Lo sciopero nazionale dei taxi di ieri, 13 gennaio "conferma una realtà ormai evidente: il trasporto pubblico non di linea in Italia è regolato da un impianto normativo non più adeguato alle esigenze delle città, dei cittadini e degli stessi operatori. Per Muoviti Italia, la priorità non è la gestione dell’emergenza, ma l’avvio immediato di una riforma strutturale del settore".Il sistema attuale non è in grado di garantire un servizio efficiente, accessibile e coerente con gli…
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La riforma del trasporto pubblico non di linea (taxi e auto con conducente) è un rebus che continua a fomentare polemiche politiche e battaglie sindacali. E dopo lo sciopero di ieri, indetto da 18 sigle sindacali, che ha paralizzato il servizio in tutta Italia il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato i sindacati oggi pomeriggio alle 14. Salvini non ha nascosto la difficoltà della vicenda.
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"All'interno dello sciopero nazionale dei tassisti, abbiamo deciso di organizzare un piccolo flash mob, di andare li' pacificamente con un pos e con dei cartelli con scritto 'basta lobby'. I tassisti non l'hanno presa bene e ci hanno aggredito con calci, sputi e minacce di ogni genere". Lo afferma Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali. "Ecco il modo in cui una lobby - prosegue - invece di difendere legittimamente i propri interessi, sceglie di mettere davanti i propri…
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«Quando si riforma un settore si fa per migliorare i servizi nell'interesse dei cittadini e dei consumatori, non per difendere lo status quo e quelle incrostazioni che da decenni rendono il mercato immobile e inefficiente. La protesta odierna dei tassisti è anacronistica non solo perché la categoria si chiude a riccio, con l'unico obiettivo di tutelare una corporazione, ma soprattutto perché nega l'evidenza dei fatti».
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Sciopero tassisti, fumogeni e bombe carta a manifestazione Montecitorio 13 gennaio 2026 Fumogeni e bombe carta lanciate dai manifestanti nei pressi di Montecitorio, durante il corteo dei tassisti che aderiscono allo sciopero contro Uber e le piattaforme internazionali di trasporto. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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È stata una mobilitazione senza precedenti negli ultimi mesi, con una massiccia adesione da parte di 18 sigle sindacali e associative, da Ugl Taxi a Filt Cgil Taxi. Lo sciopero di 24 ore dei taxi, che in tutta Italia hanno incrociato le braccia contro il governo, accusato di non mantenere gli impegni e di favorire l’ingresso delle multinazionali come Uber nel settore, ha reso difficile trovare un taxi nelle grandi città, con grossi disagi per cittadini e turisti.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] In corso da questa mattina in tutta Italia la giornata di sciopero nazionale dei driver dei taxi indetta dalle principali sigle sindacali delle auto bianche, tra cui Federtaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Uil Trasporti Taxi e Filt Cgil. La partecipazione, sottolineano in una nota le rappresentanze sindacali, “è…
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