Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che l’Iran sta “parlando seriamente” con Washington e spera che Teheran accetti un accordo per rinunciare alle armi nucleari. Lo riportano i media statunitensi. Alla domanda dei giornalisti a bordo dell’Air Force One su quali siano le sue ultime riflessioni sull’Iran, Trump inizialmente si rifiuta di rispondere, prima di ribadire di aver inviato ingenti risorse militari nella regione.
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"L'Iran sta parlando con noi e vedremo se possiamo fare qualcosa, altrimenti vedremo cosa succede". E' quanto dice il Presidente Usa Donald Trump, a Fox, ribadendo che una "grande flotta" si sta dirigendo nell'area, una "più grande di quella che avevamo in Venezuela". L'Iran: ci sono "progressi" nei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Lo dice il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano Ali Larijani
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L'arma più dirompente, secondo molti analisti, resta però quella economica. Teheran sostiene che un conflitto non resterebbe confinato al Medio Oriente. L'Iran, grande produttore di energia, controlla lo stretto di Hormuz, da cui transita oltre un quinto del petrolio mondiale e una quota rilevante di gas naturale liquefatto. La minaccia di chiuderlo potrebbe far impennare i prezzi dell'energia e innescare una recessione globale.
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"L'Iran è in piena prontezza difensiva e militare e monitora attentamente i movimenti del nemico nella Rregione". Lo ha detto il comandante dell'esercito iraniano Hatami. "Siamo in massima allerta e abbiamo la mano sul grilletto. Se il nemico, gli Stati Uniti, commetterà un errore, metterà in pericolo la propria sicurezza, della Regione e del regime sionista" . "Qualsiasi aggressione incontrerà una dura risposta e gravi danni da parte dell'Iran", ha avvertito Teheran
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Il capo dell'esercito iraniano: "Nostra tecnologia nucleare non può essere eliminata". La nota del Comando Centrale Usa: "Non tollereremo azioni non sicure sullo Stretto" "Se il nemico fa un errore, senza dubbio questo metterà in pericolo la sua sicurezza, la sicurezza della regione e la sicurezza del regime sionista". Così il capo dell'esercito iraniano, Amir Hatami, oggi ha messo in guardia gli Stati Uniti e Israele da un eventuale attacco, affermando, una dichiarazione…
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TEHERAN "L'Iran è in piena prontezza difensiva e militare e monitora attentamente i movimenti del nemico nella regione". Lo ha detto il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'Irna, sottolineando: "Siamo in massima allerta e abbiamo la mano sul grilletto, e se il nemico (gli Stati Uniti) commette un errore, metterà in pericolo la propria sicurezza e quella della regione e del regime sionista, poiché qualsiasi aggressione incontrerà una dura risposta e gravi danni da parte…
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In una serie di dichiarazioni rilasciate durante la prima del documentario Melania, Trump ha sintetizzato la sua strategia riguardo all’Iran in due punti non negoziabili: «niente nucleare. .. smettere di uccidere i manifestanti». Il presidente ha avvertito che il tempo sta scadendo e che le forze militari statunitensi, guidate dalla portaerei USS Abraham Lincoln, sono pronte a compiere la loro missione con «velocità e violenza» se necessario.
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La profondità della crisi in corso da mesi in Iran rende oggi il dossier sul futuro della Repubblica islamica uno dei più attenzionati a livello internazionale. Non potrebbe essere altrimenti. Infatti è evidente che quanto sta avvenendo nel Paese per le dimensioni delle proteste e la ferocia della repressione perpetrata dal regime, stia raggiungendo una portata forse difficilmente paragonabile…
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Al centro della tensione il nucleare con Turchia, Egitto e Nato che cercano la pace Pausa tattica o estremo sforzo diplomatico, sulla crisi iraniana Donald Trump comunque prende tempo. 'Sarebbe una gran cosa se non dovessimo usare la forza' annuncia dalla Casa Bianca, mentre al largo dell’Oman la portaerei Lincoln, con la sua scorta navale, è già in posizione ottimale: entro le duemila miglia nautiche da Teheran ha la massima portata con la minima vulnerabilità.
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Finora non vi è alcuna guerra confermata né un attacco militare dichiarato contro l’Iran. Ciò a cui stiamo assistendo è piuttosto una significativa escalation della retorica politica, del rafforzamento militare e delle minacce reciproche tra Washington e Teheran. Questo clima di tensione, tuttavia, non implica necessariamente l’imminenza di un conflitto armato. È plausibile che tali dichiarazioni rientrino in una strategia di diplomazia coercitiva fondata sulla pressione e…
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Provare a immaginare la prossima mossa di Donald Trump nella partita con l’Iran è un esercizio complesso. Da un lato c’è la flotta americana ammassata nel Golfo, che sa di ultimatum, dall’altro le parole prudenti degli alleati arabi, pronti a fare da mediatori e fermamente contrari a interventi militari, suonano come un monito oscuro. Nel gioco dei bulli, Teheran alza la voce minacciando una «guerra totale», mentre…
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«Le mie parole di oggi sono rivolte a tutte le famiglie i cui cari sono stati assassinati dal regime. Come padre e marito, sento il vostro dolore dal profondo del cuore e condivido il vostro dolore, ma sappiate che libertà e giustizia sono in arrivo. Presto saremo liberi dal regime e celebreremo insieme il nostro futuro e la…
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