L’Europa accelera sulla strada della sovranità industriale e della sicurezza tecnologica, alzando nuove barriere a tutela del proprio futuro produttivo. Con la presentazione, il 4 marzo 2026, del nuovo pacchetto legislativo battezzato Industrial Accelerator Act, la Commissione Europea lancia un messaggio chiaro: il Vecchio Continente intende rafforzare il proprio controllo sulle filiere strategiche, in particolare quelle legate alla mobilità elettrica, e ridurre drasticamente la dipendenza da fornitori…
Leggi
Altre notizie:
Dalla nostra corrispondenteBRUXELLES Non è più solo una questione di competitività la reindustrializzazione dell’Unione europea. Sta diventando sempre più una questione di geopolitica. Il presidente francese Emmanuel Macron lo ha capito prima degli altri. È stato lui il primo a spingere sulla necessità che l’Unione sviluppi un’autonomia strategica nel discorso che pronunciò al vertice di Versailles nel marzo del 2022.
Leggi
Con il nuovo pacchetto legislativo “Industrial Accelerator Act” (IAA), la Commissione europea punta a favorire la produzione industriale locale, introducendo criteri di contenuto europeo per accedere a incentivi e appalti pubblici. Una mossa che coinvolge direttamente il settore dell’auto elettrica e che ha già provocato reazioni critiche da parte delle imprese cinesi. Che ora si mobilitano. Le nuove regole del “Made in Europe“ proposte da Bruxelles hanno come obiettivo rafforzare la…
Leggi
Il rapporto Draghi ha un primo importante effetto, ovvero la legge sull'acceleratore industriale con l'obiettivo di rafforzare l'industria e creare nuovi posti di lavoro in Europa. La Commissione europea ha adottato la proposta per aumentare la domanda di tecnologie e prodotti europei a basse emissioni di carbonio. È l'Industrial Accelerator Act (Iaa), che pone al centro la produzione, il fare impresa e creare posti di lavoro ma senza rinunciare alle nuove…
Leggi
Nemmeno sul concetto di competitività gli europei hanno idee chiare e condivise. La paura però è la stessa, quella della deindustrializzazione, dell’irrilevanza sui mercati internazionali. Lo dimostra la faticosa e contraddittoria elaborazione dell’Industrial accelerator act (Iaa), il documento che ha fatto tesoro (o almeno ci ha provato) dei rapporti Letta e Draghi, più del primo per la verità che del secondo.
Leggi
Appalti pubblici orientati ai prodotti Made in EU e a basse emissioni; iter autorizzativi digitali e più rapidi; condizioni più stringenti per i grandi investimenti esteri nei settori strategici. Sono alcuni dei pilastri dell’Industrial Accelerator Act (IAA), la proposta di regolamento della Commissione Europea adottata lo scorso 4 marzo, che vuole rafforzare la base manifatturiera dell’Unione, sostenere l’occupazione e accelerare la transizione industriale verso tecnologie più pulite.
Leggi
La recente proposta legislativa della Commissione introduce il nuovo criterio: gli appalti pubblici dovranno privilegiare i beni prodotti in Ue e meno inquinanti. Condizioni agli investimenti stranieri in settori strategici L'informazione de Il Giornale di Vicenza è dove sei tu. Quotidiano digitale e sito web: scopri l'offerta Tutto. Pochi giorni fa dalla Commissione europea la proposta di legge per “l’acceleratore industriale europeo”.
Leggi
Il made in UE è una leva politica importante, ma l’ACEA avverte che senza investimenti su energia, materie prime e infrastrutture l’Industrial Accelerator Act rischia di restare inefficace La discussione sull’Industrial Accelerator Act della Commissione europea riporta al centro il tema del Made in UE e ne mette in luce i limiti pratici. Costruttori e associazioni di settore, rappresentati dall’ACEA, avvertono che tutelare l’origine produttiva costituisce solo una parte della sfida.
Leggi
La recente proposta di Bruxelles rischia di scuotere profondamente il panorama dell’industria automobilistica britannica. In gioco ci sono oltre Nissan Sunderland, lo stabilimento simbolo del settore, e migliaia di posti di lavoro che rappresentano il cuore pulsante della produzione di auto nel Regno Unito. La bozza dell’Industrial Accelerator Act (IAA), presentata il 4 marzo 2026, si configura come una potenziale minaccia per la competitività delle aziende d’oltremanica, innescando un…
Leggi
Nel Regno Unito industriale, dove i cancelli della fabbrica Nissan di Sunderland si aprono ogni giorno per seimila lavoratori, il ritmo regolare delle catene di montaggio è oggi turbato da un’incertezza profonda. Quello che per decenni è stato il fiore all’occhiello della manifattura automobilistica britannica si trova ora ad affrontare quella che i dirigenti della Casa nipponica definiscono una “minaccia esistenziale”.
Leggi
La Commissione europea ha presentato l’Industrial Accelerator Act (IAA), bozza di regolamento predisposta per rafforzare la base industriale continentale “in un contesto di crescente concorrenza globale sleale”, aumentando la domanda di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio di fabbricazione europea. Come è stata accolta la proposta dal mondo produttivo, della politica e del mondo ambientalista? Solo poche le reazioni entusiastiche.
Leggi
La Commissione europea ha presentato, dopo molti rinvii, la sua proposta di Industrial accelerator act (Aai), un Regolamento in attuazione del Clean industrial deal ma che accoglie anche le proposte del Rapporto Draghi sulla competitività. Il testo della proposta è corredato da alcuni allegati e da una corposa (300 pagine) relazione di impact assessment. La proposta passerà ora alla fase di negoziazione presso il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione…
Leggi
Il 4 marzo 2026 passerà probabilmente alla storia come il giorno in cui l’Unione Europea ha deciso di smettere di essere “solo un mercato” per tornare a essere una fabbrica. Con la presentazione dell’Industrial Accelerator Act (IAA), la Commissione Europea ha calato l’asso del cosiddetto Clean Industrial Deal: una risposta muscolare, ispirata in parte alle raccomandazioni del Rapporto Draghi, per blindare la competitività del Continente.
Leggi
Giovedì 5 marzo 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// TOSI (FI-PPE): “ACCIAIO VERDE, LA TRANSIZIONE DEVE SOSTENERE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE EUROPEA” Bruxelles, 5 marzo: “L’Italia è tra i principali produttori di acciaio in Europa ed è leader nel modello del forno elettrico, già tra i più avanzati sul piano ambientale. Le nostre imprese stanno…
Leggi
La Commissione Ue ha presentato una proposta di legge che introduce criteri di preferenza europea e requisiti di basse emissioni di carbonio negli appalti pubblici e nei programmi di sostegno industriale. Ecco che cosa prevede L'Unione europea ha deciso di puntare forte sul "made in Europe" con l'obiettivo concreto di rafforzare l'industria e contare sempre meno sulle risorse dell'estero. Dopo un percorso piuttosto tortuoso, infatti, la Commissione Ue ha…
Leggi
