Tra entrate in tackle e pressing continui, la Commissione europea prende tempo, come era ampiamente previsto, per la proposta di revisione del regolamento UE sulla C02, quello cioè del famigerato bando alla vendita di nuovi motori termici al 2035. Inizialmente prevista per il 10 dicembre, la revisione potrebbe slittare di quasi una settimana, al 16 dicembre, secondo quanto riferisceono l‘Agenzia Italia (Agi) e l’ANSA che anticipano una bozza dell’agenda provvisoria della Commissione.
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In Ue continua a tenere banco il dibattito sulle auto elettriche: sei governi europei, tra cui l'Italia, hanno inviato alla Commissione Ue una lettera con cui chiedono di rivedere il regolamento che vieta la vendita di auto nuove con motore a combustione dal 2035. L’asse al quale si è associata Giorgia Meloni contesta l’approccio ritenuto ideologico al Green Deal e chiede di applicare pienamente la neutralità tecnologica.
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Dal “solo elettrico dal 2035” alla marcia indietro sulla neutralità tecnologica: Bruxelles apre a ibridi, biocarburanti e e-fuel, e la grande rivoluzione annunciata non sembra più così scolpita nella pietra. Per anni il messaggio è stato chiarissimo: dal 2035 in Europa si sarebbero potute vendere solo auto elettriche nuove, con lo stop totale a benzina, diesel e perfino ibride. Era il cuore del pacchetto Fit for 55, la bandiera verde della transizione.
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La Commissione rinvia la presentazione della proposta. Il general manager a Open: «Concorrenza cinese? I clienti italiani sanno riconoscere il valore» Nel pieno di una transizione verso l’elettrico che procede a rilento, l’automotive attende con il fiato sospeso la revisione del regolamento europeo che fissa al 2035 lo stop alla vendita di nuove auto a benzina e…
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L’Ue cambia registro sulle auto elettriche: non viene abolito il divieto di benzina e diesel del 2035 ma il percorso diventa più flessibile. La Commissione apre a ibride, e-fuel e biocarburanti, senza imporre restrizioni ai veicoli già circolanti. Le auto termiche continueranno quindi a essere acquistabili e utilizzabili anche dopo il 2035. Auto elettriche, Ue più "morbida" Cosa cambia adesso Cosa succede per le auto termiche…
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L’UE rivede il piano di transizione energetica green: cade lo stop ai motori termici dal 2035. Ecco cosa cambia per chi ha, o vuole comprare, auto a benzina o diesel. Cosa succede alle ibride ed e-fuel. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le notizie secondo cui l’Europa avrebbe detto “stop al green” e avrebbe cancellato il divieto di vendere auto a benzina e diesel dal 2035. Ma davvero l’Unione Europea ha abbandonato la ambiziosa transizione verso le auto elettriche, che era stata decisa come…
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Lo stop ai motori termici dal 2035 potrebbe essere rinviato o addirittura cancellato, ma da Bruxelles oltre alle indiscrezioni non arrivano decisioni ufficiali. Il pacchetto di misure sulle emissioni, quello che appunto dovrebbe rimettere in discussione lo stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035, non sarà presentato il 10 dicembre 2025. La Commissione europea ha infatti deciso di posticipare tutto “di alcune settimane”, lasciando l’industria automobilistica in una fase di…
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A pochi giorni dalla revisione del regolamento europeo che dal 2035 dovrebbe vietare la vendita di nuove vetture a motore termico, l’Italia torna a farsi sentire. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai leader di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Ungheria, ha inviato alla Commissione europea una lettera che chiede una svolta netta rispetto alla linea finora adottata…
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È l’ora del pressing, forse quello decisivo, sul Green deal Ue dell’auto e tutti i suoi paletti che non tengono conto delle nuove ragioni di competitività dell’industria in un mondo completamente cambiato. L’ultima prova è il “rompete le righe” di Donald Trump sulle emissioni di C02 dei veicoli Usa fissati da Biden. Sei premier, tra cui Giorgia Meloni, sono scesi dunque in campo ieri per chiedere la svolta a Bruxelles, tra il mantenimento delle auto ibride anche dopo il 2035 e il riconoscimento del ruolo dei…
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Giorgia Meloni sceglie, ancora una volta, con cura i suoi alleati. La presidente del Consiglio che rivendica di avere un ruolo centrale in Ue decide di schierarsi con il gruppo Visegrad con un chiaro obiettivo: annacquare, di nuovo, il Green deal. In questo caso per il settore dell’auto, chiedendo di rivedere gli obiettivi che prevedono lo stop ai motori termici entro il 2035. In una lettera inviata dall’Italia e da Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria (i Paesi Visegrad, appunto) e Bulgaria, questi…
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“`html Data attesa per l’annuncio di misure significative nel settore automotive europeo, non porterà i risultati sperati. Infatti, la Commissione Europea ha deciso di rinviare la presentazione del pacchetto di misure, causando delusione tra le aziende e i governi coinvolti. L’obiettivo di queste misure era quello di rilanciare l’industria automobilistica, ma ora il rinvio comporta una maggiore incertezza per il futuro del settore.
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La premier Giorgia Meloni ha formato una lettera rivolta ai vertici della Commissione Ue. L’Italia si affianca al blocco dei paesi dell’est con governi di centrodestra per chiedere a Bruxelles di consentire la produzione di auto ibride anche dopo il 2035. Così come chiede inserire i biocarburanti tra i combustibili a zero emissioni. La narrazione che accompagna le richieste dei sei governi di centrodestra (Polonia, Ungheria, Slovacchia, Cechia) è sempre la medesima.
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