L’importanza del ruolo della Turchia nella caduta del regime degli Assad, la necessità di attendere e ben valutare il nuovo potere siriano animato dalla costellazione di milizie e soggetti riuniti in Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e rapidamente definiti in settori occidentali come “islamisti moderati”o “pentiti”, la negoziazione – cogestione tra vecchio e nuovo potere. Per Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, giornalista inviato in aree di…
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Carlo Nicolato 09 dicembre 2024 «Jihadisti moderati», che hanno rotto definitivamente con Al Qaeda e hanno abbandonato l’idea di “terrorismo globale”. Hayat Tahrir al-Sham (HTS), ovvero Organizzazione per la liberazione della Siria, così si presenta al mondo incredulo per la rapidità con cui hanno cacciato Assad. Il fatto che sia tuttora classificato come gruppo terroristico da Stati Uniti, Unione Europea e Nazioni Unite sembra un particolare che fa poca…
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L'intervista a Mimmo Srour sulla crisi in Siria, con la fuga di Assad e la presa di potere da parte dei gruppi integralisti: "Sono arrivati a 100 km da Cipro, quindi dall'Unione Europea". Uomini, donne, ex prigionieri politici, tutti in strada a festeggiare la fuga di Assad e la sostanziale presa del potere da parte di Abu Mohammed al-Jolani, capo dell’Hts e artefice dell’offensiva di questi giorni.
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“Aleppo è da sempre un punto di incontro per le civiltà e con una lunga storia di diversità religiose e culturali: rimarrà così”. Queste le parole di Abu Mohammad al Jolani, fondamentalista, con una taglia di dieci milioni di dollari sul capo, pronunciate appena qualche giorno fa, dopo aver preso la seconda città della Siria. “Chiedo ai miei uomini – aveva continuato – di…
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La caduta del regime di Bashar al-Assad e l’attuale frammentazione della Siria segnano un momento storico, ma lasciano il Paese in uno scenario di estrema complessità. Con la dissoluzione del potere centrale, la Siria sembra avviarsi verso una realtà fatta di entità autonome o semi-autonome, ciascuna controllata da diverse forze militari e politiche, rendendo concreta l’idea delle “sirie”. Il territorio è oggi diviso tra: 1) Hay’at Tahrir al-Sham (Hts), guidata da Abu Mohammad al-Jolani, che domina ampie…
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Il primo tra tutti i principi della scienza è nominare le cose. Perché dar loro un giusto nome vuol dire farle esistere e creare l’ordine. Ed è talmente vero che “ricevere un nome” è una delle grandi ricompense che Dio offre a coloro che “rispettano il diritto e fanno ciò che è retto”: “Io darò loro, nella mia casa e dentro le mie mura, un posto e un nome, che varranno più di figli e di figlie; darò loro un nome eterno, che non perirà più” (Isaia, 56,5).
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Abu Mohammed al Jolani non c’è più. Il leader jihadista che ha travolto il regime siriano non ha più bisogno di un nome di battaglia e ieri è entrato a Damasco con la sua vera identità: Ahmad al-Sharaa, ora osannato dalla folla come “il Conquistatore”. «Questa vittoria, fratelli miei, è una vittoria per l’intera nazione islamica - ha dichiarato davanti ai suoi mujaheddin -. Questo trionfo segna …
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Bu Mohammed al Jolani non c’è più. Il leader jihadista che ha travolto il regime siriano non ha più bisogno di un nome di battaglia e ieri è entrato a Damasco con la sua vera identità: Ahmad al-Sharaa, ora osannato dalla folla come “il Conquistatore”. «Questa vittoria, fratelli miei, è una vittoria per l’intera nazione islamica - ha dichiarato davanti ai suoi mujaheddin …
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