Una telefonata da Palazzo Chigi a metà pomeriggio, non certo inattesa. In linea con il Quirinale c’è Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio chiama il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per comunicargli la sua decisione dopo le dimissioni (niente affatto volontarie) della ministra Daniela Santachè. È con parole come queste che la leader di Fratelli d’Italia ha ottenuto da Mattarella il via libera all’interim: terrà lei le deleghe del Turismo…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla sen. Daniela Garnero Santanché dalla carica di Ministro del turismo e si affida l’interim del dicastero al Presidente del Consiglio dei Ministri, on.
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Tra aperture e minacce, pressing Trump, "resa o sarà l'inferno" "Un voto basso o una lite"; un duplice movente per il 13enne Giù consumi e redditi, gli italiani più poveri di 20 anni fa Arriva il ciclone artico con venti forti e neve a bassa quota A sinistra si allarga la partita delle primarie, le tensioni nel Pd Le parole di Meloni e Schlein sul Referendum sulla Giustizia. Approfondimento a cura del Tg4 sui principali fatti del giorno.
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Dopo il ko al referendum, Meloni cambia linea: via Bartolozzi e Delmastro, poi le dimissioni di Santanchè. Il premier punta al rigore per salvare il governo e rilanciare la maggioranza in vista delle prossime sfide politiche.
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Antonio Tajani verrà probabilmente ricordato non per ciò che ha fatto, ma per ciò che è riuscito a rappresentare: il punto più basso a cui può arrivare una carriera costruita per inerzia. Un politico che ha attraversato decenni senza mai lasciare traccia, salvo poi riuscire nell’impresa di diventare protagonista proprio quando sarebbe stato meglio restare sullo sfondo. Reggente di Forza Italia per mancanza di alternative, si è comportato come se fosse una…
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza torna a vestire i panni di Carlo Calenda con la sua collezione orgogliosa di figurine di mea: tutti i fallimenti politici accumulati in carriera, dalle Comunali di Roma al Terzo Polo con Renzi, fino al capolavoro delle Europee 2024.
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Maurizio Crozza, nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, analizza l'esito del referendum ribaltando la narrazione politica: a vincere non è né il governo né l’opposizione, ma i giovani, protagonisti di un voto interpretato come un segnale netto e generazionale. Riflettendo anche sul centrosinistra, incapace da anni di trasformare il consenso in vittoria.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza nei panni di Antonio Tajani, leader di Forza Italia, alle prese con la disfatta referendaria sulla giustizia e con una riflessione tutta interna al partito e nei confronti di Marina Berlusconi.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza torna a vestire i panni della premier Giorgia Meloni alle prese con un momento di forte nervosismo politico dopo la sconfitta del “Sì” all’ultimo referendum, le tensioni interne e casi imbarazzanti nel suo entourage.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza torna a vestire i panni del ministro della giustizia Carlo Nordio alle prese con le domande scomode sui casi più imbarazzanti del Governo: le dimissioni "spontanee" della Bartolozzi, il referendum perso e soprattutto il caso Delmastro.
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Antonio Tajani sarebbe in bilico alla guida di Forza Italia, con il partito che ragiona su una possibile fase di transizione. In questo scenario, secondo rumors raccolti dal Giornale d’Italia, emergono i nomi di Roberto Occhiuto e Giorgio Mulè come possibili leader traghettatori. L’obiettivo sarebbe quello di garantire stabilità interna in vista della discesa in campo di Marina Berlusconi prevista per il 17…
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Durante la conferenza stampa congiunta tra la premier italiana Giorgia Meloni, in visita ad Algeri, in Algeria, e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, il traduttore italiano è apparso in evidente difficoltà. Dopo aver ripetuto le stesse parole più volte, ha iniziato a tentennare pronunciando "ehm, ehm", fino al silenzio di qualche secondo e la richiesta al collega…
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