Per la prima volta dal 1971, la capitale della Siria si è svegliata senza un membro della famiglia Assad al potere. Verso l'alba, dopo la fine del coprifuoco notturno, Damasco sembrava deserta: negozi chiusi e quasi nessuno per strada. Il grande gioco siriano
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Roma, 9 dic. – Scene di giubilo, cortei e bandiere al vento a Damasco e in molte città della Siria per celebrare la caduta del regime di Bashar al Assad. Dopo l’arrivo dei ribelli a Damasco e la fuga del capo dello Stato, il popolo siriano osa sognare un futuro migliore: cinque decenni di governo dinastico sono giunti al termine, con una fine improvvisa e per molti versi inattesa, a seguito di una lunga guerra civile che ha dilaniato il Paese.
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Alle 'Primavere arabe', si sono chiusi nel modo peggiore per il capo dello Stato, con una fuga da Damasco tanto frettolosa quanto misteriosa. Almeno nelle sue prime, convulse, fasi, quando sulla sua sorte vigeva la massima incertezza e si rincorrevano persino voci - non confermate - sulla sua morte. Nella serata di ieri però tutto è diventato più chiaro. Assad e i membri della sua famiglia, partiti dalla capitale subito dopo che questa era caduta in mano ai ribelli, sono atterrati a Mosca
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PARIGI La stessa parola gridata mille volte ieri in Europa, in Inghilterra, in Francia, in Germania, a Trafalgar Square, in place de la République, a Kreuzberg: «Mabruk!», libertà. Sulle spalle, la stessa bandiera, quella della rivoluzione siriana, con le tre stelle rosse, le tre stelle che per quindici anni sono state il segno dell’opposizione al regime di Bachar al-Assad, un segno di lotta e speranza per i circa 13 milioni di siriani, (oltre il 60 per cento della…
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La Siria, martoriata da quasi 14 anni di divisioni e combattimenti in una brutale guerra civile, ha davanti a sé un compito arduo, che la porterà a delineare il suo nuovo futuro dopo la fine dei 24 anni di governo di Bashar al-Assad PUBBLICITÀ Mentre la polvere si deposita sulla drammatica caduta di Bashar al-Assad, il futuro politico della Siria inizia a prendere forma. Il leader del più grande gruppo di insorti siriani, Hayat Tahrir al-Sham (Hts), ha invitato i combattenti di tutte le fazioni a…
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«È arrivato a Mosca con la famiglia» dicono alla fine di una giornata di ipotesi e congetture le autorità russe, che spiegano di aver concesso a Bashar al Assad asilo politico «per motivi umanitari». L'annuncio si diffonde mentre in Siria i ribelli prendono e saccheggiano i palazzi del potere, rilasciano i detenuti dalle prigioni e mentre i civili si avventano sulle borse Vuitton e gli abiti firmati della first lady Asma, portando via anche l'arredamento di…
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Ejak el door, ya doctor: è il tuo turno, dottore. Si dice che questa frase, scritta nel marzo del 2011 da un gruppo di ragazzini sul muro di una scuola di Daraa, nel Sud della Siria, causò l’inizio della guerra civile. Gli adolescenti furono arrestati dalla polizia segreta, imprigionati, torturati, le famiglie protestarono e la repressione fu durissima. Le manifestazioni si diffusero a macchia d’olio in tutto il Paese: era…
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Damasco è libera. I soldati di Bashar al-Assad hanno ceduto le armi. Non è un modo di dire, hanno proprio consegnato kalashnikov e caserme ai ribelli e se ne sono andati. Indisturbati. Ci sono divise ovunque ai lati delle strade, giacche, camicie cachi, tutte abbandonate nel primo giorno dell’era post Assad. E neppure un cadavere. Gli spari sono solo in aria. A migliaia, per l’intero pomeriggio…
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Il presidente siriano Bashar al Assad si trova a Mosca insieme alla sua famiglia. Lo hanno annunciato fonti del Cremlino all'emittente televisiva "al Arabiya". Secondo questa fonte la Russia avrebbe concesso asilo politico all'ex dittatore siriano. foto: Agenzia Fotogramma . xn8/tvi/red 08-Dic-24 19:14
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Dopo quasi una giornata di ipotesi si chiarisce il giallo di Bashar Al-Assad, il presidente siriano in fuga dopo l'arrivo dei ribelli a Damasco. Secondo fonti del Cremlino Assad si troverebbe a Mosca. Putin avrebbe concesso asilo ad Assad e ai suoi familiari per motivi umanitari. Lo scrivono le agenzie russe, confermando che l'ex presidente siriano è giunto nella capitale russa con la sua famiglia.
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Siria, Assad è in Russia? La rotta dell'aereo partito da Latakia e arrivato Mosca Nelle immagini la rotta di un aereo partito da Latakia, città costiera siriana dove sono presenti truppe e installazioni russe, e arrivato a Mosca l'8 dicembre, secondo i dati di volo di Flightradar. Potrebbe essere l'aereo che ha portato in Russia il presidente siriano Bashar al-Assad in fuga da Damasco dopo la conquista della capitale da parte dei ribelli jihadisti.
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L'Osservatorio siriano per i diritti umani riferisce che ci sono stati 910 morti, tra cui 138 civili, dall'inizio dell'offensiva degli insorti filo-turchi lanciata il 27 novembre e culminata oggi con la presa di Damasco e la fuga di Bashar al-Assad dalla Siria. .
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Damasco è stata consegnata alle forze ribelli, senza conflitti. La sconfitta strategica della Russia e dell’Iran è evidente. L’opposizione siriana formerà un governo di transizione inclusivo e collettivo, con forze jihadiste di Hayat Terhir Al-Şam (HTŞ), guidate da al-Jolani, con tutte le altre milizie ribelli alleate della Turchia e con tutte le componenti etnich…
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Di Shorsh Surme – Il presidente Bashar al-Assad è fuggito, probabilmente in Russia, dopo che i “ribelli”, in realtà una costellazione di sigle guidata dagli eredi del gruppo qaedista Jabat al-Nusra, hanno preso il controllo delle principali città siriane e sono entrati a Damasco, in un caos generale con funzionari e cittadini fedeli al regime presi dal panico. Il leader della rapida offensiva, Abu Mohammed al-Julani, oggi a capo di Tahrir al-Sham, è stato membro di…
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L’8 dicembre 2024 le truppe islamiste Hayat Tahrir al Sham, appoggiate dalla Turchia e guidate dall’ex comandante di Al Qaeda Abu Mohammed al Jolani, conquistano Damasco e pongono fine al regime alawita di Bashar Assad. Il presidente siriano è in fuga e secondo la Russia ha lasciato il paese. Inizialmente la sua destinazione è ignota. Il primo ministro Mohammed Ghazi Jalali e il ministero degli Esteri tendono la mano ai ribelli per cercare di costruire una “transizione pacifica”.
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Sono bastati una dozzina di giorni per vedere crollare una dinastia al potere da decenni. Il sistema ha ceduto sotto la spinta dei ribelli ma anche perché ha sconfitto se stesso, con un raìs convinto di restare a vita. Ora, però, sono infinite le incognite in un quadro dove le previsioni sono smentite nell’arco di poche ore. LA TRANSIZIONE Gli insorti, sorpresi dalla loro stessa vittoria, devono trovare il modo di gestire un Paese in ginocchio sul piano economico e sociale.
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In Siria i ribelli che si oppongono al regime di Bashar al Assad hanno preso Damasco. Sono nelle loro mani la TV pubblica, la radio e hanno dichiarato la capitale “militarmente caduta” libera “da Assad e da 50 anni di Tirannia”. La gente è in strada a festeggiare e ieri è stata abbattuta anche a Damasco una statua del padre di Bashar al Assad, ex dittatore siriano. Il figlio, l’ex presidente già sopravvissuto grazie alla Russia alla precedente rivolta di quasi dieci anni fa, sarebbe in fuga verso una…
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Gli insorti siriani sono entrati nella notte a Damasco e hanno annunciato ufficialmente che il presidente Bashar al-Assad è fuggito, definendolo un ’tiranno’. I ribelli hanno preso il controllo dell’emittente radiotelevisiva pubblica, mentre l’esercito e le forze di sicurezza del Paese hanno lasciato l’aeroporto della capitale. Il presidente americano Joe Biden segue “da vicino gli eventi straordinari” in Siria, ha…
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