Ha suscitato grande scalpore la decisione di non condannare all’ergastolo Salvatore Montefusco, autore di un duplice femminicidio in provincia di Modena. L’uomo, condannato a 30 anni di reclusione ma non all’ergastolo perché il suo “tragico gesto” è stato compiuto per “motivi umanamente comprensibili”, era stato denunciato 13 volte. La condanna per Salvatore Montefusco Perché Salvatore Montefusco non è stato condannato all'ergastolo Lo…
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Un “sistema di vita di relazione doloroso e avvilente“, caratterizzato da reciproche “condotte vessatorie determinanti in capo a tutti i soggetti conviventi uno stato di profondissimo malessere, di sofferenza, di privazioni, di umiliazioni, in definitiva un continuo disagio, incompatibile con le ordinarie condizioni di vita di un normale nucleo familiare”. È questo, secondo i giudici della Corte…
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Ergastolo per Salvatore Montefusco, chiede l’accusa. Trent’anni, risponde la Corte di assise di Modena, i motivi del doppio femminicidio sono «umanamente comprensibili». In tanti però non comprendono le motivazioni della sentenza sulla morte di Gabriela Renata Tradafir, 47 anni, e di sua figlia, Renata Alexandra, 22 anni, per mano del marito della prima, a colpi di fucile (a canne mozze e con…
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– Salvatore Montefusco ha ucciso. Con freddezza, con metodo, con un fucile. Prima la moglie, Gabriela Trandafir, poi la figlia di lei, Renata. Due vite spezzate con colpi precisi, in una sequenza che non lascia spazio all’immaginazione. Nessuna ombra di confusione o perdita di controllo. Montefusco non si è nascosto, non è crollato in lacrime. Ha chiamato il suo avvocato, poi si è recato al bar. Alla domanda di un conoscente ha risposto con disarmante indifferenza: "Niente, ho ammazzato mia moglie e mia…
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La storia della sentenza che evita a Salvatore Montefusco l'ergastolo per l'omicidio della compagna e della figliastra. La testimonianza decisiva del figlio e le 13 denunce delle vittime È il 13 giugno 2022 quando un ragazzo chiama il 112 a Castelfranco Emilia: «Aiuto, c’è mio padre pazzo che ha ucciso mia sorella». Salvatore Montefusco ha appena sparato a Renata Trandafir in giardino. E sta andando verso Gabriela, sua madre.
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Disagio, umiliazione e frustrazione figli del clima di altissima conflittualità famigliare. Questa la condizione che, ad avviso dei giudici della Corte d’Assise di Modena, ha portato Salvatore Montefusco, classe ’53 ad uccidere, nel 2022, a fucilate la moglie e la figlia della donna. Un quadro che ha indotto i giudici a condannare l’imputato a 30 e non all’ ergastolo come chiesto dalla procura. Una decisione frutto di un bilanciamento tra attenuanti generiche e aggravanti.
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Nelle carte del processo Elena Tiron viene presentata come «sorella unilaterale» di Gabriela Trandafir. Quando ne parla, però, lei non si sofferma sul fatto che fossero figlie di padri diversi. È stata sempre presente in aula e c’era anche alla lettura di una sentenza che ora colleziona critiche da parte di autorità, giuristi e opinione pubblica. Protesta contro i giudici che hanno comminato u…
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Da scrittrice non riuscirei ad accostare l’aggettivo «umano» al sostantivo «omicidio» o nel caso specifico «femminicidio». Non ci riuscirei se non per creare un ossimoro, una figura retorica che si basa sulla giustapposizione di termini dalla valenza semantica opposta allo scopo di creare un cortocircuito di significato, un conflitto cognitivo a servizio di una narrazione. Non ci riuscirei nemmen…
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Ministra Roccella, secondo la Corte di assise di Modena, Salvatore Montefusco avrebbe agito spinto da motivi che sono «umanamente comprensibili» e per questo la sua condotta va sanzionata con una pena minore. Possono esistere motivi «umanamente comprensibili» alla base di un doppio femminicidio? «Guardi, non ne faccio una questione di entità della pena. Quello che preoccupa, e non poco, è il ragionamento che sembra esserci a…
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Gabriela e Renata, vittime di femminicidio, uccise di nuovo da una sentenza Massimo Giannini Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. "Circo Massimo - Lo spettacolo della politica" lo puoi ascoltare sull'app di One Podcast, sull'app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.
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Ergastolo, chiede l’accusa. Trent’anni, risponde la Corte di assise di Modena, i motivi del doppio femminicidio sono «umanamente comprensibili». In tanti però non comprendono le motivazioni della sentenza sulla morte di Gabriela Renata Tradafir, 47 anni, e di sua figlia, Renata Alexandra, 22 anni, per mano del marito della prima, a colpi di fucile (a canne…
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«La giovanissima vittima, Renata Trandafir, voleva fare l'avvocato per acquisire gli strumenti con cui difendersi dalle quotidiane violenze a cui lei e sua madre erano sottoposte. Oggi le è stata risparmiata l'esperienza di comprendere il perché uno spietato assassino di due donne inermi possa essere destinatario di tanta benevolenza. Circostanze attenuanti generiche che spazzano via qualunque circostanza aggravante…
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