Si allarga la platea di Paesi pronti a seguire le orme dell’Australia che ha vietato l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. Ora anche Spagna e Portogallo prevedono di vietare l’accesso alle piattaforme ai più giovani. Una norma di buon senso che speriamo arrivi presto nel nostro Paese.Gabriele Salini
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Approfondimenti:
La paralisi di Bruxelles mette a rischio il controllo europeo sui social network La debolezza della Commissione nell’applicare il Digital Services Act apre la strada a iniziative nazionali sui social network, alimenta lo scontro con le Big Tech e minaccia la tenuta del mercato unico digitale europeo. Estratto dal Mattinale europeo La Commissione europea potrebbe essere costretta ad aprire una procedura di infrazione contro la Spagna, se Pedro Sánchez adotterà le misure che ha…
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Educare i ragazzi non è sorvegliare, né vietare; è rendere capaci di stare nel mondo, anche quello onlife, con padronanza, autonomia e responsabilità di Alessandro Tolomelli Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna, e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione.
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Dopo Parigi, martedì anche Madrid ha annunciato l’intenzione di vietare l’accesso ai social media agli adolescenti (i minori di 15 anni in Francia, di 16 anni in Spagna). Sanchez intende, inoltre, introdurre una responsabilità penale per i gestori delle piattaforme, "responsabili ultimi" secondo il capo del governo spagnolo, della manipolazione degli algoritmi. Un’ipotesi subito tacciata di “totalitarismo” da Elon Musk.
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Ogni volta che succede qualcosa che riguarda i ragazzi e i social, la risposta è quasi automatica: vietiamo. Vietiamo l’accesso. Vietiamo prima dei 14 anni. Vietiamo prima dei 16. Vietiamo “per proteggerli”. È una reazione comprensibile. Ma è anche una reazione povera, se resta l’unica. Vietare è un gesto semplice, rassicurante, immediato. Dà l’illusione di aver fatto qualcosa. Ma raramente affronta il problema vero.
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La Groenlandia è apparsa, è improvvisamente diventata un’emergenza e poi sempre di colpo è scomparsa — per ora — dall’agenda. La tensione fra i principali governi europei e l’amministrazione di Donald Trump invece rimane. E ormai somiglia a una guerra fredda per la salute pubblica, il dominio tecnologico e la regolarità dei prossimi cicli elettorali: la fusione fra social media e…
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C’è un momento, nella storia di una civiltà, in cui una decisione politica smette di essere una misura tecnica e diventa una confessione. La confessione di aver sbagliato strada. La confessione di aver delegato troppo. La confessione, soprattutto, di aver lasciato che l’educazione dell’umano venisse affidata a un algoritmo. Il divieto di accesso ai social network per i minori di 16 anni annunciato dal governo spagnolo non è una norma come le altre.
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L’esperto di policy tecnologiche all’Adnkronos: ‘La proposta spagnola è pericolosa. Se un genitore dà le chiavi dell’auto a un dodicenne, non diamo la colpa al concessionario’ La proposta del governo spagnolo, con il discorso del premier Sanchez che nel frattempo è diventato virale, di vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni, rafforzando i sistemi di verifica dell’età e introducendo nuove responsabilità penali per i vertici delle piattaforme, ha acceso un…
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Insegnare a scuola educazione digitale, sì. Ci sto. Anche perché parliamoci chiaro: divieto o non divieto, anche sotto ai sedici anni i ragazzini, il web e i social, li useranno Lo spunto me lo fornisce direttamente il più piccolo. Che però, attenzione, adesso ha diciotto anni, ovvero fuori dal limite indicato da Sanchez e dentro a pieno titolo alla panacea di tutti i mali che è quell’Internet e suoi consociati social, di nuova e vecchia partitura.
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Il fondatore del canale di messaggistica: "Queste non sono misure di sicurezza; sono passi verso il controllo totale". Madrid ricorda che l'imprenditore è già stato arrestato a Parigi per presunte responsabilità su reati gravi commessi sulla piattaforma e lo accusa: "Il suo messaggio riflette il modo di operare dei tecnocrati sui social media: è pieno di bufale e mira a minare la…
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Perché la guerra di Sánchez ai social media crea un problema con la Commissione Ue Le misure annunciate dal premier spagnolo Pedro Sánchez per proteggere i bambini dal “far west digitale” sono già andate di traverso alla Commissione europea che potrebbe intraprendere una procedura di infrazione contro Madrid. Anche Musk non ha apprezzato e ci è andato giù pesante. Fatti e commenti L’annuncio del premier spagnolo Pedro Sánchez di introdurre una stretta nazionale sull’uso…
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La riflessione avviata dal presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez sull’opportunità di vincolare l’accesso ai social network a sistemi di identità digitale verificata pone una questione molto seria per il futuro delle democrazie europee. Non si tratta di un intervento settoriale o meramente tecnologico, ma di una proposta che investe direttamente il tema della tutela dei cittadini, della qualità del dibattito pubblico e della sovranità nazionale ed…
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BRUXELLES. Il governo spagnolo ha annunciato che introdurrà il divieto di utilizzare i social media per i minori di 16 anni, seguendo in qualche modo la strada tracciata dalla Francia. Che però ha fissato il limite a 15 anni, come intendono fare la Grecia e l’Italia (c’è un progetto di legge in Parlamento). Vale a dire un anno in più rispetto all’Austria che invece vuole limitare il divieto agli …
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La proposta del Governo spagnolo di vietare l‘accesso ai social media per gli under 16 e di una responsabilità penale per i vertici aziendali è il picco di un tendenza più ampia che abbraccia l’Europa Il panorama normativo europeo sta ifnatti attraversando una fase di fibrillazione senza precedenti, segnata dal passaggio definitivo da una logica di “accompagnamento tecnologico” a una di “intervento correttivo autoritativo”.
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Prima l'Australia, poi la Francia e adesso anche la Spagna: molti Paesi si stanno orientando verso il blocco delle piattaforme per gli adolescenti. Ma secondo l'esperto saranno norme inefficaci Le regole per i limiti ai minorenni sui social esistono già, a partire dalla privacy, ma nessuno le applica davvero: a spiegarlo è Michele Iaselli, coordinatore Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy, avvocato, docente di logica ed informatica giuridica…
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Dopo l’Australia, dove la legge è in vigore da dicembre e non mancano gli escamotage, e la Francia la cui Assemblée nationale ha adottato una settimana fa una proposta di legge in materia (che però sarà efficace nell’autunno prossimo), anche Spagna e Grecia vogliono interdire l’accesso ai social ai minori di 15 anni. In Spagna lo ha annunciato il primo ministro Pedro Sánchez, come parte di un pacchetto di iniziative, tra cui l’emanazione di una legge che…
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Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. Il ministro Giuseppe Valditara in merito al divieto di uso dei social da parte degli under 16 ha annunciato che la parola adesso è del Parlamento Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è sicuro che un divieto dell’uso dei social…
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“Una persona intelligente si auto-vieterebbe di stare 20 ore al giorno sui social. Il problema: non siamo più così intelligenti”: Paolo Crepet è uno psichiatra e sociologo. Crepet, cosa pensa dei limiti social per i minorenni? Come si fa a essere contro? Solo qualcuno con azioni nelle big tech lo sarebbe. Non è il fallimento …
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Stavolta, a riportare in auge la discussione sulla necessità di vietare i social network ai giovanissimi, è stato il governo spagnolo attraverso le dichiarazioni del presidente Pedro Sánchez ma, soprattutto, la contrapposizione con Elon Musk che è stato accusato di godere di una sostanziale impunità nella gestione dei suoi social e dei contenuti che vi …
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“Una legge serve perché nessuno può avere potere sugli algoritmi e il loro funzionamento”. Alberto Pellai è un medico e uno psicoterapeuta, ha pubblicato Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo (Mondadori). Pellai, perché è importante fissare un confine all’accesso ai social? Perché abbiamo lasciato che bambini e ragazzi …
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