Anche se le votazioni all’Europarlamento di Strasburgo consentono spesso fantasiose vie di fuga con cui i partiti nazionali possono tenere entrambi i piedi in una scarpa, quanto accaduto ieri sulla risoluzione pro-Ucraina presenta tre elementi oggettivi. Il primo, il più lampante, è che tutte le delegazioni italiane hanno votato contro l’estensione dell’utilizzo delle armi fornite a Kiev dai partner europei.
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Il Parlamento europeo ha dato il via libera all'uso di armi occidentali in territorio russo da parte dell'Ucraina, contro obiettivi militari. Per buona parte i partiti italiani si sono schierati contro - FdI, Lega, M5s, Avs - ma ci sono state due spaccature: nel Pd e in Forza Italia, alcuni hanno votato a favore e altri contro.
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Mal comune mezzo gaudio. Quando si arriva all’Ucraina, anzi alle guerre, tema centrale della politica mondiale, i due poli scoppiano. E l’unica consolazione è sapere che la controparte non sta messa meglio. Ma questo solo se si guardano le coalizioni dove la simmetria è perfetta, se invece si passa ai singoli partiti ce n’è uno che sta peggio degli altri: il Pd. Non si divide in due ma in una miriade di frammenti.
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Nel giorno in cui l'Europarlamento approva una risoluzione per l'uso in territorio russo delle armi europee fornite all'Ucraina, a Strasburgo va in scena la spaccatura in tre anime del Partito semocratico della Schlein che vota in ordine sparso discostandosi dalla posizione del gruppo Socialista. Il risultato è un asse rosso-bruno con la destra europea che vota come la maggioranza del Pd con la differenza che i socialisti fanno parte della maggioranza…
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BRUXELLES. Il Parlamento europeo chiede ai governi degli Stati membri di eliminare le restrizioni all’uso delle armi fornite all’Ucraina, in modo da consentire all’esercito di Kiev di colpire gli «obiettivi militari legittimi» in Russia. Ma il voto ha fatto emergere un netto distinguo da parte degli eurodeputati italiani che - fatta eccezione per tre “dissidenti” - hanno votato piuttosto compatti…
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Armi a Kiev, l’Ue approva ma c’è il no dei partiti italiani. Chi ha votato contro e cosa succede ora
Il via libera all’uso delle armi occidentali in territorio russo distanzia la politica italiana dal resto dell’Europa. L’indicazione - un tema che divide ancora i governi dei 27 - passa comunque ad ampia maggioranza, alla vigilia del primo viaggio dalla rielezione che porterà, oggi, Ursula von der Leyen a Kiev. È contenuta in una risoluzione non vincolante sul sostegno finanziario e militare Ue che, nell’ultima giornata della plenaria…
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Là dove i ventisette Paesi Ue a fine agosto non sono riusciti a trovare una posizione unitaria su una dichiarazione per l’eliminazione delle restrizioni all’uso delle armi occidentali fornite all’Ucraina per colpire obiettivi militari legittimi, lasciando la questione ai singoli governi, ci è riuscito il Parlamento europeo. Ma con una risoluzione non vincolante, che è arrivata alla vigilia del primo viaggio a Kiev di Ursula von der Leyen da presidente riconfermata della Commissione europea
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Pare la Casa delle libertà di Corrado Guzzanti, quella della celebre parodia in cui ognuno fa un po’ “come c… gli pare”. E la questione si presterebbe a questo registro se non fosse (ci torniamo tra un po’) maledettamente seria. I fatti, elencati con tanta pazienza: all’Europarlamento si vota la risoluzione sull’Ucraina (leggi qui Angela Mauro), a…
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Il Parlamento Europeo ha votato oggi un'importante risoluzione sul prosieguo dell'assistenza militare e finanziaria all'Ucraina che invita i Paesi membri dell'Unione Europea a far saltare i limiti all'uso di armi contro il territorio della Russia, purché indirizzate contro obiettivi legittimi. La risoluzione entra a gamba tesa in un dibattito che ha visto molti Stati discutere a alta voce sul tema.
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Via libera del Parlamento europeo all'utilizzo delle armi consegnate all'Ucraina anche in territorio russo. L'Aula di Strasburgo ha approvato, con 377 voti a favore, 191 contrari e 51 astenuti, il paragrafo 8 della risoluzione sul sostegno all'Ucraina. "Si invita gli Stati membri - si legge - a revocare immediatamente
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Di Sebastian Di Pietro Hidalgo – Fin dall’inizio del conflitto ucraino l’Unione Europea ha perso la sua verginità, e invece di promuovere la mediazione necessaria a prevenire e poi fermare le ostilità, si è schierata apertamente contro la Russia. D’altronde già nel 2008 la vertice di Bucarest la Nato aveva stabilito l’assorbimento di Georgia e Ucraina, e a seguito del colpo di Stato di Maidan in cui è stato deposto Viktor Yanukovic…
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Il Parlamento europeo ha approvato, con 377 voti a favore, 191 contrari e 51 astenuti, il paragrafo 8 della risoluzione sul sostegno all’Ucraina che “invita gli Stati membri a revocare immediatamente le restrizioni sull’uso delle armi occidentali consegnate all’Ucraina contro obiettivi militari legittimi sul territorio russo”. Nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo sull’Ucraina, i partiti italiani hanno votato tutti contro la richiesta di togliere i limiti all’uso delle armi date all’Ucraina al di fuori del territorio ucraino.
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Bruxelles – Via le restrizioni sull’utilizzo delle armi occidentali per colpire obiettivi militari in Russia. L’appello del Parlamento europeo è forte e chiaro: con 425 voti a favore, 131 contrari e 63 astensioni, l’Aula di Strasburgo ha chiesto agli Stati membri di permettere all’Ucraina di “esercitare pienamente il suo diritto all’autodifesa”, revocando “immediatamente” le restrizioni sulle armi consegnate a Kiev
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Giovedì 19 settembre 2024 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// L’Ucraina deve essere in grado di colpire obiettivi militari legittimi in Russia. L’Ucraina deve avere la possibilità di difendersi pienamente. Critiche al calo del volume degli aiuti militari bilaterali all’Ucraina dei Paesi UE. Richiesta di sanzioni UE più severe contro la Russia e i suoi alleati.
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L’Eurocamera approva, con 377 voti a favore, 191 contrari e 51 astenuti, il paragrafo 8 della risoluzione sul sostegno all'Ucraina che "invita gli Stati membri a revocare immediatamente le restrizioni sull'uso delle armi occidentali consegnate all'Ucraina contro obiettivi militari legittimi sul territorio russo". Donald Trump ha detto che "probabilmente" incontrerà il…
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