Questa mattina Eithan Bondì comparirà davanti ai giudici per l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli. Lo scorso 25 aprile, a bordo del suo scooter ha esploso alcuni colpi ad aria compressa contro due esponenti dell’Anpi alla manifestazione di Roma. Probabilmente rilascerà dichiarazioni spontanee per chiedere scusa e risponderà alle domande che gli verranno poste ma c’è un giallo attorno a una sua frase circolata a lungo nei giorni…
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Un’arma da cecchino, una mitraglietta, un fucile a pompa. E poi due revolver e due automatiche. Con un migliaio di munizioni e sette caricatori pronti all’uso. Eitan Bondì aveva un arsenale a disposizione ma il 25 aprile ha sparato con una pistola softair che non è stata ancora ritrovata. È stato fermato, ha confessato ma non ha voluto dire dove sia quell’arma. Ed è su questo adesso che si concen…
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Ha detto che non voleva uccidere, Eitan Bondì, quando ha sparato con una pistola softair ai due iscritti all'Anpi lo scorso 25 Aprile nei pressi di parco Schuster, a Roma. Ma, a giudicare dall'arsenale che gli agenti della Digos e del Commissariato Colombo hanno trovato in casa del 21enne lo scorso martedì sera, se avesse voluto avrebbe potuto compiere una strage. Nascoste nella stanza della sua abitazione, che si trova nel quadrante sud…
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