I Patriarchi e Capi delle Chiese di Gerusalemme esprimono la loro "forte condanna" per "gli attacchi aerei israeliani" alla chiesa di San Porfirio a Gaza e sottolineano che non lasceranno la Striscia. "Nonostante la devastazione causata alle nostre e ad altre istituzioni sociali, religiose e umanitarie, restiamo comunque pienamente impegnati ad adempiere al nostro sacro e morale dovere di offrire assistenza, sostegno e rifugio a quei civili che vengono da noi in un bisogno così…
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Anche prima dell'esplosione che questa settimana ha colpito l'ospedale Al-Ahli, il sistema sanitario della Striscia di Gaza era già sull'orlo del collasso. Dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas sono stati dichiarati morti almeno 3.700 palestinesi e si stima che altri 12mila siano rimasti feriti, stando al Ministero della salute di Gaza. Il sistema sanitario dell'enclave palestinese ha dovuto gestire un enorme afflusso di pazienti in condizioni d'emergenza, facendo allo stesso tempo i conti con le conseguenze…
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“La situazione è disperata, stamattina sono sceso a prendere dell’aceto al negozio all’angolo e lo userò per curare le ferite dei pazienti e prevenire le infezioni, visto che abbiamo finito gli antisettici. Negli ospedali manca tutto e il sistema sanitario non sarà in grado di farcela”. È esausto il dottor Ghassan Abu-Sittah, chirurgo plastico inglese di…
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A GAZA NESSUN LUOGO È SICURO La Fondazione Il Fatto Quotidiano in queste ore drammatiche sostiene Medici Senza Frontiere. La raccolta fondi ha l’obiettivo di portare cure ai feriti e reperire forniture mediche a chi sta operando in condizioni estreme per salvare vite umane. DONA “Gli ospedali sono sovraccarichi, non ci sono più gli antidolorifici. I nostri medici ci raccontano di persone che…
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«Attualmente chiuso per guerra»: l’avvertenza sul sito di Emergency riguarda il programma regionale di cardiochirurgia che l’associazione portava avanti in Sudan presso il suo Centro Salam a Khartoum. Creato nel 2007 per affrontare le cardiopatie che si apprestano a diventare la prima causa di mortalità in Africa, l’ospedale, innovativo anche dal punto di vista ambientale, ha operato negli anni oltre 10 mila persone da 28 paesi.
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A GAZA NESSUN LUOGO È SICURO La Fondazione Il Fatto Quotidiano in queste ore drammatiche sostiene Medici Senza Frontiere. La raccolta fondi ha l’obiettivo di portare cure ai feriti e reperire forniture mediche a chi sta operando in condizioni estreme per salvare vite umane. DONA “Il sistema sanitario a Gaza è quasi al collasso, manca poco. Non so come faremo a gestire l’enorme numero di feriti”.
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A Gaza il sistema sanitario è quasi al collasso. Manca il personale, i farmaci e le forniture mediche e i medici rimasti non riescono a far fronte al grande afflusso di feriti che ogni giorno arrivano nelle strutture sanitarie con ferite da trauma, ustioni, fratture e schiacciamenti degli arti. All’ospedale di Al-Shifa, il principale ospedale di Gaza dove lavorano alcuni membri del nostro personale medico, il carburante necessario per far funzionare i generatori si sta esaurendo, mettendo a rischio la vita…
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(Foto ANSA/SIR) “Le nostre Chiese sono unite nel condannare questo massacro terribile e devastante, e lo consideriamo un crimine contro l’umanità. Chiediamo a tutte le parti di porre fine a questa guerra”: lo ha detto oggi l’arcivescovo anglicano di Gerusalemme, Husam Elias Naoum, in una conferenza stampa indetta per commentare l’attacco all’ospedale anglicano Al-Ahli di Gaza City. “Come Chiese, abbiamo rilasciato finora due…
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Gaza, feriti curati sul pavimento dell'ospedale: il video inviato da un medico palestinese 18 ottobre 2023 Sono drammatiche le notizie che arrivano da Gaza: gli ospedali sono al collasso e prossimi alla paralisi. Un video, inviato da medici operanti sul posto, mostrano immagini terribili: corridoi pieni di feriti, alcuni anche sul pavimento. "Stiamo operando le persone senza anestesia, nei corridoi e nelle stanze.
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“Non ho mai visto una cosa del genere. Se siete umani, fermatevi. Qui mancano attrezzature mediche, non abbiamo più né garze, né medicine”. È l’appello di un medico dell’ospedale di Shiva, a Gaza, raccolta dal creator palestinese Ahmed Hijazi, che poi ha condiviso il video sul proprio profilo Instagram. Il medico parla dell’impegno senza sosta del personale sanitario che da quando è cominciato l’assedio…
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Un sibilo. Una fiammata gigantesca. Un boato. Poi alcune pareti di cemento che tremano sotto l'impatto dell'onda d'urto. Sono le 18 quando Israele colpisce il perimetro del valico di Rafah, fra Gaza e l'Egitto. A breve distanza, sul versante egiziano, sono ancora parcheggiati centinaia di camion con aiuti umanitari dall'Egitto, dalla Turchia e dal Qatar destinati alla popolazione della Striscia. Ci sono medicinali, acqua potabile…
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"Siamo senza acqua, senza cibo, senza igiene. Le persone dormono e giacciono per terra" ActionAid da Gaza a conflitto in corso “Siamo senza acqua, senza cibo, senza igiene. Le persone dormono e giacciono per terra, nei corridoi e ovunque all’interno dell’ospedale”. Questa la testimonianza di Bisan Odehis, 24 anni, giovane attivista di ActionAid Palestina, che in un video racconta le condizioni dell’ospedale Al-Shifa, il più grande ospedale di Gaza.
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Pubblicità Gaza, Medici e Infermieri: Situazione ospedaliera apocalittica. Professionisti degli ospedali del sud del Paese raccontano le morti indirette della guerra. La Guerra a Gaza porta morte anche oltre i proiettili. L’esodo verso il sud della striscia da parte della popolazione ha portato al collasso del già insufficiente sistema sanitario. Si riscontrano da più parti testimonianze disperate di Medici e Infermieri impegnati nelle strutture…
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Nel nord della Striscia di Gaza la situazione è drammatica, gli ospedali sono sovraccarichi e si stanno esaurendo i farmaci e gli antidolorifici. La situazione negli ospedali nella Striscia di Gaza I feriti urlano dal dolore, mentre chi avrebbe bisogno di cure non riesce a raggiungere gli ospedali per il rischio dei bombardamenti. È quanto riferiscono alcuni membri del nostro team che sono rimasti nel nord della Striscia di Gaza, continuando per quanto possibile a curare i feriti negli ospedali o che stanno cercando rifugio…
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La maggior parte dei feriti sono bambini sotto i tre anni Mentre continuano a piovere razzi sulla Striscia, gli ospedali di Gaza combattono per far fronte all’emergenza medica che li ha travolti: tra la difficoltà a gestire i feriti, visto il numero elevato, e i problemi strutturali dovuti alla mancanza di elettricità e di materiale medico. Nel reparto di terapia intensiva del secondo presidio ospedaliero di Gaza City la situazione è drammatica, come testimoniato dal dottor Mohammed Qandell.
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