fanpage: “Meloni rispetti la Cpi. Lo sterminio di Netanyahu a Gaza va fermato” L’ex presidente della Camera, intervistata da Fanpage.it, spera che Meloni non abbia dubbi sul da farsi e dia seguito alla decisione della Cpi su Netanyahu e Gallant: “Se consentiamo a chi ha dato l’ordine di uccidere 44mila palestinesi di farla franca, allora sarà il caos totale”. Iscriviti a RUMORE, la newsletter di Fanpage.
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Di Roberto Brunelli ROMA sì, Londra no, Pechino forse: è quantomai erratica la mappa degli ipotetici spostamenti che si apre a Benjamin Netanyahu e al suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant dopo i mandati d’arresto emessi dalla Corte penale internazionale per "crimini di guerra e contro l’umanità". Il viaggio che il premier israeliano potrebbe intraprendere stando alle dichiarazioni dei leader globali è una sorta di linea che va a zig-zag intorno al pianeta, da Washington alla…
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«Tutti gli Stati che hanno ratificato lo Statuto di Roma (che istituisce la Corte penale internazionale, ndr), inclusi tutti gli Stati membri dell’Unione europea, hanno l’obbligo di eseguire i mandati di arresto emessi dalla Corte», dice un portavoce della Commissione europea, ribadendo la posizione espressa a caldo dall’alto rappresentante per gli Affari esteri Josep Borrell. In realtà non è così semplice, perché i Paesi membri hanno espresso posizioni diverse.
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Matteo Salvini interviene sulla polemica internazionale che riguarda Netanyahu. «Conto di incontrare presto esponenti del governo israeliano e se Netanyahu venisse in Italia sarebbe il benvenuto. I criminali di guerra sono altri». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a margine dell'assemblea Anci. «Non entro nel merito - ha spiegato Salvini - delle dinamiche internazionali. Israele è sotto attacco da decenni, i cittadini israeliani vivono con…
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Ho scritto mille volte contro la Corte Penale Internazionale (CPI) al punto di litigare con altri più noti avvocati internazionalisti. Nonho alcuna intenzione di cambiare la mia opinione: la CPI è un organismo politico, nulla di più. Lo scrissi quando emise un mandato d’arresto nei confronti di Vladimir Putin e lo ripeto oggi, dopo l’emissione di un mandato di arresto nei confronti di Benjamin Netanyahu.
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