Il generale sarebbe incandidabile in Centro per le elezioni in Italia secondo l'articolo 1485 del codice dell'ordinamento militare, ma la norma non varrebbe per l'Ue. Ministero Difesa: nessuna violazione
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«Se lo voterò? Mi sentirei un traditore a non votare un veneto». Anche il governatore Luca Zaia boccia la candidatura nella Lega del generale Vannacci. E prende le distanze: «Non condivido la proposta delle classi separate e la concezione di Mussolini come statista». Ancora più duro il suo assessore Roberto Marcato. «Vannacci non c’entra nulla con la storia della Lega. Gli imprenditori mi chiedono di andare in Europa per contare non per commentare le gonne di Mengoni».
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L’unico della Lega a fare una capatina, un saluto veloce al generale Vannacci prima che inizi e subito via, è il sannita Luigi Barone. Mera cortesia tra chi corre per le Europee nella stessa scuderia. Per il resto del partito di Matteo Salvini non vi è traccia ieri pomeriggio all’incontro con il generale Vannacci, candidato in quota indipendente fortemente voluto dal leader del partito. In sala, invece, ad ascoltare il verbo del generale diversi esponenti storici…
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Scontro a distanza tra Luca Zaia e Roberto Vannacci. Il presidente del Veneto, dopo aver mantenuto per giorni il silenzio sulla candidatura del generale, rende esplicita la sua divergenza dalla scelta di Matteo Salvini. «Io ho i miei candidati. Mi sentirei come un peccatore a votare qualcuno che non sia veneto, senza offesa per gli altri, perché conosco tutti. Sarò equidistante da tutti, non serve andare fuori dal veneto per scegliere il…
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La candidatura del generale Roberto Vannacci sarebbe stata messa in discussione da un articolo del codice dell’ordinamento militare, che sancisce l’ineleggibilità degli ufficiali generali. Il generale Vannacci al giornale d’Italia ha smentito le voci sulla sua presunta non eleggibilità: il codice però riguarda l’elezione al Parlamento nazionale o alle amministrative, non il…
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