L'impatto dei dazi sarà molto più pesante di quello che si è visto sinora e più rischioso per la stabilità finanziaria. Lo conferma la Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI) nel suo Rapporto economico annuale 2025. L'accresciuta incertezza politica e la sfaldatura dei legami commerciali - spiega l'Istituzione di Basilea - hanno indebolito le prospettive di crescita, mentre le vulnerabilità esistenti aggravano i rischi e rendono le economie più soggette a…
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Le politiche commerciali protezionistiche dell'amministrazione Trump hanno cominciato a produrre danni ancor prima dell'effettiva entrata in vigore dei dazi. Ma, secondo la Banca dei regolamenti internazionali (Bri), l'impatto vero si farà sentire più avanti, quando gli effetti delle tariffe si sommeranno a una serie di fragilità strutturali che già ora mettono a rischio la stabilità finanziaria e la sostenibilità del debito pubblico da parte dei singoli Stati.
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L’economia globale «risentirà dell’impatto dell’alta incertezza ancor prima del pieno effetto dei dazi», considerando che le imprese stanno ritardando gli investimenti e le famiglie incrementando i risparmi per cautelarsi. A lanciare l’allarme è la Banca dei regolamenti internazionali (Bri). «La frenata - scrive nel rapporto annuale pubblicato nelle scorse ore l’organizzazione con sede a Basilea - deve ancora manifestarsi nei dati, ma l’alta incertezza e la fiducia in calo di consumatori e imprese segnalano chiaramente…
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Perché l’economia mondiale frenerà I dazi dell’amministrazione Trump, combinati con eventuali misure di ritorsione da parte dei partner commerciali statunitensi, produrranno, se attuati, uno shock dell’offerta per gli Stati Uniti e uno shock della domanda per il resto del mondo. La gravità di queste scosse dipenderà dall’esito dei negoziati commerciali e delle sfide legali in corso. Tuttavia, sembra certo che Cina e Stati Uniti, le due maggiori economie mondiali, registreranno una crescita economica inferiore a quella prevista all’inizio…
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L’economia mondiale si trova a un bivio. Siamo entrati in una nuova era caratterizzata da una maggiore incertezza. Le tensioni commerciali minacciano di ridisegnare il panorama economico e i legami economici che hanno sostenuto per vari decenni la prosperità globale si stanno logorando. I responsabili delle politiche economiche hanno un ruolo fondamentale da svolgere come forza stabilizzante. Sol…
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L'economia globale "risentirà dell' impatto dell'alta incertezza ancora prima del pieno effetto dei dazi". L'allarme arriva dalla Banca dei regolamenti internazionali nel suo Rapporto economico annuale. La Bri rileva che le imprese stanno ritardando gli investimenti e le famiglie aumentano il risparmio per cautelarsi. Si prevedono "un deterioramento dell'attività economica" e una riduzione ella crescita "in diversi Paesi".
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ROMA – La Banca dei regolamenti internazionali non fa sconti nel suo Rapporto economico annuale. E lancia un preso allarme: l'economia globale "risentirà dell'impatto dell'alta incertezza ancor prima del pieno effetto dei dazi" visto che le imprese stanno ritardando gli investimenti e le famiglie aumentano il risparmio per cautelarsi. "La frenata deve ancora manifestarsi nei dati - scrive l'isti…
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A lanciare l'allarme è il Rapporto economico annuale della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), l'istituzione di Basilea che serve da raccordo e coordinamento fra le banche centrali del mondo. Con un documento che arriva proprio mentre, se da una parte sembra abbozzarsi una sorta di accordo fra gli Usa e la Cina, dall'altra è rottura fra Washington e il Canada sulla tassazione delle Big Tech, in quello che suona come un avvertimento all'Unione europea nelle fasi finali del…
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Bri: e' fondamentale garantire l'indipendenza delle banche centrali (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 29 giu - 'E' fondamentale garantire l'indipendenza delle banche centrali che devono essere in grado di agire senza interferenze politiche per svolgere la propria missione'. Lo afferma la Banca dei regolamenti internazionali (Bri), che oggi ha pubblicato il rapporto annuale, in un momento in cui la critiche del presidente Usa, Donald Trump, al presidente della Federal Reserve (Fed)…
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«E’ fondamentale garantire l’indipendenza delle banche centrali che devono essere in grado di agire senza interferenze politiche per svolgere la propria missione». Lo afferma la Banca dei regolamenti internazionali (Bri), che oggi ha pubblicato il rapporto annuale, in un momento in cui la critiche del presidente Usa, Donald Trump, al presidente della Federal Reserve (Fed) statunitense, Jerome Powell, sta suscitando preoccupazione.
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Le politiche economiche di Donald Trump spaventano e allarmano i cittadini dell’Unione europea. La strategia trumpiana è stata accusata solo due settimane fa dalla Banca Mondiale, nel suo ultimo rapporto “Global Economic Prospects”, di rallentare l’economia globale, colpendo in particolare gli Stati Uniti e una gran parte dei paesi in via di sviluppo. Nelle opinioni pubbliche mondiali, tuttavia, il quadro percettivo è più confuso.
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Per capire da dove viene il protezionismo di Donald Trump e perché un uomo con idee simili abbia potuto vincere le elezioni in America per ben due volte, dobbiamo rivolgerci alla storia più recente. Dobbiamo guardare al periodo fra gli anni ’90 del Novecento e il primo decennio del secolo e alla parabola di tre uomini dalle storie e dalle convinzioni molto diverse gli uni dagli altri. Uno di questi tre è l’attuale vicepresidente repubblicano JD Vance, nato 40 anni fa con il nome di James Donald Bowman da…
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La tendenza ad aumentare i dazi negli USA si è accentuata dal 2017 - cioè dal primo mandato di Trump, con il seguito di un Biden meno aggressivo ma non estraneo ai dazi – e il deficit commerciale complessivo da allora non è sceso, al contrario: era a 504 miliardi di dollari nel 2016, a 676 miliardi nel 2020, a 918 miliardi nel 2024. Per una parte degli esperti il deficit commerciale nel lungo produce pesanti distorsioni, per un’altra parte invece non comporta di per sé sconquassi e i problemi sono altri, tra questi il deficit e il debito pubblici ormai…
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Di fronte al ritorno della politica delle cannoniere nel commercio internazionale, la Ue vacilla e ha difficoltà a mantenere la linea della regolazione. Mancano 12 giorni alla scadenza – imposta da Trump – del 9 luglio, giorno in cui, in mancanza di un accordo commerciale, gli Stati uniti imporranno dazi al 50% sulle importazioni dalla Ue, l’organizzazione che secondo il presidente statunitense sarebbe nata solo per «fregare» Washington
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Qualora i dazi fossero imposti con i livelli minacciati da Trump, si verrebbe a determinare un forte freno alla crescita mondiale. L’economia che subirebbe la maggiore contrazione è proprio quella degli Usa che perderebbe il 5% di Pil, in valore assoluto circa 1.800 miliardi di dollari
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