La domanda si pone ad un intero continente: è più amico chi vede i tuoi difetti e senza rinnegare il legame cerca di migliorarlo, o chi fa finta di nulla e utilizza quelli stessi difetti, benevolmente tollerati, per imporre la propria guida e la propria visione del mondo? Dopo il discorso del vice Presidente Vance a Monaco ora la risposta tocca all'Europa e da questa dipenderanno non solo i rapporti transatlantici, ma in generale gli equilibri del mondo futuro.
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Ecco come la Germania si spappola dopo i ceffoni di Vance Quel che i leader europei lasciano trapelare appena spente le luci della Conferenza di Monaco è soprattutto costernazione. Come piccoli orfanelli abbandonati dal genitore (uno?), non trovano parole che non siano di circostanza per rispondere ai colpi con cui tale James David Vance, l’uomo emerso dall’America povera degli Appalachi per transitare attraverso una laurea a Yale tra i velluti della stanza ovale accanto a Donald Trump, ha bombardato una dopo…
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Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, JD Vance ha omesso un piccolo particolare. Fra i nemici dell’Europa - abbandono dei valori, seguito da Russia e Cina - non ha annoverato la seconda amministrazione Trump negli Stati Uniti della quale è il numero due. I messaggi di Washington non lasciano il minimo dubbio sull’avversione che Donald Trump e collaboratori, in veste ufficiale (vedi Pete Hegs…
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Di «classica tempesta scatenata in un bicchier d’acqua» parla invece Fabio Regazzi, consigliere agli Stati del Centro, il quale sottolinea in positivo la «provocazione» della presidente della Confederazione. «È davanti a tutti come, in questo momento, l’Europa abbia un problema di credibilità, di unità d’intenti, di comprensione del proprio ufficio - dice Regazzi al Corriere del Ticino - L’Unione europea è debole e sta progressivamente perdendo quel ruolo centrale che sempre ha avuto nella storia.
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Pubblichiamo il testo completo (a parte i saluti iniziali) del discorso svolto dal vic e-presidente Usa J.D. Vance alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. La traduzione è nostra. In ogni caso, inseriamo il video del discorso stesso. ... Ci riuniamo a questa conferenza per discutere di sicurezza, e normalmente intendiamo minacce alla nostra sicurezza esterna. Vedo molti grandi
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Monaco di Baviera, 16 feb. – La Conferenza sulla sicurezza di Monaco si è conclusa oggi dopo tre giorni convulsi durante i quali – con un intervento tanto veemente quanto inatteso – il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha criticato duramente i leader europei per la presunta perdita di democrazia e la repressione della libertà di parola in Europa. Un j’accuse, quello di Vance, respinto al mittente da diversi Stati membri…
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Monaco di Baviera, 16 feb. – La Conferenza sulla sicurezza di Monaco si è conclusa oggi dopo tre giorni convulsi durante i quali – con un intervento tanto veemente quanto inatteso – il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha criticato duramente i leader europei per la presunta perdita di democrazia e la repressione della libertà di parola in Europa. Un j’accuse, quello di Vance, respinto al mittente da diversi Stati membri dell’Ue, ma che ha finito per marcare alcune distanze tra Stati…
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La Conferenza sulla sicurezza di Monaco si è conclusa oggi dopo tre giorni convulsi durante i quali - con un intervento tanto veemente quanto inatteso - il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha criticato duramente i leader europei per la presunta perdita di democrazia e la repressione della libertà di parola in Europa. Un j'accuse, quello di Vance, respinto al mittente da diversi Stati membri dell'Ue, ma che ha finito per marcare alcune distanze tra Stati Uniti e Unione europea…
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"Signor vicepresidente, siamo davvero molto lieti che lei abbia trascorso delle piacevoli ore qui a Monaco di Baviera. Ci conforta sapere che ha così tanto apprezzato lo spirito comunitario che anima questa città, l’ospitalità dei suoi cittadini, e che si sia goduto con sua moglie la “splendida giornata invernale di ieri”, come l’ha chiamata. Speriamo sia anche riuscito a gustarsi una cioccolata calda o…
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Il solco sembra allargarsi ogni giorno di più, come un vecchio confine scavato di fresco, una cicatrice di cui si fatica perfino a ricordare l'origine. L'America non è mai apparsa così lontana. La domanda, forse prematura, è se si possa ancora parlare di Occidente. Non c'è dubbio che però qualcosa di nuovo sta accadendo o forse qualcosa che c'è sempre stato ma era sopito, addormentato, un «non detto» che anno dopo anno si è tramutato in diffidenza, rancore, rabbia.
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Le salutari sberle di Vance all’Europa Vance ha detto in faccia ad un’Europa che si sta liquefacendo a vista d’occhio, se il suo track record su praticamente tutto - dall’economia, alla tecnologia, dalla sicurezza esterna alla demografia – fa pena Non si può dire che il nuovo vice presidente degli Stati Uniti J.D. Vance sia portato per i giri di parole. E non sarà facile, per un establishment europeo ormai frastornato dalle quotidiane docce fredde che impietosamente gli vengono inflitte dal mondo reale, trovare un modo sensato di reagire…
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Secondo Keller-Sutter - che si è espressa ieri in un'intervista a Le Temps - «è stato un discorso molto liberale, in un certo senso molto svizzero quando ha detto che bisogna ascoltare il popolo». E ancora: «Ha parlato di valori che dobbiamo difendere e che amo, come la libertà e la possibilità per il popolo di esprimersi. È stato un appello alla democrazia diretta. Si può leggere come tale».
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Sia il cancelliere Olaf Scholz sia il suo sfidante Friedrich Merz contestano le «ingerenze» sul ruolo di Afd. Lamentele pure da Parigi. I dissidi, però, risalgono ai tempi di Joe Biden: gli Usa cercano altri interlocutori. Più duri con la Cina.Il discorso pronunciato a Monaco da J.D. Vance non è pas...
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Lo sconcerto dell'Europa dopo le parole di Vance: «Provocazioni inutili». Macron lavora a un vertice
DALLA NOSTRA INVIATAMONACO Il giorno dopo, la reazione dei leader tedeschi al discorso del vicepresidente americano J.D. Vance è pressoché unanime: non accettiamo lezioni di democrazia dagli amici americani, se sono ancora nostri amici. Ma gli europei sanno anche che — sulla sicurezza, sull’Ucraina, sulla Russia — con gli Usa bisognerà lavorare. Qualcosa, ovviamente, si è rotto tra le due sponde dell’Atlantico.
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Alcuni parlano di nuovo calcolo del tempo: un prima e un dopo il discorso di J. D. Vance alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Il vice presidente americano ha usato la tribuna del più importante foro di politica estera e difesa internazionale per parlare, non già come vorrebbe l’agenda, di sicurezza e Ucraina, ma per sparare a zero contro l’Europa e la sua politica a suo dire inconcludente e defezionista, e per fare a una settimana dalle elezioni in Germania un ennesimo endorsement, dopo quelli di Elon Musk, a…
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Il discorso del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance a Monaco ha scosso la politica europea per le sue parole su censura, libertà di espressione, immigrazione. Un duro j'accuse alle istituzioni del vecchio continente che ha spiazzato i leader europei colti impreparati dall'utilizzo di categorie e schemi politico-culturali del tutto diversi rispetto a quelli a cui erano abituati fino a oggi da parte dei rappresentanti del governo americano.
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“La guerra non stabilisce chi ha ragione, solo chi sopravvive” – Bertrand Russell Forse è un dettaglio. Eppure, mi è rimasto in testa. Sentite queste parole: «C’è un nuovo sceriffo in città, si chiama Donald Trump». Sembra l’incipit trascurabile di una parodia di Sergio Leone. Invece a pronunciare la frase non è il meme di Clint Eastwood, ma il neo-eletto vicepresidente degli Stati Uniti, James Donald Vance, dal podio della Conferenza per la sicurezza di Monaco di Baviera, ancora una volta città crocevia…
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MONACO — È un parterre de roi, quello che sale sul palco della Conferenza di Monaco in tarda mattinata: tre primi ministri. E quando la moderatrice chiama “signor cancelliere” il quarto, la platea scoppia a ridere. Lui, il candidato della Cdu/Csu Friedrich Merz, non riesce a reprimere un sorriso: «Tra la mia e la sua volontà ci sono 60 milioni di elettori», scherza. Ma è più o meno l’unico momento gioviale, in una giornata tesissima.
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Per il vicepresidente americano JD Vance la vera minaccia per l’Europa non arriva da Russia e Cina ma proviene dall’interno. Il braccio destro di Donald Trump lo ha detto in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, in Germania. “La minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. E ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno: il ritiro dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali…
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«C'è un nuovo sceriffo in città», ha esordito venerdì il vice di Trump J.D. Vance alla Conferenza di Monaco, preannunciando un terremoto. La minaccia più grande per l’Europa? «Non la Russia. Non la Cina. Ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno: il ritiro dell’Europa da alcuni dei suoi
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Il cancelliere tedesco ha respinto "fermamente" le ingerenze nella campagna elettorale tedesca del vicepresidente Usa. Intervenuto ieri alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, Vance ha attaccato l'Ue dichiarando che “la più grande minaccia all’Europa oggi non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno; è la minaccia dall’interno”. La risposta è arrivata anche da Parigi: "Nessuno può imporre il proprio modello all'Europa" Il cancelliere tedesco, Olaf…
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