Lo ha dichiarato di recente la presidente nazionale e toscana dell’Ordine degli psicologi Maria Antonietta Gulino: "Il cellulare non è un compagno, è un dissuasore di relazioni". L’ennesimo allarme, poco ascoltato, viene lanciato a seguito dei dati Ocse che evidenziano il fenomeno tra il mondo digitale e l’infanzia: il 17% dei bambini prova ansia o nervosismo quando è separato dagli schermi; non si tratta solo del tempo trascorso online, è…
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Approfondimenti:
Quanto saranno lunghe cinque ore al giorno senza cellulare in classe, senza quella vibrazione clandestina in tasca perché la prof non senta, senza lo scroll compulsivo durante la ricreazione, senza, insomma, ben custodito nello zaino scolastico, lo smartphone, simbolo massimo dell’iperconnessione, totem e tabù della generazione post digitale? Ci saranno crisi di ansia o invece, poi, la vita vera …
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Il tema del rapporto tra adolescenti e tecnologia, in particolare l’uso dei cellulari e dei social network, è diventato centrale nel dibattito pubblico e scolastico. Sono molti i Paesi in Europa che stanno mettendo allo studio delle contromisure per limitare la vita on line dei minorenni. Francia, Austria, Spagna, Svezia, Regno Unito e Repubblica Ceca hanno già adottato una serie di provvedimenti per limitare l’utilizzo dei cellulari nelle scuole.
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Advertisement ROMA – L’allarme è concreto e quotidiano, e i segnali evidenti. La dipendenza da smartphone tra gli adolescenti sta diventando una vera emergenza educativa e sanitaria. Lo denuncia il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che invita a intervenire con urgenza e propone un Patto Educativo Digitale, coinvolgendo scuole, famiglie e studenti in una strategia condivisa di prevenzione e formazione.
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È stata salutata con favore, dalla comunità educante, la recente nota con cui il Ministro dell’Istruzione estende al secondo ciclo d’istruzione il divieto di usare lo smartphone durante l’orario scolastico. Il provvedimento è sostenuto da numerosi studi e nasce per contrastare gli effetti negativi di un uso eccessivo del cellulare sul rendimento e sull’attenzione degli studenti A partire dal prossimo anno scolastico…
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Le ultime parole di Paolo Bonolis hanno lasciato molti senza parole: ha tirato in ballo anche il Papa, cresce la preoccupazione. Ad oggi Paolo Bonolis resta senza ombra di dubbio uno dei personaggi televisivi più amati del panorama italiano. Conduttore abile ed esperto, in grado di tenere testa anche ad eventi molto importanti, Bonolis nel corso del tempo ha costruito attorno a sé una consapevolezza ben chiara: può definirsi senza timore di smentita uno dei conduttori più…
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Dopo l'ultima restrizione dell'11 luglio 2024 rivolta ai ragazzi fino ai 14 anni, lo stop ai cellulari in classe si è esteso anche per gli istituti superiori. Lo ha deciso il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, con una circolare pubblicata e diffusa a tutte le scuole imponendo il "divieto di utilizzo del telefono cellulare durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale in orario…
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«In quindici anni sono cresciuti del 400% i disturbi alimentari, quelli d’ansia del 286%, l’autolesionismo del 170%. Senza contare che un bambino su tre sviluppa miopia precoce a causa degli schermi. Dobbiamo agire ora», allerta Conti. Una sintesi che arriva dopo gli Stati generali dell’Infanzia e dell’adolescenza, che hanno riunito dal 22 al 6 giugno sotto le due Torri docenti, medici, psicoterapeuti, scrittori, che hanno contribuito a redigere il piano operativo della Regione in partenza da ottobre…
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ROMA (ITALPRESS) – Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, sono partiti con “Ti accompagno al mare”, il tour nelle spiagge d’Italia per raccontare l’estate degli adolescenti. Proprio in questi giorni è arrivata la notizia dello stop ai cellulari alle scuole superiori, ma cosa ne pensano gli adolescenti? fsc/gtr Riproduzione riservata
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Una stretta all'uso dei cellulari da parte dei ragazzi: è stata presentata da Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e Segretario di Presidenza della Camera, ma con un consenso bipartisan, la proposta di legge che prevede norme precise per limitare gli smartphone ai minorenni. La proposta prevede che i ragazzi sotto i 14 anni debbano essere autorizzati dai genitori per navigare in internet tramite…
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TOSCANA – “È un primo passo il divieto dell’uso dello smartphone a scuola, ma non basta: questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Bisogna anche educare, sensibilizzare e informare con programmi di intervento come l’educazione psicologica digitale nelle scuole, altrimenti si rischiano comportamenti alternativi che aggirano il divieto peggiorando il problema”. A dirlo è Maria Antonietta Gulino…
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Un piano operativo per proporre ai giovani una lenta disintossicazione dal digitale. La Regione Emilia-Romagna mette al centro il tema del rapporto dei minori con le tecnologie dopo gli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza che si sono tenuti fra maggio e giugno. In autunno partirà una grande campagna informativa sui rischi dei dispositivi digitali per i più piccoli, come disturbi d'ansia, mancanza di concentrazione e miopia precoce.
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Negli ultimi anni i social media sono diventati una componente fondamentale della nostra quotidianità. Da un lato queste piattaforme offrono numerose opportunità, ad esempio consentono di rimanere in contatto con amici e familiari che vivono lontani. Tuttavia, dall’altro lato, l’eccessivo utilizzo dei social media può trasformarsi in una vera e propria dipendenza, nota anche come “social media addiction”.
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Smartphone vietati anche nelle Scuole superiori. Mentre sono in corso gli esami di Maturità, gli Istituti scolastici hanno diramato in questi giorni una circolare sulle nuove disposizioni in merito all’uso dei telefonini in classe, con una norma precisa e perentoria: “ Facendo seguito alla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024, riguardante il primo ciclo di istruzione, con la presente circolare si dispone anche per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo del telefono cellulare durante lo…
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Nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha diffuso una circolare per vietare – da settembre – l’uso dei cellulari anche alle scuole superiori, definendolo un intervento "improcrastinabile", visti gli "effetti negativi che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e sul benessere degli adolescenti". L’anno scorso, la stessa misura era stata imposta fino alla terza media.
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Un piano per educare al digitale e proteggere bambini e adolescenti dai rischi dell’abuso di device elettronici: l’assessora regionale Isabella Conti pone l’attenzione sul tema, appoggiando il ministro Valditara che ha scelto di spegnere i device personali nelle scuole di qualsiasi ordine e grado. "Sono d’accordo, è una misura giusta. Abbiamo constatato, con studi scientifici, l’impatto negativo degli schermi sui nostri bambini e ragazzi, sia a livello…
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Una domenica di «detox» digitale al mese dedicata a bambini, ragazzi e famiglie. E poi formazione massiccia per chi lavora nelle scuole di ogni ordine e grado. Ma non solo: un’azione politica decisa per «arginare» il registro elettronico. La Regione abbandona l’ipotesi del «divieto», difficilmente praticabile, nei confronti degli smartphone sotto una certa età e prova a trovare…
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Sull’uso degli smartphone in classe gli adulti dibattono molto, spesso in modo sconclusionato, e i ragazzi continuano a usarli. Eppure esistono i «soppressori di segnale» (jammer) che bloccano le comunicazioni via rete, spesso usati nelle aule per conferenze. I tablet usati a fini didattici si potranno collegare alla rete wi-fi della scuola (con usi selettivi) e, in caso di emergenza, i genitori potranno contattare la scuola.
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Dipendenza da smartphone Attualità – Iran e Israele: il rischio di una guerra globale Ancora bombe e missili nei cieli sopra Iran e Israele. A Tel Aviv i missili iraniani bucano le difese e colpiscono l’ospedale Soroka, nel sud del Paese. Nel frattempo l’Idf colpisce il reattore ad acqua pesante di Arak senza per fortuna avere conseguenze di radiazioni. Il conflitto dunque continua imperterrito e il rischio che diventi globale è imminente.
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Custodi digitali, patti tra genitori e giornate senza schermi: il nuovo piano regionale per i minori
Dopo la prima edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza, che si è svolta a Bologna tra il 22 maggio e il 6 giugno, la Regione Emilia-Romagna ha presentato un piano operativo che punta a promuovere una nuova cultura del digitale a tutela del benessere psico-fisico di bambini e adolescenti. Custodi digitali e giornate analogiche Nel programma è prevista l’introduzione dei “custodi digitali”, figure formate tra pediatri…
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Dopo aver preso visione della nuova norma, che probabilmente entrerà in vigore con l’inizio del prossimo anno scolastico 2025/26, riguardo il divieto d’uso del telefono cellulare anche nelle scuole superiori per scopi didattici, volevo far notare come, per quanto possa sembrare a primo impatto positiva, sia in verità sbagliata e svantaggiosa sotto tantissimi punti di vista, mettendo in difficoltà diversi studenti e studentesse della scuola italiana.
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Arriva dal Parlamento la proposta di un Patto e di un vademecum per ovviare ai rischi di una dipendenza crescente dei ragazzi e dei più piccoli dallo smartphone. Sempre più ragazzi e bambini infatti soffrono di insonnia, cambiamenti d’umore, pianti improvvisi, isolamento e cresce la incapacità di relazionarsi con gli altri. Nella fascia 14-25 anni, i pazienti con dipendenze digitali sono passati da 800 a 1.800 e i disturbi sarebbero connessi a una “disregolazione emotiva-affettiva”.
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ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA La tecnologia, protagonista indiscussa del nostro tempo, apre scenari straordinari. Ma alle luci si accompagnano anche ombre, come dimostra il caso del quindicenne torinese arrivato in pronto soccorso a Orbassano per una crisi di astinenza da smartphone, o la vicenda di una bambina romana che, quando la mamma le ha tolto il telefonino, si è lanciata dalla finestra.
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In un mondo sempre più connesso, con gli smartphone che sono diventati ormai un’appendice del nostro corpo, c’è ancora qualcuno che vuole salvare i più giovani da questo schiavismo digitale. Uno di loro è Paolo Bonolis, 64 anni, che si è sempre battuto per vietare il cellulare ai minori di 16 anni. In un’intervista a “Oggi”, il conduttore ha ripercorso le sue idee e le sue riflessioni…
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Le altre iniziative della Regione riguardano la formazione al digitale degli operatori pubblici che intercettano bambini e ragazzi, dai pediatri agli educatori scolastici: verranno formati in un triennio 3.600 professionisti. Previsti anche “patti digitali” tra famiglie per “generare comunità consapevoli” dei rischi del digitale. Infine, la scuola. “Abbiamo in programma - annuncia Conti - un progetto per formare gli insegnanti, su base…
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Un traguardo significativo per la pedagogista Teresa Pia Renzo: vent'anni di impegno professionale come pedagogista e dieci dedicati alla formazione per la prima infanzia, un percorso che si consolida come vera e propria impresa culturale nel territorio. Impresa culturale, dieci anni di formazione per la prima infanzia Il 2025 segna per lo Studio Pedagogico Renzo un…
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Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'Innovazione e il Capo Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute sono intervenuti alla conferenza stampa “Dipendenza da smartphone, come ridurre il rischio” organizzata dall’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio – “La…
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Quasi un giovane su tre mostra segni di dipendenza da smartphone e social media già a partire dagli 11 anni. È quanto evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Jama, che ha monitorato per quattro anni 4.285 giovanissimi con età media di 10 anni. L’indagine, condotta tra Weill Cornell Medicine/NewYork-Presbyterian e University of California Berkeley, ha rilevato che il 31,3% ha aumentato l’uso compulsivo dei social media e il 24,6% quello del cellulare.
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Anche Cisl Scuola commenta la nota ministeriale n. 3392 del 16 giugno 2025 con cui il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara estende al secondo ciclo d’istruzione il divieto di usare lo smartphone durante l’orario scolastico. Il provvedimento – ricorda Cisl Scuola – è sostenuto da numerosi studi e nasce per contrastare gli effetti negativi di un uso eccessivo del cellulare sul rendimento e sull’attenzione degli studenti.
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I danni derivati dalla dipendenza da smartphone iniziano fin dalle primissime fasi della vita. Dall’allattamento nello specifico, secondo Il professor Giuseppe Ducci, direttore del Dipartimento Salute Mentale Roma 1. “Quella che chiamiamo dipendenza da smartphone è solo la punta dell’iceberg di un problema molto più profondo, che riguarda la qualità delle relazioni umane, in particolare quelle affettive ed educative, e si manifesta già nelle prime fasi della vita” spiega in occasione dell’incontro promosso…
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