In molti distributori sono comparsi cartelli con la scritta “benzina esaurita”. La causa? Il recente decreto del 23 marzo 2026 che ha tagliato le accise di 25 centesimi. L'instabilità internazionale, con lo Stretto di Hormuz chiuso e il Brent a 109,55 dollari, ha spinto i prezzi alle stelle. Tuttavia, non tutti i gestori hanno adeguato i listini con la stessa velocità: solo il 60% degli impianti ha recepito subito lo sconto.
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Se il caro carburante è già un problema, in molte zone d’Italia se ne sta aggiungendo un altro. In questi giorni, infatti, in molti distributori italiani sono comparsi cartelli con scritto “benzina esaurita” o “carburante esaurito”. Non si tratta di un’emergenza nazionale delle scorte, ma di un problema che ha altre cause ben precise. La benzina sta davvero finendo? Il taglio delle accise deciso dal governo con il decreto del 23 marzo 2026 ha di fatto già visto il proprio effetto vanificato dal…
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Già si nota nei distributori dove la presenza delle auto in sosta per il rifornimento sta calando drasticamente. L'equazione è presto risolta: da quando i prezzi dei carburanti sono lievitati, regna il deserto. Una delle cause, interpreta Federico Corsi, presidente Faib, “è l'aumento ingiustificato delle materie prime che annulla l'intervento del Governo - e stiamo parlando di carburanti acquistati 4 mesi fa precisa”.
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