Il centro di detenzione di Palestine, a Damasco in Siria, noto in arabo come Fare’a Falstine, è una delle prigioni in cui i detenuti sono stati torturati fisicamente e psicologicamente, senza che vi fossero accuse chiare a loro carico. Dopo la caduta del governo di Assad, in seguito alla presa di Damasco da parte dei ribelli dell’opposizione, i siriani si sono riversati nelle carceri e nei centri di detenzione nella speranza di trovare documenti o tracce dei loro parenti scomparsi.
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Roma, 12 dic. "Hanno iniziato a torturarmi ogni giorno. Tutto il giorno. Anche di notte. Hanno portato delle catene e mi hanno incatenato. All'epoca ero giovane, mi sono guardato intorno e ho detto: 'Ok, chi sono?'. Non credevo nemmeno a me stesso. 'Chi sono? Perché mi fanno questo?'". Torture psicologiche e fisiche, sofferenze. Racconti terribili quelli di Riyad Avlar che ha trascorso 20 anni nelle carceri siriane e un decennio nella prigione di Sadnaya, a Nord di…
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Come spiega la CNN, tuttavia, non è chiaro se quest'area riservata esista veramente o no. I caschi bianchi hanno comunque dichiarato di i non aver trovato «alcuna prova di celle segrete o scantinati non scoperti o di aree non aperte o nascoste all'interno della struttura». Proprio per questa ragione, hanno invitato la gente a non diffondere false informazioni sui canali social. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'Associazione dei detenuti e degli scomparsi nella prigione…
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Era diventato il simbolo dei crimini commessi dal regime di Assad. Il corpo dell'attivista Mazen al-Hamada è stato ritrovato nel famigerato carcere di Sednaya, detto «il mattatoio umano». Hamada era uno degli attivisti antigovernativi più importanti della Siria e ha trascorso anni all'estero raccontando gli abusi subiti a Sednaya. Qui l'attivista era stato detenuto per oltre un anno e mezzo con l'accusa di aver tentato di introdurre illegalmente latte in polvere per neonati nel 2012
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Dal carcere di Saydnaya riemerge il corpo senza vita di Mazen Al-Hamada: col ‘Caesar Project’ denunciò le torture di Assad L'attivista era stato arrestato nel 2020, appena rimesso piede in Siria. Aveva preso parte alle proteste pacifiche del 2011 e incarcerato Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Risultava scomparso dal 2020, l’attivista siriano Mazen al-Hamada. A dopo quattro anni dall’arresto a…
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Siria, dentro il carcere dell'orrore: corde per le impiccagioni e una pressa per schiacciare i corpi
Dopo l'arrivo dei ribelli a Damasco, centinaia di persone, donne e bambini, sono corse alla prigione militare di Sednaya, fuori dalla capitale, chiamata "il mattatoio umano", dove sono stati per anni torturati e uccisi gli oppositori del presidente Bashar al-Assad fuggito a Mosca dopo che Vladimir Putin gli ha assicurato asilo politico. L'Associazione per i detenuti e gli scomparsi nella prigione di Sednaya (Admsp) ha affermato in una…
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(Adnkronos) – Finite le ricerche nel famigerato carcere ‘mattatoio’ di Sednaya, a nord di Damasco. Lo hanno reso noto i caschi bianchi, precisando che non sono stati trovati altri detenuti nel complesso, divenuto simbolo della brutalità del regime di Bashar al Assad. “La ricerca non ha portato alla luce alcuna area non aperta o nascosta all’interno della struttura”, ha reso noto l’organizzazione di difesa civile siriana in un comunicato, precisando di aver…
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