Dai dati previsionali dell’indagine PMI®, a settembre si sta assistendo ad un declino dell’attività economica del settore privato dell’eurozona. Per la prima volta in sette mesi si registra un calo della produzione, con una forte riduzione dei nuovi ordini, diminuiti al tasso maggiore da gennaio. Con la contrazione del flusso degli ordini e del volume di quelli inevasi, che hanno registrato un peggioramento del tasso di riduzione, e con la fiducia ai minimi in dieci mesi, le…
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L'Europa si avvia verso la stagnazione, ovvero una situazione in cui produzione e reddito nazionale né crescono né diminuiscono. I prezzi al consumo, nel frattempo, però continuano a crescere. A settembre, l'attività economica del settore privato nell'Eurozona ha subito un calo, secondo i dati previsionali dell'indagine Pmi, che per la prima volta in sette mesi registrano una flessione nella produzione.
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Le principali borse europee chiudono la seduta odierna contrastate. Gli investitori sono alla ricerca di segnali in grado di chiarire l’entità dei prossimi tagli dei tassi delle banche centrali, dopo il primo taglio della Fed la scorsa settimana. Oggi focus sull’agenda macro, con gli indici Pmi manifatturiero e servizi delle principali economie globali. L’agenda degli eventi macro Brusca discesa per gli indici Pmi dell’eurozona a settembre (stime flash).
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Finale contrastato per le borse europee, dopo la pubblicazione degli indici Pmi di settembre. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina in flessione dello 0,2% a 33.679 punti, con Ferrari (+2,4%) e Stellantis (+2,3%) in vetta mentre arretrano le banche, in particolare Unicredit (-3,3%) e Banco Bpm (-2,6%). Brusco calo per gli indici Pmi, con il composito a 48,9 punti, minimo da 8 mesi, il manifatturiero a 44,8 punti e l’indicatore dei servizi a 50,5 punti, sotto le attese degli analisti.
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Cina, taglio a sorpresa del tasso REPO a 14 giorni. Con una decisione a sorpresa la banca centrale cinese ha tagliato il tasso sulle operazioni REPO a 14 giorni portandolo all’1.85% dall’1.95% precedente. Non solo: messi a disposizione altri 74 miliardi di yuan al sistema bancario ed attivata una nuova linea di reverse repo a 7 giorni da 160 miliardi. In attesa di nuovi stimoli governativi (in preparazione), l’istituto centrale aumenta la liquidità nel sistema per sostenere la domanda interna.
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Gli indici PMI flash di agosto per Francia e Germania sono stati pubblicati oggi rispettivamente alle 8:15 e 8:30 BST. I dati erano attesi con gli indici del settore manifatturiero di entrambi i paesi in territorio di contrazione (sotto i 50 punti), mentre gli indici del settore dei servizi erano previsti in territorio di espansione (sopra i 50 punti). I dati francesi si sono rivelati peggiori del previsto: il PMI manifatturiero è risultato inferiore alle attese, mentre l'indice dei servizi ha mostrato…
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A settembre l’indice Pmi Hcob del settore manifatturiero dell’Eurozona è sceso a 44,8 punti rispetto ai 45,8 punti di agosto, raggiungendo il livello più basso degli ultimi nove mesi, secondo la stima flash di S&P Global. Parallelamente, l’indice Pmi dell’output manifatturiero ha toccato il minimo da nove mesi, attestandosi a 44,5 punti. Anche l’indice composito della produzione ha subito una diminuzione, passando da 51 punti a 48,9, entrando nuovamente in territorio di contrazione e segnando il minimo degli…
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In mattinata S&P Global ha reso che per la prima volta in sette mesi, l’indice destagionalizzato Flash PMI Composito della Produzione dell’Eurozona è sceso al di sotto della soglia di 50, posizionandosi nel mese di settembre a 48,9 da 51,0 di agosto, indicando una contrazione del comparto industriale. L’indice manifatturiero si è attestato al 44,8, minimo degli ultimi 9 mesi e inferiore rispetto alle aspettative di mercato (45,6).
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A fronte della produzione dell’eurozona in continuo peggioramento, soprattutto nelle due economie principali della Francia e la Germania, la Bce dovrebbe agire in modo più aggressivo nella sua politica monetaria
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Frena l’attività economica nell’Eurozona a settembre. L’indice Pmi (Purchasing managers index, rileva gli orientamenti dei responsabili degli ordini di materiale per la produzione delle aziende, ndr) composito della produzione è sceso a 48,9, dal 51 di agosto, dove la soglia di 50 fa da spartiacque tra espansione e contrazione dell’economia. Il dato di settembre è il più basso degli ultimi 8 mesi. È invece ai minimi da sette…
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Prospettive future La fiducia continua ad affievolirsi, riducendosi per il quarto mese consecutivo, toccando il valore minore da novembre dello scorso anno e riportando un valore più debole della media seriale. L’ottimismo è risultato particolarmente basso tra le aziende del manifatturiero. I livelli negativi di fiducia dell’eurozona sono stati influenzati dalle prospettive pessimistiche della Germania, le cui aziende hanno segnalato previsioni di contrazione della…
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A settembre si sta assistendo ad un declino dell’attività economica del settore privato dell’Eurozona, secondo quanto rilevato dai dati previsionali dell’indagine PMI. Per la prima volta in sette mesi si registra un calo della produzione, con una forte riduzione dei nuovi ordini, diminuiti al tasso maggiore da gennaio.Con la contrazione del flusso degli ordini e del volume di quelli inevasi, che hanno registrato un peggioramento del tasso di riduzione, e con la fiducia ai minimi in dieci mesi, le aziende intervistate hanno diminuito…
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Con un netto peggioramento a settembre l'attività complessiva delle imprese nell'area euro è finita a livelli di contrazione, con 48,9 punti dell'indice Pmi composito (Purchasing managers index) a fronte dei 51 punti di agosto. L'indagine, che tradizionalmente viene condotta presso gli addetti a ordini e approvvigionamenti, segna i minimi da otto mesi a questa parte e secondo S&P Global ha mostrato il calo mensile più marcato da 15 mesi a questa parte.
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L'attività commerciale dell'Eurozona si contrae inaspettatamente a settembre, secondo il PMIL'attività imprenditoriale della zona euro ha subito una contrazione netta e inaspettata questo mese, in quanto il settore dei servizi, dominante nel blocco, si è appiattito, mentre la flessione del...
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Il prezzo dell'oro ha raggiunto un nuovo record storico, superando i 2.629 dollari l'oncia, spinto da diversi fattori: il taglio dei tassi di interesse , le tensioni geopolitiche e la crescente domanda cinese. Il metallo prezioso aveva già superato a marzo la soglia dei 2.200 dollari l'oncia, inviando due segnali importanti per l'economia globale. Da un lato, la quasi certezza che la Federal Reserve inizierà…
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