«Preparatevi al petrolio a 200 dollari al barile». La minaccia parte da Teheran, da Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare. Viene pronunciata nel giorno in cui tre navi mercantili sono state colpite e danneggiate nello Stretto di Hormuz, lo stretto corridoio che collega il Golfo Persico e il Golfo di Oman. Vi passa il trasporto di oltre il 20 per cento del petrolio del mondo.
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