Un insegnante italiano guadagna, in media, molto meno di un lavoratore laureato. Il divario non è però uguale per tutti. Chi ha una laurea umanistica ha uno stipendio più alto degli ex colleghi di università. Per i laureati Stem accade il contrario. Il divario salariale degli insegnanti Con l’inizio dell’anno scolastico tornano in classe non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti. Figure centrali per il funzionamento della scuola pubblica, continuano però a essere poco valorizzati: lo confermano i dati.
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La scuola italiana non è in bolletta: a differenza di un certo percepito comune, non spendiamo poco nell’istruzione dei nostri studenti, almeno in ambito scolastico puro. Lo certifica l’ultimo rapporto Ocse "Education at a Glance" 2025., I fondi ci sono - Come sottolinea, infatti, un approfondimento realizzato da Skuola.net, alla voce di bilancio spesa pubblica in istruzione primaria e secondaria spendiamo 12.666 dollari all’anno per studente - circa…
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Il nuovo rapporto OCSE “Education at a Glance 2025” fotografa un’Italia dove il peso della famiglia continua a condizionare in modo decisivo il destino scolastico e accademico dei giovani. I dati mostrano che quasi due terzi dei laureati italiani (63%) hanno almeno un genitore con titolo universitario, segno evidente che il percorso verso la laurea è ancora fortemente legato al contesto…
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Laureati in Italia: pochi, penalizzati, disillusi Di Il divario tra l’Italia e il resto dell’area OCSE sulla percentuale di giovani con un titolo di studio terziario si conferma ampio, e non sembra destinato a ridursi in tempi brevi. I dati del 2025 parlano chiaro: poco più del 32% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ha conseguito una laurea, contro una media OCSE vicina al 50%. Francia e Spagna superano il 50%, la Germania si avvicina al 40%.
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Il rapporto "Education at a Glance" fotografa lo stato di salute dei laureati italiani. Pochi, meno ancora quelli Stem, e spaventa la piaga dell'analfabetismo funzionale L’Italia è ancora Paese dove l’istruzione di alto livello fatica ad affermarsi. Il rapporto “Education at a Glance 2025”, pubblicato dall’Ocse, riporta dati poco incoraggianti sui laureati italiani. Rispetto ai loro coetanei degli altri Paesi Ocse, infatti, i giovani italiani…
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In Italia, un adulto su tre – circa il 37% – riesce a comprendere solo testi brevi e semplici. Si tratta di un livello di alfabetizzazione basso, ben superiore alla media dei Paesi Ocse, dove la stessa condizione riguarda il 27% della popolazione adulta. Anche sul fronte dei laureati il nostro Paese resta indietro: il numero è ancora ridotto, con una minore presenza di donne rispetto alla media internazionale e solo il 20% dei giovani…
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Ben il 63% dei laureati italiani proviene da famiglie con almeno un genitore laureato: i numeri del rapporto OCSE - Education at Glance 2025 bocciano la meritocrazia nel nostro Paese Più è basso il livello d’istruzione in famiglia, più si riducono le possibilità di laurearsi. Questo avviene nel resto del mondo ma in Italia la situazione è più evidente. A rivelarlo è il rapporto OCSE “Education at Glance 2025” sullo stato di salute dell’istruzione…
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Nel nuovo anno scolastico, emergono dati preoccupanti riguardo la condizione economica e lavorativa degli insegnanti italiani rispetto ai colleghi europei. Secondo l’ultimo rapporto “Education at a glance” pubblicato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), i docenti italiani continuano a percepire stipendi significativamente inferiori rispetto alla media degli altri Paesi europei, pur lavorando un numero di ore annue superiore.
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Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. In Italia, secondo i dati resi noti dall'Ocse, sono pochi i ragazzi laureati e molto spesso a finire l'università sono i figli di genitori con laurea In Italia i laureati sono pochi e spesso a laurearsi sono solo i ragazzi che hanno almeno un genitore…
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In Italia, laurearsi è sempre più un sogno per molti giovani. Solo uno su tre studenti riesce a tagliare il traguardo, lontano dalla media Ocse che sfiora il 50%. Per chi ce la fa, il percorso non garantisce automaticamente il riconoscimento sociale e professionale che meriterebbe: gli studenti laureati italiani faticano a trovare lavoro e, quando ci riescono, il salario resta sorprendentemente basso.
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Le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di Oggi, 15 settembre: Tuttosport, Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport e Tuttosport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla…
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