Pesa riduzione scorte Usa, non basta conferma guidance (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 mag - Le vendite inferiori alle attese nel primo trimestre penalizzano il titolo di Campari, che a Milano cede l'11% a 5,828 euro per azione, scivolando in coda al Ftse Mib (+0,2%). Ieri la societa' di alcolici ha reso noti a mercati chiusi i dati sulle vendite dei primi tre mesi dell'anno, pari a 643 milioni di euro, in calo del 3,4% reported, ma con una crescita organica del +2,9%.
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Il managament ha confermato la guidance per l'intero esercizio. Campari ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha esaminato l'andamento dei ricavi nel 1° trimestre 2026. Nei primi tre mesi dell'anno le vendite sono state pari a 643 milioni di euro, in calo del 3,4%, riflettendo la crescita organica del 2,9%, l'effetto perimetro negativo del 2,2% (guidato dalla cessione di Cinzano) e l'effetto cambio negativo del 4,1%, principalmente attribuibile al dollaro statunitense e del dollaro giamaicano
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Inizio d’anno debole per Campari, che però conferma la guidance per l’intero anno che prevede una crescita dei ricavi del 3%. Il colosso dell’Aperol controllato dalla Lagfin della famiglia Garavoglia archivia il primo trimestre del 2026 con 643 milioni di euro di ricavi, in calo del -3,4% complessivamente. A pesare sono stati soprattutto l’effetto cambi negativo (-4,1%), legato in particolare al dollaro statunitense e giamaicano, e l’effetto perimetro (-2,2%)…
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