SHARES Share Tweet Caso ILVA: dopo la prima pronuncia sulle autorizzazioni presentata a fine dicembre 2023, arriva puntuale, dalla Corte di Giustizia UE il rinvio pregiudiziale al Tribunale di Milano e la valutazione sull’opportunità di una sospensione dell’attività dello Stabilimento “se presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana” La Corte di Giustizia europea indica al Tribunale come procedere con la valutazione dell’impatto…
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Come Davide contro Golia, l’associazione “Genitori Tarantini” ha avuto ragione su Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, con il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ieri ha affermato: “L‘Ilva va sospesa se presenta gravi pericoli per la salute e l’ambiente”. La sentenza, definita “epocale” dal presidente della regione Puglia Michele Emiliano, è il risultato di…
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La Sezione della Corte di Giustizia dell’UE (Sentenza della Corte nella causa C-626/22, Ilva e altri) ha stabilito che il Tribunale di Milano potrà sospendere l’esercizio dell’acciaieria Ilva ove ritenesse che presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana. 1. La vicenda Ilva L’acciaieria Ilva di Taranto, avviata dal 1965, con una superficie di circa 1500 ettari è una delle più grandi d’Europa, e conta circa 11 000 dipendenti.
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Il piccolo Adrea vince e con lui i cittadini di Taranto: “se l’ex Ilva è pericolosa per la salute, deve fermarsi”. La decisione finale spetta al Tribunale di Milano “Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, l’esercizio dell’acciaieria Ilva dovrà essere sospeso”. È la storica sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in…
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Se l'ex Ilva non cambia, è destinata a chiudere. È la considerazione che fa il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea con cui è stato stabilito che "l'attività industriale deve essere sospesa se pericolosa". "Come commentato a caldo, nella veste di primo cittadino di Taranto, accolgo con rispetto e attenzione la decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che ha stabilito un principio fondamentale…
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Sono passati troppi anni, se l’Ilva continua a inquinare luoghi e persone allora va chiusa. È in sostanza quel che ha stabilito la Corte di Giustizia Ue in una sentenza sollecitata dal Tribunale di Milano, presso il quale molti cittadini hanno presentato ricorso per la pericolosità dell’acciaieria: “In caso di pericoli gravi e rilevanti per …
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Se la produzione di acciaio dell’ex Ilva a Taranto comporta rischi per l’ambiente e la salute, il gigantesco impianto siderurgico va fermato. La decisione spetterà al Tribunale di Milano. Lo ha stabilito ieri a Lussemburgo la Corte europea di Giustizia in una sentenza che proietta una nuova luce sulle decisioni prese dai governi italiani a partire dal 2012. Dodici anni fa furono stabilite le misure per la riduzione degli effetti dannosi provocati dalle emissioni dell’acciaieria.
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Giallo a Roma. Cinque colpi di pistola sono stati sparati all'interno di un palazzo al civico 34 di via di Val Melaina. A dare l'allarme, intorno alle 15 di oggi, martedì 25 giugno, sono stati... Leggi tutta la notizia
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In riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea emessa oggi, Acciaierie d’Italia in AS evidenzia che la stessa fa riferimento a fatti risalenti al 2013, oggi ampiamente superati grazie agli ingenti investimenti effettuati per il risanamento ambientale, in particolare la copertura dei parchi minerari, opera unica in Europa.L’obiettivo della nuova gestione straordinaria è stato sin da subito quello di lavorare per ottemperare a tutte le prescrizioni…
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Le proroghe a favore di Atac sono illegittime e vista la mancata risposta di Roma Capitale ora si procederà con un ricorso al Tar. L'Antitrust, che già aveva bacchettato la Capitale per... Leggi tutta la notizia
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La sentenza della Corte di giustizia sull’ex Ilva è una pietra miliare. Nell’immediato, però, non avrà effetti concreti sugli impianti. Con il livello di produzione sotto il minimo, è improbabile che possano verificarsi situazioni di pericolo “gravi e rilevanti per l'ambiente e per la salute umana”, come stabilito i giudici del tribunale con sede in Lussemburgo, da giustificare un provvedimento di sospensione delle attività da parte del tribunale di…
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“La Corte di Giustizia Ue oggi sull’ex Ilva è chiara: se l’attività del polo siderurgico tarantino è incompatibile con la tutela dell’ambiente e della salute umana, quell’attività va fermata. Una pronuncia all’insegna del più crudo realismo ma chiarissima”. A parlare è il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5s e coordinatore comitato economia, lavoro e imprese, a seguito della pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione…
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"Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l'ambiente e per la salute umana, l'esercizio dell'acciaieria ex Ilva di Taranto dovrà essere sospeso. Spetta al Tribunale di Milano valutarlo". Lo afferma una sentenza della Corte Ue, sottolineando che "la nozione di "inquinamento" ai sensi della direttiva relativa alle emissioni industriali include i danni all'ambiente e alla salute umana".La previa valutazione dell'impatto dell'attività di un'installazione come l'acciaieria ex…
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Se è pericolosa per l'ambiente e la salute l'ex Ilva di Taranto dovrà fermarsi. E' la decisione che ha preso la Corte di Giustizia Europea, demandando la valutazione al Tribunale di Milano. L'associazione dei genitori tarantini festeggia e così il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: "E' una sentenza epocale", afferma senza mezzi termini, mentre i sindacati tornano alla carica chiedendo maggiori…
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I giudici europei rimettono all’Italia le decisioni sugli impatti ambientali. L’incertezza sull’impianto di Taranto non finisce mai Le storie ambientali in Italia davvero non finiscono mai. L’ex Ilva di Taranto per la Corte di Giustizia europea deve essere chiusa. Subito ? No di certo, solo se è accertato che inquina. I cittadini di Taranto che sono arrivati alla sentenza europea attraverso un ricorso al Tribunale di Milano hanno ottenuto una pronuncia che riapre le discussioni sulla…
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“La sentenza della Corte europea va nella giusta direzione, quella che indichiamo da tempo per salvaguardare la salute dei cittadini e dei lavoratori di Taranto: la valutazione dell’impatto sanitario nelle autorizzazioni per la produzione di acciaio. Allo stesso tempo, però, dobbiamo rilevare come oggi siamo in una situazione differente e paradossale: da una parte abbiamo un piano ambientale quasi ultimato e dall’altra abbiamo uno stabilimento quasi fermo, con una produzione al lumicino, migliaia di lavoratori in cassa…
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“Oggi è un giorno memorabile non solo per la comunità di Taranto, ma per tutti i cittadini dell’Unione europea”. E “la Regione Puglia condivide pienamente l’orientamento della Corte di Giustizia perché le esigenze della produzione non possono prevalere sulla tutela della salute e dell’ambiente”. Lo sottolinea il governatore pugliese Michele Emiliano commentando la sentenza della Corte Ue secondo cui se presenta pericoli gravi e rilevanti…
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Roma, 25 giu. – “Oggi è un giorno memorabile non solo per la comunità di Taranto, ma per tutti i cittadini dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo che la Corte europea di Giustizia ha stabilito che lo stop delle attività dell’acciaieria ex Ilva di Taranto in caso in cui presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana.
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«Oggi è un giorno memorabile non solo per la comunità di Taranto, ma per tutti i cittadini dell'Unione europea». Michele Emiliano governatore della regione Puglia commenta così la sentenza di questa mattina, martedì 25 giugno, della Corte Ue secondo cui se presenta pericoli gravi e rilevanti per l'ambiente e per la salute umana, l'esercizio dell'acciaieria ex Ilva di…
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Se le attività dell’acciaieria dell’ex Ilva di Taranto presentano gravi e rilevanti pericoli per l'ambiente e per la salute pubblica, allora l'impianto deve essere spento. È quanto stabilito da una sentenza della Corte di giustizia dell’Ue che si è pronunciata su un ricorso dei cittadini contro l'impianto nell'ambito della causa denominata C-626/22. La palla passa adesso al Tribunale di Milano che dovrà valutare questi rischi.
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“In caso di pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana” provocati dall’attività dell’acciaieria Ilva di Taranto ” il termine per applicare le misure di protezione previste dall’autorizzazione all’esercizio non può essere prorogato ripetutamente e l’esercizio dell’installazione deve essere sospeso”. In sostanza, se ci sono rischi per l’ambiente e la salute umana, il siderurgico va…
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La sentenza è definita "storica". E il motivo sta tutto nel punto tre: dove la Corte di Giustizia europea, chiamata a pronunciarsi su alcune questioni pregiudiziali legate al nodo ex-Ilva, afferma: "In caso di pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana il termine concesso al gestore di un’installazione per conformarsi…
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Se l'acciaieria Ilva di Taranto «presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, il suo esercizio dovrà essere sospeso». Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Ue che ha indicato il Tribunale di Milano il soggetto preposto a «valutare tali rischi». Il punto centrale della sentenza sull'ex Ilva di Taranto, per il tribunale a Lussemburgo, è la nozione di «inquinamento» ai sensi della direttiva relativa…
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La ‘guerra delle campane’ a Cassino. Dopo un apparente primo round vinto da coloro che non gradiscono il suono e dopo la decisione del parroco della chiesa di Sant’Antonio, don Benedetto Minchella, di silenziarle, questa mattina è arrivata la novità: della questione è stata interessata l’Arpa. A darne notizia è stato lo stesso sacerdote attraverso un post pubblicato sulla pagina social della parrocchia: “Dopo aver silenziato Il Campanile per 24 ore, al fine di comprendere quale…
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Cassino – In riferimento alla notizia circa il prossimo avvio dei lavori per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano a Mandrone, in località Cerro, il sindaco di Cassino, Enzo Salera, assicura che “dal Comune non è stata, né verrà rilasciata alcuna autorizzazione” – precisando che “nello scorso mese di maggio, è stata respinta l’istanza di autorizzazione paesaggistica avanzata dalla società interessata.
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Da madre, da tarantina, non posso che ringraziare la tenacia di questi genitori che hanno trasformato il loro dolore in forza, nella forza di una città intera. La sentenza della Corte di Giustizia Europea parla chiaro: la salute prima di tutto, ed è quello che da anni cittadini e associazioni chiedono che venga riconosciuto in una città deturpata dalla sete di profitto, sulla pelle dei suoi abitanti e dei bambini.
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"Oggi è una giornata storica per Taranto. Questo primo importantissimo risultato lo dedichiamo ai tarantini, bambini e adulti, che non ci sono più, a quelli che stanno soffrendo, lavoratori compresi, e ai loro familiari. Lo dedichiamo anche a tutti coloro che non hanno mai mollato e ci hanno sostenuto in questi anni. Questa sentenza consente al Tribunale di Milano di riaprire l'azione inibitoria da noi presentata per portarla a conclusione, attenendosi scrupolosamente a quanto deciso dalla Corte di Giustizia…
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