Durante il vertice con i leader dei Paesi 'volenterosi', convocati ieri, sabato 15 marzo, in videoconferenza dal primo ministro britannico Keir Starmer, la premier Giorgia Meloni ha ribadito la posizione del governo italiano: l'invio di truppe europee in Ucraina sarebbe "una soluzione molto complicata e poco efficace" e che l'Italia non condividerebbe. L'obiettivo della premier sarebbe infatti quello di tenere unite le due…
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L’Ucraina? È "il partito della pace", già impegnato "a un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni". La Russia? "Prima o poi Putin dovrà sedersi al tavolo. Questo è il momento. Lasciamo che le armi tacciano e accettiamo un cessate il fuoco ora", chiede a Mosca – e riassume la posta in gioco – il leader britannico Keir Starmer, al termine del meeting pro Kiev andato in scena ieri a Londra. Con annuncio di operatività immediata (tuttavia da riscontrare e dettagliare).
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Giovedì ci sarà in Gran Bretagna una riunione dei responsabili militari dei paesi della «coalizione dei volontari», riuniti ieri in video-conferenza dal premier Keir Starmer, per concretizzare i piani di peace keeping che si profilano, nel caso dell’applicazione del cessate-il fuoco, per far rispettare il silenzio delle armi in Ucraina e gli impegni presi, che dovrebbero comprendere, tra le prime iniziative, il ritorno dei bambini ucraini prelevati dalla Russia
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Ulteriori pressioni, politiche ed economiche, sulla Russia. Vertice militare della coalizione dei volenterosi, giovedì prossimo. La pace, con la guerra se necessario. Queste, ma senza i dettagli cruciali, le linee emerse ieri dal vertice in video chiamata con 25 leader mondiali con cui il primo ministro britannico Keir Starmer ha lanciato la seconda fase, quella …
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“Abbiamo deciso che continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia tramite l’aiuto militare all’Ucraina e le sanzioni economiche. L’obiettivo è indebolire la macchina da guerra di Putin e farlo sedere a un tavolo” ha detto Starmer. Obiettivo che tra le varie misure prevede anche l’eventuale invio di militari europei in Ucraina per mantenere la pace a guerra conclusa. Una mossa che il Cremlino ha già respinto categoricamente e che non tutti i paesi invitati da Starmer sembrano pronti a sostenere.
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Nolente tra i volenti. Nonostante i dubbi della vigilia, anche la premier italiana Giorgia Meloni ha preso parte al vertice dei "volenterosi", convocata dal premier britannico Keir Starmer per decidere le prossime mosse sulla difesa dell'Ucraina. Al termine della videocall a cui hanno partecipato 26 Paesi, Starmer ha rivendicato i "nuovi impegni messi sul tavolo" per …
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