L'Arctic Metagaz, la metaniera russa di 277 metri di lunghezza per 43 metri di larghezza, che il 3 marzo scorso è stata oggetto di una forte esplosione “è completamente fuori controllo in mare”. L’affermazione viene dall’Autorità libica per i porti e i trasporti marittimi, ed è stata lanciata ieri, 2 aprile, dopo un tentativo di rimorchio fallito intorno alle 04:00, ora locale, a causa del maltempo.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Gli sforzi per rimorchiare una petroliera russa sono falliti a causa del maltempo, con la nave rimasta alla deriva nel Mediterraneo, stando a quanto dichiarato dalle autorità libiche. Si tratta dell’Arctic Metagaz, abbandonata dopo essere stata colpita da una serie di esplosioni lo scorso 3 marzo mentre trasportava un carico di gas naturale liquefatto dalla Russia all’Egitto e…
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L'operazione di rimorchio della metaniera russa Arctic Metagaz è fallita. Lo hanno riferito giovedì le autorità libiche, secondo le quali il cavo di rimorchio si è spezzato e la nave ha preso il largo, senza equipaggio e 600 tonnellate di carburante e gas naturale liquefatto a bordo. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L'incidente si è verificato in condizioni meteorologiche difficili e un nuovo attracco al rimorchiatore non è ancora possibile.
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In tutte le sporche guerre – e in particolare in quello tra Ucraina e Russia – gli obiettivi «energetici» sono tra i più sensibili. L’esempio più disastroso è stato certamente il sabotaggio del gasdotto Nord Stream, ma sono di questi giorni le notizie di varie petroliere sotto attacco. In Italia abbiamo rischiato grosso con l’attentato alla Seajewel, petroliera ancorata al largo di Savona e non mancano altri bersagli come la nave rigassificatrice Italis LNG, piazzata nel porto di Piombino a poche centinaia di metri dalle abitazioni civili e…
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