Ferrara ricorda Federico Aldrovandi, lo fa vent’anni dopo la sua morte avvenuta il 25 settembre 2005. Diversi gli eventi per commemorare il 18enne ucciso. In particolare ieri, giorno dell’anniversario della morte, la città ha avviato una serie di iniziative aperte al pubblico e gratuite: un incontro e a seguire la proiezione del docufilm ’È stato morto un ragazzo’. Poi, dalle 21 di ieri sera, la fiaccolata per ’Aldro’ e l’intitolazione del giardino dell’Ippodromo alla sua memoria.
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Approfondimenti:
Di Riccardo Giori Il ricordo di Federico Aldrovandi unisce Ferrara in un abbraccio, come quello tra il sindaco Alan Fabbri e l’avvocato Fabio Anselmo. È quanto accaduto nella serata di giovedì 25 settembre al cinema Apollo di Ferrara, dove è stato proiettato È stato morto un ragazzo, film documentario del 2010 che tenta di ricostruire il lungo e tormentato percorso di ricerca della verità su ciò che accadde all’alba del 25 settembre 2005, quando il giovane venne brutalmente ucciso da quattro agenti della polizia di Stato, poi condannati definitivamente a 3…
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– Federico seduto sullo schienale di una panchina, Federico con la maglia della ‘sua’ Spal, Federico sorridente ma anche Federico esanime tra le braccia di un angelo e quel volto pulito da ragazzino riflesso in frantumi di specchio. Su una tela bianca campeggia una frase: “Quando gli angeli hanno bisogno di piangere”. Le tante immagini di Aldro riflesse in uno specchio in frantumiBUSINESSPRESS La memoria si fa arte, il cordoglio colore…
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Dal controllo di polizia del 2005 è nato un movimento che ha sfidato l’impunità del potere. La storia di una madre capace di trasformare il dolore privato in una battaglia collettiva. Ferrara – La democrazia italiana ha una data di nascita nascosta: il 25 settembre 2005. Quel giorno, in via Ippodromo a Ferrara, non morì solo Federico Aldrovandi, diciotto anni. Morì anche l’illusione che certi soprusi potessero rimanere per sempre nell’ombra, protetti dal silenzio complice delle istituzioni.
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Sono tante le iniziative a Ferrara per non dimenticare Federico Aldrovandi. Come una mostra di disegni al liceo artistico Dossi, tra gli studenti che hanno 18 anni, come lui. Il servizio di Nelson Bova
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All’alba del 25 settembre 2005, esattamente 20 anni fa, Federico Aldrovandi moriva a 18 anni dopo essere stato fermato da quattro poliziotti a Ferrara, la sua città. A distanza di due decenni, non è chiaro il motivo di quella morte. Federico era un giovane incensurato e disarmato, che non militava in partiti o movimento e non faceva parte del tifo organizzato. “Federico Aldrovandi poteva essere davvero chiunque”, ricorda il giornalista Leonardo Bianchi in un video…
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Quel giorno, alle 6.04, in una stradina periferica di Ferrara, di fianco a un parchetto, il cuore di un diciottenne smise di battere. Sull'asfalto rimase il suo corpo esanime con 54 ferite “Tutto è iniziato a Ferrara”. Lo disse Ilaria Cucchi il 25 settembre di qualche anno fa. Perché tutto è iniziato il 25 settembre di venti anni fa. Quel giorno, alle 6.04, in una stradina periferica della città degli Estensi, di fianco a un parchetto, il cuore di Federico Aldrovandi smise di battere.
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Il 25 settembre 2025 Federico Aldrovandi avrebbe compiuto 38 anni. Invece, da quel giorno del 2005 in cui perse la vita durante un fermo di polizia, sono passati vent’anni. Il padre, Giuliano “Lino” Aldrovandi, in un’intervista a la Repubblica ha ricordato suo figlio non solo come simbolo di una tragedia, ma come un ragazzo pieno di vita, con sogni semplici e una grande forza…
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Aldrovandi 20 anni dopo, il padre: “Un Federico di oggi non avrebbe neanche quel minimo di giustizia” L'anniversario della morte del figlio, ucciso a soli 18 anni da 4 poliziotti "senza una ragione" è l'occasione per ricordarlo. "Il nostro dolore è davvero un ergastolo". Gli assassini reintegrati anche se "schegge impazzite" BOLOGNA – Venti anni fa, 7.300 giorni, un padre ricorda quella morte “senza ragione” del…
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Aldrovandi 20 anni dopo, il padre: “Un Federico di oggi non avrebbe neanche quel minimo di giustizia” L'anniversario della morte del figlio, ucciso a soli 18 anni da 4 poliziotti "senza una ragione" è l'occasione per ricordarlo. "Il nostro dolore è davvero un ergastolo". Gli assassini reintegrati anche se "schegge impazzite" BOLOGNA – Venti anni fa, 7.300 giorni, un padre ricorda quella morte “senza ragione” del…
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“Non si era accasciato per terra, l'avevano ucciso, bastonato di brutto, compresso sul torace fino a spezzargli il cuore”. Cosi il papà di Federico Aldrovandi, Lino, ricorda la morte del figlio ucciso il 25 settembre di vent'anni fa in un controllo di Polizia a Ferrara. Quattro furono gli agenti condannati. La verità di come era morto il figlio i genitori l’hanno appresa dopo, in un cammino di sofferenza.
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Federico Aldrovandi era un ragazzo di 18 anni di Ferrara, appassionato di sport e musica. La sua vita fu tragicamente interrotta la mattina del 25 settembre 2005, quando fu ucciso durante un controllo di polizia. A vent'anni dalla sua morte, la sua storia è raccontata nel libro Aldro. Storia di un orrore perbene di Michele Dalai, che ricostruisce gli eventi attraverso le voci di chi lo ha conosciuto.
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Min lettura di Federica Delogu e Marica Fantauzzi All’alba di una domenica mattina di vent’anni fa, il 25 settembre 2005, Federico Aldrovandi, diciotto anni, scendeva da una macchina, a Ferrara, e si avviava verso casa. Quella di Federico che si allontana a piedi è l’ultima immagine di lui che ne hanno gli amici. L’immagine successiva è la foto del ragazzo sul tavolo dell’obitorio. La storia di Federico Aldrovandi è la storia di un ragazzo che mentre…
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“Collega, abbiamo dovuto fare una lotta di mezz'ora con questo qua... lo abbiamo bastonato di brutto. Ora è svenuto, mezzo morto”. Quando verso le sei e trenta del mattino l’agente di polizia Enzo Pontani chiama la centrale per fare rapporto sull’intervento di qualche minuto prima, quel ragazzo però non è mezzo morto. È già deceduto per asfissia. Perché Pontani, insieme a tre colleghi intervenuti…
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BOLOGNA – Federico Aldrovandi «si è dimostrato attaccato alla vita fin da subito, già nell’incubatrice». Faceva karate, ascoltava la techno, «ma sotto il letto a 18 anni aveva ancora la scatola dei pupazzetti». Oggi forse «sarebbe un vigile del fuoco». Oggi, 25 settembre, avrebbe 38 anni. Invece è morto da vent’anni: l’alba del 25 settembre 2005 in zona Ippodromo a Ferrara, dopo l’intervento di q…
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