L’Oscar torna sempre sul luogo del delitto. E così rieccolo qui, il Benignaccio, ormai un habitué del Festival. E arriva proprio in aperturissima, scende le scale con Carlo Conti. "Un sogno che si realizza", inneggia il conduttore. Benigni abbandona le vesti di etereo cantore delle virtù umane indossate negli ultimi anni per tornare quello di un tempo, comico irridente, giullare sfacciato. "Carlo, sei sempre in tv.
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La quarta serata del Festival, quella delle cover, è stata tecnicamente caotica. Brillano le stelle di Benigni, che si permette battute sulla politica e di Geppi Cucciari con la sua pungente ironia. Mahmood il presentatore proprio non lo sa fare. Meglio rimanga cantante. Vince il duo Giorgia - Annalisa. Secondi Lucio Corsi con Topo Gigio. Terzo Fedez con Marco Masini. Conti chiude con 2 minuti di ritardo, ma pur sempre 3 prima della 1h30.
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La sinistra anti-governo sarà soddisfatta: anche quest'anno, come da tradizione, il Festival di Sanremo si è trasformato in uno show contro il centrodestra. Cambiano le personalità a Palazzo Chigi, non cambia il canovaccio. Carlo Conti aveva promesso un Ariston senza monologhi e ci è quasi riuscito. Alla quarta serata, quella delle cover, è stato travolto da Roberto Benigni, super-ospite piombato anche per fare un mega-spottone al suo show Il sogno, che andrà in…
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La lunga notte delle cover, appuntamento ormai fisso del venerdì, parte con un ospite a sorpresa: Roberto Benigni. È il premio Oscar assente dal Festival 2023, assieme al direttore artistico Carlo Conti, a introdurre lo show con circa 15 minuti di intervento. Dalle 21 partono le esibizioni. Saranno Rose Villain e Chiello con Fiori rosa fiori di pesco di Lucio Battisti a partire, mentre gli ultimi a esibirsi saranno Shablo ft.
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